Venerdì, 23 Settembre 2016 07:18

Appello alle istituzioni: difendiamo gli artisti di strada

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

Iniziativa di libertà martedì 27 settembre dalle 15 in piazza Matteotti a Genova

GENOVA - Il recentissimo episodio svoltosi in via XX Settembre, a Genova, che ha visto quattro agenti di polizia municipale allontanare due giovani musicisti di strada, desta grande preoccupazione nella società civile. Immediato l’appello al Comune di Genova da parte di EveryOne Group, 100 Thousand Poets for Change (100 Mila Poeti per il Cambiamento), Touch Art International, Lavinia Dickinson Project. “L’episodio è allarmante - spiega il poeta e difensore dei diritti umani Roberto Malini - perché mette in luce crepe nella struttura democratica della nostra città.

Le istituzioni genovesi, influenzate da un clima intollerante che attraversa il paese, stanno maturando la pericolosa convinzione che l’ordine e la sicurezza siano rappresentati da strade silenziose, senza colore, senza note. Mi sono trovato più volte a dialogare con agenti di polizia municipale intenti ad allontanare senzatetto o - avvertiti da solerti cittadini - musicisti che suonavano per le vie della città. Lo scambio di idee con loro è sempre stato ragionevole e civile, ma è evidente che un’ideologia ostile alla libertà di espressione serpeggia all’interno delle istituzioni locali. E’ importante che la società civile si ponga accanto agli artisti di strada e alle persone più vulnerabili, perché l’indifferenza è complice della repressione”. Per fortuna durante l’operazione di allontanamento da parte dei viglili genovesi, i cittadini si sono schierati con gli artisti di strada, citicando l’operato degli uomini in divisa e sottolineando l’importanza dell’arte libera in una città dallo spirito aperto, sempre più accogliente verso il turismo. “Sono titolare della prima licenza del comune di Genova come artista ambulante - dice Mario Morales Molfino, regista teatrale e promotore culturale - e confermo che la musica in strada accompagna tutte le città piú civili del mondo. Le autorità genovesi hanno il dovere di tornare sui propri passi e sostenere, non vessare gli artisti che offrono armonia, bellezza e idee ai cittadini e ai visitatori”. Martedì 27 settembre dalle ore 15 alcuni rappresentanti di EveryOne Group, 100 Thousand Poets for Change, Touch Art International, Lavinia Dickinson Project e della società civile genovese terranno un’iniziativa di strada basata su parola, musica, arte, libertà e democrazia in piazza Matteotti, uno dei luoghi genovesi che più spesso accolgono le performance degli artisti di strada.

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

labo.jpg

Cerca nel sito

WEB_300X300.jpg

Festival di Cannes

Cannes 71. Vademecum del festival

CANNES - Nel 2018 il festival di Cannes si svolge dall'8 al 19 Maggio e compie settantuno anni, tanto che molte testate per brevità lo definiscono anche Cannes71.  Cittadina del...

Bruna Alasia - avatar Bruna Alasia

Cultura

Opinioni

Restauro: intervenire sulla pietra rispettando le patine

E’ opportuno nelle nostre città ripulire ripetutamente le facciate dei palazzi ed i monumenti? La domanda sembrerebbe soggetta ad una ovvia risposta ma così non è. Ogni città ha un...

Luigi Campanella - avatar Luigi Campanella

Acqua, una risorsa preziosa di idrogeno

L’acqua è praticamente la componente principale di molti alimenti nonché dell’ambiente e del corpo umano. Se si riflette al fatto che essa non fornisce calorie quando assunta, si capisce come...

Luigi Campanella - avatar Luigi Campanella

Passione animale

Stop al santuario per la riproduzione delle balene nell'Oceano Atlantico

Il Giappone vince ancora e il summit mondiale in Slovenia vota “no”. «È un’enorme delusione - spiega Kitty  Block di Humane Society International - hanno vinto nuovamente quelle nazioni con un...

Maria Grazia Filippi - avatar Maria Grazia Filippi

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077