Lunedì, 05 Maggio 2014 19:09

Ucraina. Nuovi scontri con i filorussi, i nazionalisti urlano 'Gloria all’Ucraina'

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ROMA - Si intensificanoi combattimenti nell’est dell’Ucrainae la Russia ha avvertito che, se non si ferma l’escalation, il conflitto "minaccerà" la pace in tutta Europa. Il presidente dell’Osce, Didier Burkhalter, è atteso a Mosca mercoledì, ma gli sforzi diplomatici rischiano di essere superati dal precipitare degli eventi sul terreno.

Ieri alcune centinaia di filo-russi hanno preso d’assalto la sede locale della polizia e hanno liberato 67 persone che erano state arrestate dopo le violenze di venerdì scorso. L’episodio più drammatico è avvenuto a Odessa dove, al termine di una giornata di violenti scontri tra opposte fazioni, un edificio ha preso fuoco trasformandosi in una trappola mortale per decine di persone: 38 i morti secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno ucraino; 30 soffocati dal fumo e 8 sfracellati a terra dopo essersi gettati dalle finestre. L’incendio, è stato acceso dalla frange filoucraine più radicali. La città che si affaccia sul mar Nero ha vissuto tutta la giornata all’insegna della violenza scoppiata quando squadre di picchiatori filo russi hanno aggredito manifestanti pro-Kiev provocando almeno quattro morti e decine di feriti. L'Ue chiede che venga svolta un'inchiesta indipendente per assicurare alla giustizia i responsabili di questi atti criminali. Diverse migliaia di militanti ucraini nazionalisti, alcuni con i caschi e armati di bastoni, si sono poi riuniti nella serata di ieri a Odessa per poi marciare in corteo fino alla sede regionale della polizia dove il direttore è uscito per parlare con loro. Tra gli slogan gridati dai manifestanti, «Odessa in Ucraina» e «Gloria all'Ucraina».Il capo della polizia Ivan Katerintchouk con il megafono ha scandito davanti alla folla che «tutti sono uguali davanti alla legge. È per questo che conto sul vostro sostegno e sul vostro aiuto». Quando ha gridato «l'Ucraina è una e Odessa ne fa parte» è stato acclamato dalla folla. I manifestanti si sono poi diretti senza incidenti verso la casa dei sindacati dove venerdì scorso in un incendio, al termine di incidenti tra filo russi e nazionalisti, sono morte una quarantina di persone. Lì hanno nuovamente fissato una bandiera ucraina che era stata tirata giù e bruciata dai filorussi. A SlavIansksi combatte intensamente e arriva notizia dell’uccisione di quattro militari di Kieve di una ventina di ribelli, con i miliziani filorussi che stanno indietreggiando. Ci sarebbero anche vittime civili, secondo il ministero dell’interno ucraino, che accusa i ribelli di usare la popolazione come "scudi umani" e, citando testimonianze, di dar fuoco alle case. La città roccaforte della rivolta separatista contro il governo di Kiev è completamente circondata dalle truppe ucraine che adesso avanzano verso l’interno. Le truppe lealiste hanno anche riconquistato il controllo della torre della tv. "Stanno combattendo una guerra contro di noi, sul nostro territorio", ha detto il ministro dell’Interno, Arsen Avakov, che sovrintende alle operazioni dalla zona dei combattimenti."La mia missione è eliminare i terroristi".

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