Giovedì, 18 Luglio 2013 18:21

Russia. Polemiche per l'incarcerazione di Navalny, avversario di Putin

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Alexei Navalny, 37 anni Alexei Navalny, 37 anni

KIROV – Cinque anni di reclusione per l'avvocato-blogger anti-Putin. E' la sentenza espressa dal tribunale di Kirov per Aleksej Navalny, condannato per appropriazione indebita per aver venduto sotto costo una partita di legname e aver così cagionato un danno di 380 mila euro alla società statale “Kirovles” mentre era consulente del governatore locale nel 2009.

Una sentenza che ha suscitato la “preoccupazione” dell'Alto Rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell'Ue Catherine Ashton. Questo perchè, de facto, Navalny è considerato uno dei più grandi oppositori a Vladimir Putin. Celebre la sua frase «ladri e imbroglioni» affibbiata dall'avvocato a “Russia Unita”, il partito del potere in Russia. La lotta alla corruzione in politica è il vero leit motiv dell'operato del 37enne, che ha istituito un particolare fondo anti-corruzione denominato Rospil, e tramite vari blog. Solo poco prima della condanna aveva denunciato loschi interessi della famiglia di Vladimir Yakunin, il potente capo delle Ferrovie russe che secondo quanto scritto da Navalny sarebbe in possesso di molti conti Offshore. Yakunin è solo l'ultimo dei potenti del mosaico costruito da Vladimir Putin che a sua detta «sta succhiando via il sangue alla Russia».

Tutte dichiarazioni che stavano facendo accrescere a dismisura la popolarità del ribelle avvocato. Tanto da inserirlo tra i papabili alla poltrona di sindaco di Mosca, elezioni in programma il prossimo settembre. Un'anticamera alla possibile candidatura alla sfida con Putin al Cremlino.

Tutte funzioni che Navalny non potrà più ottenere, con l'interdizione ai pubblici uffici. L'imputato rischiava fino a dieci anni di detenzione.

"Navalny ha commesso un reato molto grave", ha dichiarato il giudice Sergei Blinov. Dopo la lettura della sentenza il blogger ha abbracciato la moglie e la mamma e ha stretto la mano al papà, prima di essere ammanettato e portato via dagli agenti di custodia direttamente dall'aula del tribunale.

Siamo profondamente delusi dalla condanna di Navalny e dall'apparente politicizzazione di questo processo”, ha commentato l'ambasciatore americano a Mosca, Michael McFaul, su Twitter. 

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