Domenica, 29 Settembre 2013 14:33

Un pregiudicato può dire bugie, un ministro no

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ROMA - Se dice una bugia Berlusconi, niente di male. Che sia un Pinocchio lo sanno tutti. Talmente un impunito che anche lui crede alle sue bugie nel solco della tradizione dei grandi mentitori.Poi è un pregiudicato, condannato per frode fiscale, che volete che sia una una bugia.

Ma se le dicono i ministri è alta storia..Peggio ancora se non hanno il coraggio di dire la verità, tacciono per soggezione al capo,il re dei Pinocchi.  Allora vediamo i fatti: Berlusconi non sa come uscira da una vicenda che non ha vie di uscita. E’ un condannato, sarà interdetto dai pubblici uffici,decadrà da senatore. Vuole spaccare il mondo,lasciare il segno dello sfascio, senza di lui il diluvio. Deve trovare il modo di ti rare la palla nel campo avverso, dare la colpa alla sinistra, ai comunisti, a quelli che vogliono tassare i poveri cittadini italiani. Non si può stare al governo-ha detto-con chi aumenta le tasse. Da qui la decisione di far dimettere in massa i parlamentari di Forza Italia, già Pdl.Poi  ha accusato  il premier Letta di aver ricattato i ministri del Pdl. O assicurate che i parlamentari non si dimetteranno   oil Consiglio in cui si deve approvare il rinvio dell’aumento dell’Iva viene congelato e quindi l’imposta salirà dal 21% al 22%. Il pregiudicato che si crede un gran furbo convoca a Villa San Martino pochi intimi, Verdini, Santanchè, Bondi, Ghedini, per telefono pare abbia sentito Capezzone.Non dice niente ai ministri, Alfano, che è anche vice premier e segretario del partito, Quaglieralla, Lupi,Lorenzin,  Di Girolamo,silenzio con i capi gruppo  Schifani e Brunetta.In fretta e furia butta giù una nota con l’ordine per i cinque ministri di dimettersi.  Tutti contento per la turbata si frega le mani. Vi ho fregato,il governa lo faccio cadere perché volete aumentare le tasse e non per lamia vicenda personale.

Anche i ministri Pdl d’accordo per “congelare” la riunione del Consiglio

 C’è’ un piccolo particolare.  Quando si approva un decreto  bisogna avere la certezza che ci sarà un Parlamento che lo discuterà e lo approverà lo modificherà, se del caso In particolare vale per decreti che. riguardano interventi di natura finanziaria e devono avere la copertura necessaria. E’il caso del decreto Iva .Anche il più ignorante dei parlamentari  dovrebbe conoscere queste regole elementari. Logico quindi che in presenza di una mancata certezza l’unica strada possibile era congelare la riunione, anche se il decreto era pronto e approvato da tutti i ministri. Ma c’è di più: la decisione di congelare la riunione è stata  unanime,  con il consenso  anche i ministri del Pdl.Lo affermano ministri come Mauri  di Scelta civica,quelli del Pdl.I cinque  del Pdl tacciono, non hanno il coraggio di smentire. Scelgano: bugiardi o pavidi.  Ora alcuni come Quagliarella e Lorenzin dicono che accettano l’ordine del pregiudicato ma non si iscriveranno a Forza Italia. Vuol dire che non si dimetteranno da parlamentari? E’ già qualcosa,ma non basta. La lealtà è un vincolo per chi ha giurato sulla Costituzione.Per tutti salvo per il pregiudicato che, appunto,è stato condannato.

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