Lunedì, 10 Aprile 2017 14:58

La mafia nigeriana come i clan dei Casalesi

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

CASERTA  - La cosiddetta "mafia nigeriana", che ha in Italia, a Castel Volturno nel Casertano, una delle sue principali basi operative, e' assimilabile a qualsiasi altra organizzazione camorristico-mafiosa, come per esempio il clan dei Casalesi, e per questo i suoi membri sono incriminabili per associazione mafiosa (articolo 416 bis del codice penale).

Lo ha stabilito, con una decisione tra le prime di questo genere in Italia, il Tribunale del Riesame di Napoli che ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per sei esponenti della mafia africana, appartenenti al gruppo noto come quello degli "Eye", o dei "Neo Black Movement" o anche dei "Black Axe"; in cella, per associazione mafiosa, sono finiti personaggi di primo piano dell'organizzazione criminale che ha la sua sede in Nigeria e ramificazioni in altri Stati africani e in diversi Stati europei o extraeuropei. Gli arrestati, residenti a Castel Volturno, non sono nigeriani, ma originari di Ghana e Liberia, due Paesi dove la mafia nigeriana e' presente e da dove provengono numerosi immigrati che nel comune del litorale casertano sono finiti per entrare nell'organizzazione.

La decisione del Riesame e' anche una "vittoria" della Dda di Napoli - sostituti Alessandro D'Alessio e Ilaria Sasso Del Verme con il coordinamento dell'Aggiunto Giuseppe Borrelli - che gia' nel 2016 provo' a contestare l'associazione mafiosa al gruppo nigeriano; quell'impianto giuridico non trovo' concorde il Gip di Napoli che ordino' l'arresto di 22 esponenti del gruppo ma non per reati di camorra. L'ufficio inquirente fece appello e il Riesame gli ha dato ragione. Dalle indagini, condotte dai carabinieri della stazione di Grazzanise e della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere guidata da Emanuele Macri', e' emerso che i vari componenti dell'associazione avevano un ruolo ben definito in relazione alle varie attivita' illecite, spesso commesse ai danni di connazionali nella folta comunita' africana di Castel Volturno, sulla falsariga dei clan "italiani", che impongono il proprio controllo prima di tutto sui territorio in cui vivono: c'era, cos', chi si preoccupava di gestire il racket della prostituzione, chi quello del traffico e dello spaccio di droga, chi di fornire documenti falsi o di fare rapine ed estorsioni, spesso ai danni di connazionali. 

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

labo.jpg

Cerca nel sito

WEB_300X300.jpg

Festival di Cannes

Cannes 71. Cate Blachett: “Quale Presidente di giuria non posso che sentirmi umi…

CANNES - L’attrice australiana Cate Blanchett presiederà la 71ma edizione del festival di Cannes che cadrà nel maggio 2018. “Torno a Cannes dopo anni come attrice e produttrice, per le...

Redazione - avatar Redazione

Cultura

Opinioni

Coaching: cosa è e a chi è utile

Liberare le potenzialità di una persona perché riesca a portare al massimo il suo rendimento; aiutarla ad apprendere piuttosto che limitarsi ad impartirle insegnamenti. ( Whitmore, 2006 ) 

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Garrincha e Audrey Hepburn: il giorno in cui morì la bellezza

Per una di quelle strane coincidenze della vita, a dieci anni l'uno dall'altra, ci hanno detto addio Garrincha, funambolo brasiliano così chiamato in quanto i suoi passi in campo somigliavano...

Roberto Bertoni - avatar Roberto Bertoni

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077