Lunedì, 09 Novembre 2015 14:57

Psicologia. Combattere inattività fisica e cattiva alimentazione

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ROMA - L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 2009 ha pubblicato il rapporto Interventions on diet and physical activity: what works” (in breve “What works”).

Il lavoro presentava, in diversi documenti, i risultati di un’indagine fatta sulla base di 395 pubblicazioni scientifiche selezionate dagli autori per la loro correttezza scientifica tra oltre 1700 studi esaminati (937 studi sull’alimentazione e 776 sull’attività fisica). Questa pubblicazione, nata sotto il cappello strategico della  Global Styrategy on Diet, Physical Activity and Health (Dpas) adottata nel 2004 dall’Assemblea mondiale della sanità, ne fa proprie le linee guida e il mandato: combattere inattività fisica e cattiva alimentazione (principali cause di gran parte delle malattie non trasmissibili che affliggono la popolazione) e seguire obiettivi e strategie comuni.

L’Istituto Superiore di Sanità prende parte alla Joint Action on Nutrition and Physical Activity - JANPA, il cui obiettivo principale è fermare, entro il 2020, la crescente diffusione di sovrappeso e obesità tra i bambini e gli adolescenti, mettendo a fuoco specifici risultati che possano contribuire in modo efficace alle politiche nutrizionali e relative all’attività fisica dedicate.

Combattere l’eccesso ponderale in tutte le fasce d’età è recepita, ormai, come un’azione prioritaria di sanità pubblica sia a livello nazionale che internazionale. Con l’ Action Plan on Childhood Obesity 2014-2020 (pdf 332 kb), pubblicato a febbraio 2014, i Paesi membri dell’Unione europea, tra cui anche l’Italia, hanno voluto rispondere all’esigenza di contribuire ad arrestare l’aumento di sovrappeso e obesità nei bambini e ragazzi (0-18 anni) entro il 2020.

Interventi Esemplari

Ciclovía è un intervento ambientale destinato all’ambiente costruito e con un approccio multi-target per incoraggiare un pendolarismo più salutare. Nel 1995 la città di Bogotà, in Colombia, ha avviato una vasta trasformazione dell’ambiente fisico urbano, prevedendo percorsi accessibili al trasporto non motorizzato e il miglioramento del sistema di trasporto pubblico. In quell’occasione sono stati costruiti un totale di 260 Km di percorso e 16 piste ciclabili. Ciclovía ha luogo ogni domenica quando 120 km di strade vengono chiuse al traffico motorizzato. I risultati mostrano che le donne che prendono parte abitualmente a Ciclovía hanno una probabilità di essere fisicamente attive sette volte maggiore. Un altro risultato ottenuto con le piste ciclabili è la valorizzazione del trasporto pubblico e la diminuzione dal 17% al 12% della prevalenza delle persone che viaggiano in auto nelle ore di punta.

Agita São Paulo è una campagna di comunicazione con mass-media in Brasile che ha come obiettivo principale l’aumento del livello di attività fisica della popolazione. Agita coinvolge più di 300 istituzioni che collaborano con molte altre parti interessate. Il messaggio di Agita è di fare 30 minuti di attività fisica per almeno cinque giorni a settimana. Il programma mira a rafforzare le iniziative esistenti grazie al coordinamento e alla promozione di attività e interventi nelle scuole, nei luoghi di lavoro e per le persone anziane, ponendo l’accento sul divertimento. Nella provincia di São Paulo, il numero di persone attive, o molto attive, è aumentato del 10,2%. Agita São Paulo è ben conosciuta e più di metà della popolazione locale ne è al corrente.

La Green Prescription, in Nuova Zelanda, è rivolta alle persone fisicamente inattive che ricorrono alla cure primarie. Un breve colloquio con un professionista delle cure primarie comprende un confronto sui benefici effetti prodotti da un incremento dell’attività fisica e la condivisione di un accordo sui relativi obiettivi. L’obiettivo concordato viene quindi “prescritto” al paziente su un foglio verde e inviato via fax all’ente di promozione sportiva locale. Specialisti in attività fisico-motoria seguono con almeno tre telefonate il partecipante, che riceve trimestralmente una newsletter che illustra le opportunità per svolgere attività fisica offerte dall’ente di promozione sportiva locale. I risultati hanno mostrato un aumento del dispendio energetico totale di 975 kcal alla settimana tra le persone del gruppo di intervento e un aumento del dispendio energetico nel tempo libero di 247 kcal alla settimana. Il numero di minuti di attività fisica nel tempo libero è inoltre aumentato di 33,6 minuti alla settimana, e le persone del gruppo di intervento hanno riferito

un aumento del benessere percepito. Green Prescription ha dimostrato di essere efficace nel modificare il comportamento rispetto l’attività fisica e nel modificare il livello di qualità della vita riferito, e presenta un favorevole rapporto costo-efficacia. Il successo del programma è avvalorato dal fatto che è stato condotto la prima volta nel 1995 ed ora è operativo in tutta la Nuova Zelanda.

Matteo Simone

Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

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