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Dj Fabo: muoio lontano, ignorato dallo Stato

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ROMA - Dj Fabo e' morto, come aveva deciso per...

Il jazz: storia e passione in musica

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Nacque nei bordelli e nei locali malfamati di New Orleans...

*Ue: omicidio Netsov "un atto vergognoso di violenza"

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MOSCA - L'Unione europea ribadisce "l'importanza di portare alla giustizia,...

Gli Oscar dell’era Trump all’insegna delle gaffes

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Miglior film “Moonlight” di Barry Jenkins, a Emma Stone e...

Teatro Sistina. "Il Mistero dell’assassino misterioso". Da non perdere

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ROMA - Al Teatro Sistina ha debuttato un lavoro assai...

Teatro Manzoni. “Un amore”. Recensione

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ROMA – Il libero adattamento di Carlo Alighiero di “Un...

Trump esclude stampa nemica da briefing. Media in rivolta

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WASHINGTON - Sale il tono dello scontro tra i media...

Paramentri di Maastricht: meno di 1 Paese du 2 li rispetta

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Secondo l’elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della CGIA, tra i 28...

Journées du Livre Européen . A Parigi arriva “Sette storie per fare la cacca”

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PARIS –Dans le cadre des Journées du Livre Européen et Méditerranéen. 

Teatro Marconi. “Per sempre malgrado tutto”. Recensione

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Un atto unico di settanta minuti che volano via veloci.Ognuno...

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Articoli filtrati per data: Mercoledì, 19 Novembre 2014

Processo Eternit. Cassazione, reato prescritto e annullamento condanna

ROMA - Di amianto si moriva e di amianto si muore ancora e si continuerà a morire in Italia. I siti da bonificare nel nostro Paese rimangono circa 34mila e i decessi per amianto, secondo le stime, arrivano fino a 5 mila l’anno. L’Italia è uno dei Paesi non solo più esposti ma, fino alla fine degli anni '80,  è stato anche il secondo maggior produttore europeo di amianto dopo l'ex Unione Sovietica, nonché uno dei maggiori utilizzatori.

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Femminicidio. E' un dovere di ciascuno di noi invertire i costumi autoritari

ROMA - Una donna uccisa ogni due giorni. E’ questo il drammatico dato che emerge dalla ricerca condotta da Eures su questo terribile fenomeno che purtroppo coinvolge non solo il nostro Paese e pubblicata proprio in questi giorni. Interessanti sono le analisi sulle motivazioni che portano un uomo a compiere un simile gesto, nonché il tipo di legame sussistente tra la vittima e l’assassino.  

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Teatro Quirino. “Il visitatore”: se Dio esiste perché permette tutto ciò? Dal 25 novembre

ROMA - Aprile 1938. L'Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggstrasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud (Alessandro Haber), il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via da un ufficiale della Gestapo. Ma l'angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore (Alessio Boni) che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi.

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L’intervista. Matteo Branciamore: "'In Piove’ si prende un po’ in giro Fazio"

ROMA - Siamo abituati a vedere Matteo Branciamore nei panni di Marco Cesaroni, il primogenito di Giulio Cesaroni alias Claudio Amendola nella serie Mediaset, un ragazzo gentile un po’ sognatore fra principesse, musica e realtà, e chissà  perché siamo convinti che anche l’attore sia così e invece Matteo Branciamore  ci sorprende e stupisce tutti, ammiratori e non, rivelando un aspetto  ironico e persino cinico interpretando un anchorman scorretto e senza peli sulla lingua in “Piove”, format video creato per Yahoo,  in cui Matteo Branciamore, nel tempo di 5 minuti,  prende letteralmente a schiaffi con domande inaspettate i malcapitati Fausto Brizzi, Nicolas Vaporidis, Paolo Ruffini,  Primo Reggiani, Euridice Axen e Giorgio Panariello. 

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