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ROMA - Ogni anno torna la stessa domanda, qualcuno la...

Jobs Act: ecco chi ha trovato lavoro

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Con l’avvento del jobs act gli impiegati, le segretarie, i...

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Francia. 47 milioni al voto per le presidenziali

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SOCIETA'

Pena di morte: il rapporto di Amnesty. La Cina in testa

1032 esecuzioni, 37 per cento di meno rispetto alle 1634 del 2015; Iran, Arabia Saudita, Iraq e Pakistan si aggiungono alla Cina nella lista dei cinque paesi col maggior numero di esecuzioni; per la prima volta dal 2006 gli Usa non sono tra i cinque paesi col maggior numero di esecuzioni e fanno registrare il minor numero di condanne a morte eseguite dal 1991;le ricerche sulla Cina smentiscono la sua asserita apertura;un’ondata di esecuzioni in Vietnam.

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Migranti sempre più in fuga da crisi idriche e conflitti

BOLOGNA  - "Si stima che, entro il 2050, ci saranno 250 milioni di sfollati per l'assenza di acqua o le difficolta' di accesso alle risorse idriche": l'allarme arriva da Giorgio Cancelliere, coordinatore del Master in gestione delle risorse idriche nella cooperazione internazionale all'Universita' Bicocca di Milano e Supervisore scientifico per l'acqua della ong bolognese Gvc.

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Vendite di armi, poi aiuti miliardari. Le contraddizioni dei Paesi ricchi

I trasferimenti multimiliardari di armi all’Arabia Saudita da parte di Usa e Regno Unito non solo alimentano le gravi violazioni dei diritti umani che stanno procurando una sofferenza devastante alla popolazione civile dello Yemen, ma superano di gran lunga in valore il loro contributo alle operazioni umanitarie nel paese sconvolto da due anni di conflitto.

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ActionAid per le donne

diritti delle donne

L’infografica lanciata dalla Onlus in occasione della Giornata internazionale della donna  accende una luce sul difficile percorso verso l’empowerment femminile


La Giornata internazionale della donna è una ricorrenza che invita a  “celebrare” le vittorie ottenute dalle donne nel corso della storia ma che, al tempo stesso, sottolinea quanto sia importante contrastare le violenze, le discriminazioni e le violazioni dei diritti fondamentali di cui le donne sono ancora oggi vittime in numerosi contesti e aree del mondo.

La negazione dei diritti delle donne è raccontata con estrema sensibilità e semplicità in una recente pubblicazione di ActionAid Italia, l’infografica “Vita di donna: la strada verso l’empowerment” che, in modo essenziale e diretto, racconta l’arduo percorso che troppe donne nel mondo portano avanti ogni giorno per raggiungere una condizione di vita basata su dignità e rispetto.

ActionAid Italia, il cui impegno per le donne è continuo e universale, lancia così, in occasione dell’8 Marzo, un messaggio di speranza, sottolineando che  il cambiamento è possibile.

Milioni di donne nel mondo vedono negati i propri diritti fondamentali, diritti alla base di qualsiasi società civile: dal diritto alla salute al diritto all’istruzione. 

Pagine di cronaca nera come quelle riguardanti la pratica di mutilazioni genitali femminili, o ancora storie di spose bambine contro la loro volontà sono realtà che troppe donne si trovano a vivere e che, ormai, non sono più così distanti da noi.

ActionAid riporta alcuni dati che danno un’idea chiara e precisa delle preoccupanti dimensioni raggiunte dal problema: 

  • 200 milioni sono le donne che in 30 stati di Asia e Africa hanno subito le MGF. 
  • 22 milioni sono le ragazze nel mondo attualmente sposate (non per loro volontà) con un uomo adulto. 
  • 496 milioni sono le donne nel mondo cui è stato negato il diritto all’istruzione e che per questo non sanno né leggere né scrivere. 

In questo scenario così poco rassicurante la Onlus ci tiene a ribadire che il cambiamento è possibile, basta volerlo

Accedere a istruzione, lavoro e vita sociale è un diritto per ogni donna in qualsiasi paese del mondo. Per questo motivo le donne vanno aiutate e supportate lungo il difficile percorso che si pone come obiettivo la gender equality e la riabilitazione del ruolo della donna all’interno della società. ActionAid lavora ogni giorno con questo scopo, portando avanti:

  • la lotta a qualsiasi forma di violenza, attraverso il sostegno alle vittime di maltrattamenti e discriminazioni, organizzando gruppi d’informazione e discussione per far capire quanto siano pericolose pratiche come le mutilazioni genitali femminili e incoraggiando le donne a denunciare.
  • la promozione del diritto allo studio, mediante l’organizzazione di corsi di formazione professionali per gli insegnanti, campagne di sensibilizzazione per bambini e genitori sull’importanza dell’istruzione e fornendo materiale scolastico e uniformi a bambini che vivono nelle famiglie più povere del Sud del mondo.
  • la lotta alla povertà femminile, promuovendo l’organizzazione di gruppi di discussione e alfabetizzazione, gruppi di risparmio e credito; organizzando corsi di formazione professionale ed avviando il dialogo con le istituzioni affinché il diritto alla terra sia riconosciuto anche alle donne.

20170308_ActionAid_VitaDiDonna.jpg

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Iran. Ahmadreza Djalali, il ricercatore che rischia la pena di morte

Amnesty International ha lanciato un appello mondiale in favore di Ahmadreza Djalali, il ricercatore iraniano di 45 anni, esperto di Medicina dei disastri e assistenza umanitaria presso l’Università del Piemonte Orientale di Novara, che è in carcere in Iran dal 25 aprile 2016 e rischia la pena di morte. 

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