Venerdì, 12 Ottobre 2012 18:48

Confronto tv Biden-Ryan, i vicepresidenti fanno il catenaccio

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Joe Biden e Paul Ryan Joe Biden e Paul Ryan

ROMA - Barack Obama e Mitt Romney, dopo molte serate sulla prima linea di questa campagna elettorale per le presidenziali, ieri sera si saranno forse concessi una serata in poltrona a guardare i loro vice darsi battaglia nel primo, e unico, confronto televisivo.


L’attesa tra gli elettori e tra i media non era certo bassa e, sebbene i due candidati presidenti fossero dietro le quinte, gli analisti consideravano il dibattito tra i “numeri due” un passaggio importante della sfida per la Casa Bianca.
Che lo sia stato o no, è difficile dirlo, anche perché i duellanti sembravano troppo legati alla consegna del non perdere. E non poteva essere altrimenti: nel decalogo scritto e non scritto della campagna presidenziale USA, ogni step è stato analizzato, carotato, disciplinato.
Secondo questa disciplina, appunto, si considera il dibattito tv tra i due vicepresidenti come non determinate e pertanto, ogni parte invita il suo rappresentante a evitare scivoloni, senza lanciarsi verso obiettivi più alti.
Fedeli alla linea, il democratico Biden – vicepresidente uscente – e il repubblicano Ryan hanno badato a non prenderle. E i sondaggi post-dibattito confermano che il loro compito è stato svolto ottimamente: secondo CNN infatti i rispettivi bacini elettorali si sono detti soddisfatti della condotta del proprio candidato vicepresidente e non hanno avuto particolari rilievi contrari da fare.
Anzi, in molti hanno dichiarato che la performance è stata superiore alle aspettative che avevano alla vigilia.
Andando nel dettaglio, Ryan è stato il più accorto, estremamente sulla difensiva, non solo in fatto di argomenti, ma anche per l’atteggiamento al dibattito.
Infatti, il candidato vicepresidente repubblicano non si è fatto innervosire dalle continue interruzioni di Biden, dalle sue smorfie appariscenti, dall’incalzare sulle proposte in ambito di politica estera e di aborto. Tema, quest’ultimo, molto caro a Romney, che ne vorrebbe l’abolizione perfino in caso di stupro o incesto.
Biden, dal canto della sua più navigata esperienza, ha tentato qualche piccolo affondo, usando qualche stratagemma comunicativo in più, in particolare cercando di punzecchiare l’avversario interrompendolo e sbuffando platealmente. Secondo sondaggi diversi dalla Cnn avrebbe vinto il match.
Insomma, dopo il catenaccio tra i due candidati vicepresidenti, per Obama e Romney la partita resta ancora aperta.

Sergio Vasarri

Docente alla alla Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Siena

www.dazebaonews.it

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