Giovedì, 08 Maggio 2014 19:00

Orrore in Nigeria. Ragazze vendute come schiave

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ROMA - Continua il disordine in Nigeria; ormai è un caso internazionale. Infatti, dopo il rapimento delle 276 studentesse  avvenuto il 14 aprile nel villaggio di Chibok, quasi per insistere nella propria pazzia, i ribelli islamisti hanno rapito altre undici liceali.

Il tragico sequestro è avvenuto sempre nello stato del Borno, in cui otto sono state catturate nel villaggio di Warabe e tre a Wala. Il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, ha diffuso un video nel quale annuncia l’intenzione di vendere le ragazze al mercato come schiave. In quei 57 minuti davanti alla telecamera lo sceicco ha affermato: “Ho rapito io le vostre figlie, e le venderò al mercato in nome di Allah a cui appartengono”. Per fortuna, da questa pura pazzia, 53 ostaggi sono riusciti a scappare; alcune ragazze hanno raccontato di essere state prese con l’inganno, in quanto i terroristi si sono presentati come salvatori indossando divise militari. Ma ci è voluto ben poco per far sì che le malcapitate si accorgessero che era tutta una farsa, infatti alcune di loro son riuscite a salvarsi saltando giù dai furgoni e nascondendosi nell’oscurità della savana. La preoccupazione è forte, e tali notizie inorridiscono i nostri animi. Il caso non viene certo lasciato nel dimenticatoio o nei nastri di una pellicola che scorre, infatti i maggiori vertici al mondo hanno preso in prima battuta la liberazione delle povere ragazze nigeriane. È il primo obiettivo da finalizzare, non saremmo esseri umani se non ci interessassimo. Il presidente americano Barack Obama accerta che gli USA manderanno in Nigeria una task force per intensificare le ricerche; ha ribadito che bisogna annientare la Boko Haram, una delle peggiori associazioni terroristiche. I rinforzi arrivano da tutte le direzioni, anche la Cina sta intervenendo per metter fine a questo scempio; e il Regno Unito si accinge a inviare forze speciali nello stato africano. Le apprensioni sono tante, e il ritrovamento delle studentesse è un dovere che parte dal cuore di tutti, dal cuore della libertà. Dalla Francia, anche il presidente Francois Hollande promette che farà di tutto per far uscire la Nigeria da questo caos. Perché è questa l’odierna situazione, la Nigeria si ritrova nelle celate mani di un pazzo, un folle senz’anima. “È una situazione rivoltante”, ha esclamato Barack Obama. Il presidente nigeriano, Goodluck Jonathan, è stato criticato dall’opinione pubblica di non fare abbastanza. La polizia locale ha disposto una ricompensa di 50 milioni di naira (ossia, circa 300 mila dollari) per chi darà delle informazioni utili.

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