Domenica, 15 Dicembre 2013 17:26

Mandela. L'ultimo addio. Madiba ora riposa a Qunu

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QUNU (SUDAFRICA) - 'Madibà riposa nel suo Sudafrica.

Tolta dal feretro la bandiera del paese per il cui futuro si è battuto e fatto imprigionare per 27 anni, Nelson Mandela è arrivato al termine del suo viaggio ed è stato sepolto come un uomo comune nella terra di Qunu, il suo villaggio natale, con una cerimonia costruita secondo il rito Xhosa, l'etnia alla quale apparteneva: colui che è spirato lontano da casa potrà, attraverso questi rituali, ricongiungersi ai propri avi, che a loro volta metteranno una buona parola con il creatore affinchè quest'ultimo protegga la famiglia ancora vivente. Alla sepoltura ha assistito qualche centinaio di invitati, tra i quali il principe Carlo, il reverendo Jesse Jackson e Opra Winfrey. Circa 4.500 avevano invece partecipato alla cerimonia pubblica di qualche ora prima. «Dobbiamo prendere nelle nostre mani la sua eredità», ha detto Jacob Zuma, puntando a sfruttare il momento d'immagine del lungo addio a Madibà per recuperare il gradimento perduto tra la popolazione. «Il tuo viaggio finisce - ha aggiunto Zuma - il nostro deve proseguire in modo scrupoloso. Una cosa possiamo assicurarti, Tata (padre ndr.), nel momento in cui fai il tuo passo finale: il Sudafrica continuerà a crescere». Il presidente sudafricano aveva cercato in questa settimana di fare dei memorial per Mandela un'operazione di marketing politico, parzialmente fallita martedì scorso, appena all'inizio del lungo addio al leader, quando una salva di fischi lo ha accolto nello stadio di Johannesburg e salutato con entusiasmo, invece, Barack Obama. Il governo sudafricano traballa, scosso da scandali che hanno travolto personalmente Zuma e poche ore prima del funerale era venuto fuori un sondaggio secondo cui il 51% dell'African National Congress ne gradirebbe le dimissioni. Nel resto del Sudafrica la cerimonia è stata seguita attraverso la radio o la tv. «Qunu è lontana, così mi sono trivato con altri per partecipare da qui. Lui è un eroe, un uomo del popolo»«, ha spiegato il 29enne Message Sibanda, assorto di fronte allo schermo inn un'abitazione nel quartiere Sandton di Johannesburg. Come migliaia di sudafricani, Message ha accompagnato virtualmente il feretro, avvolto nella bandiera del Sudafrica, mentre questo era portato fisicamente in processione da ufficiali in alta uniforme bianca e nera in direzione di una piccola collina dove sorge la casa in cui Mandela trascorse la propria infanzia, prima di diventare il »padre« del Sudafrica libero dall'apartheid. Il saluto definitivo è arrivato sotto lo sguardo della moglie Graca Machel, dell'ex moglie Winnie, i altri parenti e di 450 invitati. Posato il feretro sulla tomba, sono cominciate le salve di cannone e una formazione di elicotteri si è levata in volo facendo sventolar gigantesche bandiere del Sudafrica.

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