Giovedì, 11 Luglio 2013 20:05

Il Pd. Parlamento sospeso? Bugie, falsità. Quisquillie direbbe Totò

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ROMA - Racconta Luca (23,34) che Gesù morente sulla croce abbia detto “ Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Sappiamo bene che il richiamo al Vangelo  a fronte di un episodio fra i più brutti nella storia del Parlamento può apparire come blasfemo, o meglio demagogia pura.

Ma leggendo le “ giustificazioni “ che stanno dando i parlamentari del Pd che hanno votato a favore della sospensione  la frase, entrata nel lessico popolare, ci è sembrata quella che meglio dava il senso di quanto è avvenuto. Sui blog, su twitter, lo hanno gridato più o meno forte, iscritti al Pd, militanti, semplici cittadini che hanno a cuore le istituzioni democratiche. Solo con quella frase si possono giustificare, a nostro parere, le numerose dichiarazioni, raccolte di firme,interviste rilasciate da chi ha preso quelle decisioni, pare l’Ufficio di presidenza del gruppo Pd della Camera, ma la cosa è ancora confusa. E chi parla, difende la scelta, di accettare il ricatto dei berlusconiani non sono giovanotti di primo pelo, inesperti di come va il mondo nelle aule di Montecitorio e di Palazzo Madama. Addirittura il ministro per i rapporto con il Parlamento, Dario Franceschini, si ritiene autorizzato a fare dell’ironia: Sentite cosa dice: “ E’ stata una sospensione di tre ore dell’aula nel pomeriggio per consentire al Pdl di fare una riunione di gruppo. Ma noi siamo capaci di fare un dramma di ogni cosa e spaccature del Pd di ogni cosa, gestiremo amche questa”. Incredibile, il dramma lo hanno creato coloro che non hanno condiviso la scelta fatta dal Pd. E non del  Pdl che ha preteso la sospensione dei lavori per rendere omaggio al capo colpito da quei mascalzoni, estremisti, comunisti della Suprema Corte.  

Sempre più evidente la tendenza suicida dei Democratici

La tendenza suicida nel Pd evidentemente fa sempre più pressante.  La tesi difensiva che viene esposta per giustificare l voto favorevole sembra ricopiata con la carta carbone, si diceva una volta. Non è<la prima volta che vengono sospesi i lavori parlamentari per consentire riunioni dei gruppi. In fondo si ‘è trattato alla fine solo di qualche ora.  Fanno come i bambini che presi con la bocca sporca di marmellata negano di averla mangiata. Fanno finta che la richiesta del Pdl  sia avvenuta in una situazione paradisiaca, celestiale, Berlusconi, il suo processo,la Cassazione, gli attacchi dei guerrieri e delle guerriere ai magistrati, niente di tutto questo. Appunto dice Franceschini il dramma,<cosa è, ma di  che si parla? Ipocrisia a buon mercato. Mercoledì è stata una giornata di fuoco, il governo ha barcollato, la tensione è cresciuta di ora in ora. Tre giorni di sospensione in segno di lutto per la decisione della Cassazione, questo il< punto di attacco del Pdl. Sapevano bene i Brunetta e le Santanché che la richiesta era irricevibile. Ma in questo modo mettavano  il marchio di origine. A loro andava bene anche la sospensione di cinque minuti purché di Berlusconi si parlasse, purchè il<Parlamento  facesse capire ai giudici che il capo del pdl, fra qualche mese< di Forza Italia, non si può toccare.  Se questa non è una intimidazione rivolta alla Suprema Corte, gli darà ragione avendo letto le pagine. E parla di “ associazione segreta” riferendosi alla magistratura.   E lascia a Schifani di completare l’opera: se ci sarà condanna il governo va a casa.

Ignorate ancora una volta letante proteste della base


Insomma questi erano gli obiettivi da portare alla ribalta con la sospensione della attività del Parlamento, Se non si è tratto di intimidazione, ricatto, allora davvero “ padre perdonali….” Non è un caso che settanta senatori i quali firmano una lettera  che segnala comunque un malessere. Dicono di aver approvato la sospensione ma che bisognava motivarla n modo chiaro, altrimenti si fa autogol: Più che all’esterno la lettera pare smettersi  il cuore in pace. Ma la cosa più grave è che non viene tenuta in alcuna considerazione quanto pensa la base del partito,< i militanti che si esprimono, che scrivono. Un esempio: Matteo Orfini, uno che prima di parlare ci pensa bene  si domanda “ cosa è successo davvero? Abbiamo rinunciato a quattro ore di attività del Parlamento con l’impegno di recuperarle lunedì. Davvero c’è da rimanere basiti. Non è ancora niente.<Inizia così la lettera inviata da Zanda e Speranza, capigruppo al Senato e alla Camera, ai Circoli: “ Molte bugie e falsità si stanno diffondendo…..”  Insomma direbbe Totò, quisquillieEvitiamo di andare avanti. Ma se tutto fosse stato così chiaro, regolare,una semplice richiesta per tenere una normale assemblea del Pdl perché Epifani avrebbe detto “ Ogni limite è stato superato, così non si va avanti”. Impazzito improvvisamente? Ma non scherziamo. Noi non li perdoniamo proprio:

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