DIRITTI UMANI

Milano, 23 settembre 2011. I rifugiati africani di Milano manifestano la loro solidarietà all'attivista del Gruppo EveryOne e del movimento cittadino "Kayak per il diritto alla vita" Georges (Alex) Alexandre, insultato, minacciato, aggredito e percosso nei giorni scorsi a Lampedusa a cagione del suo lavoro umanitario. 

Il Gruppo EveryOne, che da anni chiede al Parlamento europeo una Risoluzione sui diritti Lgbt e una Risoluzione sulle unioni civili negli stati membri,  plaude alle iniziative politiche dell'intergruppo Lgbt al Parlamento europeo, che hanno prodotto un documento che si pone in linea con l'importante Risoluzione sui diritti Lgbt approvata dalle Nazioni Unite lo scorso anno.

Nel mese di marzo 2010 l'Alto Commissario per i Diritti Umani Navi Pillay mantenne una promessa fatta il mese prima al Gruppo EveryOne: "Verrò in Italia, a Roma, per chiedere al governo del vostro paese di sospendere le misure repressive contro il popolo Rom e iniziare a mettere in atto programmi di inclusione, integrazione e sostegno sociale".

MILANO - Nella notte del 26 marzo 1996, sette monaci del monastero di Tibhirine, in Algeria, furono sequestrati dal Gruppo Islamico Armato. Era in corso la guerra civile algerina, scoppiata dopo il colpo di stato del 1992. Il 21 maggio fu rivendicata la loro uccisione e nove giorni dopo furono ritrovate le teste mozzate dei monaci. Solo due religiosi della comunità scamparono alla strage e si trasferirono presso il monastero di Fès in Marocco.

ROMA -  Il 12 settembre scorso il Gruppo EveryOne è venuto a conoscenza dell'arresto e dell'imprigionamento da parte delle autorità sudanesi di un contingente di 317 profughi eritrei, con 75 donne e quattro bambini.

LAMPEDUSA -  Il Gruppo EveryOne ha inviato una richiesta urgente all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

ISOLA DI LAMPEDUSA -  Il difensore dei diritti umani franco-canadese Georges Alexandre, membro del Gruppo EveryOne e dell'associazione Kayak per il diritto alla vita, è stato a Lampedusa per sei mesi, monitorando la situazione dei profughi dall'Africa e trasmettendo periodicamente la propria testimonianza al Parlamento europeo e all'Alto Commissario Onu per i Rifugiati. Georges è anche un atleta e con il suo kayak sta effettuando attualmente la traversata dalla Tunisia a Bruxelles per richiamare l'attenzione dell'Ue sul dramma dei migranti. La prima parte della traversata si è svolta nei giorni scorsi e ha condotto Georges dalla Tunisia a Lampedusa, da dove partirà presto, diretto a Malta.

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