Giovedì, 08 Maggio 2014 18:56

Elezioni in Sudafrica. Zuma in testa. 62% per l’African National Congress

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ROMA - Ieri, mercoledì 7 Maggio, in Sudafrica, si sono aperti i seggi ed il popolo è stato chiamato a votare affinchè venga eletta l’Assemblea Nazionale.

Era il 1994, appena 20 anni fa, quando, con l’elezione di Nelson Mandela, il Sudafrica ha conosciuto la sua prima Democrazia. A poco più di 5 mesi dalla sua scomparsa, l’assenza di Madiba in queste giornate di fervore politico e sociale, rimarca la portata del vuoto lasciato.

Ai seggi l’affluenza è stata del 72,75% e, come previsto dai sondaggi, l’Africal National Congress, si è tenuto in testa fin dall’inizio, ed ha attualmente raggiunto il 61.92% dei voti. L’opposizione, capeggiata da Helen Zille, mantiene un distacco che rende improbabile un’eventuale rimonta, soprattutto considerando che circa il 50% dei seggi sono stati già scrutinati e che il Democratic Alliance è ‘appena’ al 23.63%.

La situazione lascia pensare che, già dal 21 maggio, Jacob Zuma, rinnoverà il mandato, avendo guadagnando la maggioranza assoluta dei seggi. 

Le critiche rivolte negli ultimi tempi al leader dell’ANC a causa delle esuberanze riscontrate nella sua vita privata e le forti tensioni interne al partito manifestatesi negli ultimi mesi, sembrano non aver danneggiato in maniera consistente la credibilità del leader e del partito stesso. Nonostante una maggioranza più ristretta rispetto a quella degli anni passati, il partito che ha sconfitto la piaga dell’apartheid e che ha alle spalle 20 anni di potere assoluto, non arresta la sua corsa.

Durante quest’ultima campagna elettorale, le proposte dell’African National Congress, hanno riguardato in particolare il tema delle disuguaglianze. L’obbiettivo preposto, è quello di aprire l’economia nazionale anche a coloro che ne sono maggiormente esclusi, in particolare neri, meticci e indiani.

In 20 lunghi anni di potere, il partito ha sfruttato diverse occasioni per rimarcare l’importanza di una problematica come quella delle disuguaglianze, promettendo ripetutamente di intervenire affinchè queste, insieme ai contrasti sociali, vengano appianate e debellate una volta per tutte. Ad oggi, ancora si attende che queste promesse vengano mantenute e che le parole si trasformino in fatti.

Va considerato che il Sudafrica è un Paese con grandissime problematiche interne, legate alla violenza, all’emarginazione e al degrado delle township, nel quale sono costrette a vivere centinaia di migliaia di famiglie prive di prospettive di miglioramento. La situazione generale del Paese è caratterizzata da un nettissimo divario tra chi vive in condizioni straordinariamente agiate e chi è costretto a vivere ai limiti dell’umano. Non aiuta di certo il crescente fenomeno della disoccupazione, che è arrivata ormai al 40%.

Nonostante i problemi che si trova a dover affrontare, il Sudafrica è comunque una realtà considerata quasi idilliaca da tutti coloro che provengono dal resto dell’Africa, e che per questa ragione vi immigrano illegalmente, incrementando, tuttavia, le difficoltà del Paese.

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