Domenica, 20 Dicembre 2015 18:18

Scuola. Campagna basta compiti supera le 6mila adesioni

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ROMA - Stanno finalmente per arrivare le agognate vacanze di Natale per migliaia di studenti e e sul web cresce un movimento che chiede al ministero e agli insegnanti di non dare compiti delle vacanze agli studenti.

Su www. change. org la petizione «Basta Compiti», lanciata circa un anno fa da a Maurizio Parodi, dirigente scolastico genovese distaccato al Coordinamento Genitori Democratici (di ispirazione rodariana) ha superato le seimila adesioni: genitori, maestri, pedagogisti, associazioni nonchè dirigenti scolastici. Invocano lo stop ai «compiti per le vacanze» in quanto «sono un ossimoro, una contraddizione in termini, un assurdo logico (e pedagogico), giacché le vacanze sono tali, o dovrebbero esserlo, proprio perché liberano dagli affanni feriali: vacanza, in latino vacantia, da vacare, ossia essere vacuo, sgombro, vuoto, senza occupazioni». «Nessuno - spiega Parodi - accetterebbe di prolungare nel tempo libero, e men che mai di svolgere durante le ferie, compiti imposti. Ma è del tutto normale che a una simile pretesa debbano assoggettarsi gli scolari: »perché si esercitino e non dimentichino tutto quello che hanno imparato«. 

Non solo, prosegue la petizione «sono dannosi perché procurano disagi, sofferenze soprattutto agli studenti già in difficoltà, suscitando odio per la scuola e repulsione per la cultura». Ancora: «costringono i genitori a sostituire i docenti», «vengono dati persino a chi fa il tempo pieno» denunciano. E ancora, «sono discriminanti: avvantaggiano gli studenti avvantaggiati, quelli che hanno genitori premurosi e istruiti, e penalizzano chi vive in ambienti deprivati, aggravando, anziché »compensare«, l'ingiustizia già sofferta; sono prevaricanti: ledono il »diritto al riposo e allo svago« (sancito dall'Articolo 24 della dichiarazione dei diritti dell'uomo) riconosciuto a tutti i lavoratori - e quello scolastico è un lavoro oneroso e spesso alienante: si danno anche nelle classi a tempo pieno, dopo 8 ore di scuola, persino nei week end e »per le vacanze«». Come se non bastasse, sostiene ancora la petizione «sono stressanti: molta parte dei conflitti, dei litigi (le urla, i pianti, le punizioni...) che avvengono tra genitori e figli riguardano lo svolgimento, meglio il tardivo o il mancato svolgimento dei compiti; quando sarebbe invece essenziale disporre di tempo libero da trascorrere insieme, serenamente». 

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