Mercoledì, 22 Gennaio 2014 15:45

New York, spazzaneve in ritardo a "casa" Bloomberg. Ira dei ricchi su De Blasio

Scritto da

NEW YORK – Gli abitanti dei quartieri ricchi di New York si lamentano di Bill De Blasio e richiamano a gran voce il suo predecessore Michael Bloomberg. La polemica, esplosa in rete e finita su autorevoli quotidiani anglofoni, è dovuta la fatto che a seguito della seconda grande ondata di maltempo, con precipitazioni nevose che hanno imbiancato totalmente le strade, i quartieri più ricchi sarebbero stati abbandonati all'incuria. Nella giornata di martedì nessuno spazzaneve è infatti giunto nella Upper East Side, uno dei quartieri più in della “Grande Mela”. Tra i vip che vivono in quella zona, guarda caso, c'è proprio l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg.

 

Tra le altre strade che non sarebbero state ripulite dalla neve ci sono tutte quelle comprese tra la 59esima e la 79esima strada, e quelle tra la seconda e la quinta Avenue.

Il “New York Post” ha dato però gran voce ad alcuni residenti della Upper East Side: “De Blasio ci ha abbandonati perché non abbiamo votato per lui” si legge. Secondo altri questo sarebbe un chiaro messaggio lanciato a loro: “Ha voluto dirci che lui non è uno di noi. Non è uno della Upper East Side. Ma qui non ci sono solo ricchi. C'è la classe media e ci sono anche i poveri”. Più pragmatici gli altri commenti: “Questa situazione è molto pericolosa”. Mentre altri non hanno dubbi: “Rivogliamo Bloomberg” il loro vicino di casa.

Il commissario alla Sanità John Doherty ha negato che le zone siano state tralasciate volutamente, spiegando che dietro all'incuria ci siano stati sostanzialmente dei problemi tecnici che hanno impedito agli spazzaneve e ai spargisale di inoltrarsi in quelle zone. I problemi di traffico hanno fatto il resto.

A nulla sono valse però le spiegazioni. A molti è sembrato che la situazione emersa sia l'inizio di una battaglia verso i ricchi, con un “Robin Hood formato spazzaneve che fa favoritismi su chi liberare prima dalla neve e chi dopo. Difficile dargli torto.Tra i discorsi rimasti più impressi nella memoria dei newyorkesi è rimasto indelebile quello della metafora della New York divisa in due città: «C’è la New York dei ricchi che non solo si è ripresa dalla recessione, ma che difficilmente potrebbe avere una vita migliore e l’altra New York, quella della metà che vive appena sopra o sotto la soglia di povertà, dove i condomini di lusso prendono il posto degli ospedali e dove le politiche in difesa delle minoranze sono diventate sospetto basato sul profilo razziale».

A molti è sembrato che questo episodio sia una delle prime mosse del sindaco italoamericano volto a riequilibrare queste due New York. La situazione, al momento è tornata alla normalità.

Correlati

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Opinioni

La pandemia crea meta-arte

La pandemia crea meta-arte

L’ 8 settembre 1981, una tra le voci più singolari dell’arte italiana contemporanea, Mari Lai (1919-2013) realizzò, per il Comune di Ulassai, un monumento ai caduti.  In realtà, l’artista decise...

Giulia Maria Wilkins - avatar Giulia Maria Wilkins

Coronavirus, prove tecniche di estinzione?

Coronavirus, prove tecniche di estinzione?

Più volte, nel corso della storia, l’umanità ha temuto per la propria sopravvivenza. Il grido “E’ la fine del mondo” è risuonato ogni volta che eventi inspiegabili hanno sorpreso i...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]