Mercoledì, 27 Luglio 2011 18:41

Liberarsi dal male. Anche in amore il perdono è libertà

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Non ci sono stagioni per innamorarsi, ma lasciarsi sotto Natale o appena prima delle vacanze estive sono i periodi peggiori. La solitudine dei single davanti all'albero di Natale o prima delle mezza notte del 31 Dicembre non è solitudine, somiglia a quei vuoti d'aria quando manca il respiro nel mezzo di una terribile perturbazione transatlantica. In Dicembre le coppie si guardano complici e si abbracciano mentre i single si chiedono ancora una volta perchè sono rimasti soli rivisitando a colpi di flash back i passaggi più devastanti dell' ultima loro storia d'amore, rimettendo in moto le  energie negative dell'indignazione, della rabbia di tutta l'amarezza che ha accompagnata la fine della loro relazione.



Nessun calice da alzare al rintocco della mezzanotte guardandosi negli occhi, nessun bacio da ricevere o dare, nessun inizio d'anno nuovo da accogliere con mutandine o giarettiera rosso-peccato. Soltanto la voglia di andare a dormire prima che scoppiano i botti per non vedere nè sentire l'allegria degli altri e la propria malinconia.
Lasciarsi prima delle vacanze estive raddoppia lo strazio. Dove andremmo, cosa faremmo durante quei giorni tanto attesi durante i mesi bui e grigi dell'inverno, giorni che dovevano essere il coronamento di un sogno accarezzato a lungo assieme. Nessuna spiaggia dorata, nessun mare turchese, ora, potrà lenire la sofferenza di un cuore spezzato. Si resta a casa nella propria città a leccarsi le ferite rimuginando sugli eventi  che ci hanno gettati nella desolazione privandoci di energia e desideri.

La strada della guarigione è lunga, il totale recupero incerto. Ci si sveglia al mattino sotto un cielo senza macchia, sole a picco sulle finestre spalancate ancora in cerca di brezza notturna e il primo pensiero è rivolto all'infame che ci ha tagliato le ali, sbarrata la strada della gioia e della spensieratezza obbligandoci a considerazioni su noi stessi che avremmo voluto non dover fare. Domande come  " perchè finisce l'amore", "di chi è la colpa" , "come mai i sentimenti svaporano  lasciandoci soli mentre l'altro riprende il volo", ci assillano inutilmente. L'amore non ha leggi nel tempo. Tutto si trasforma attimo dopo attimo e non è la ragione l'alchimista delle metamorfosi e neppure il fato. Tutto accade quando siamo pronti interiormente per accogliere il bene e il male o ciò che reputa tale il nostro giudizio. La vita ha in serbo nuove lezioni da impartirci da nuovi Maestri, inconsapevoli quanto noi. Ma quella è la legge della causa-effetto che dovremmo riconoscere.


La vita è una lezione interminabile. Nella città deserta rimbomba il rumore del traffico ridotto che ora somiglia a quello di una piscina coperta. Ci assale una sorte di presonno che ci anestetizza foderando il sentimento d'abbandono di ovatta e per qualche istante ci sentiamo al sicuro, lontani dalla sofferenza. Poi torna  il deserto dentro e fuori, un'apnea che sembra non dovere finire mai. Qualcuno ti dice: vedrai, una mattina ti sveglierai e non penserai più a quella persona, non proverai più nessun dolore; non ci puoi credere in quel momento perchè quel rumore di fondo che ti fa male e ti accompagna da tempo è divenuto parte del tuo corpo e della tua mente, eppure un giorno che ti sembra uguale a tanti altri arriva quella mattina e ti metti a ridere a saltare come un canguro per la tua stanza e piangi di gioia.

Poi euforica (o) attraversi la città deserta , sono tutti in ferie ad Agosto, ed entri in uno dei pochi bar aperti e guarda un pò chi ti trovi davanti? Proprio Lui (o lei). E per qualche secondo ti batte il cuore come ai vecchi tempi, un riflesso condizionato e ti senti stupida, (stupido) ma comprendi al volo che qualcosa è cambiato: tu. Sorridi e osservi con il distacco conquistato dal tuo faticoso apprendimento  la persona che ti aveva ridotto a mendicare un po' d'amore e che mai susciterebbe il tuo interesse ora che sei cresciuto (a), ora che hai concluso il tuo percorso di apprendimento. E quel tuo sorriso si trasforma in una risata inarrestabile. Successivamente avverti una grande pace nel cuore e ti rendi conto che hai perdonato te stesso (a) e l'altro e che sei libero.

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