Domenica, 18 Maggio 2014 20:39

Alluvioni devastanti travolgono Bosnia e Serbia

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SARAJEVO – Devastanti inondazioni che hanno colpito negli ultimi giorni  Bosnia e Serbia.

Tra ieri e oggi sono stati recuperati i corpi senza vita di almeno venti persone e si teme che il numero possa salire quando le acque cominceranno a ritirarsi. Il bilancio solo in Bosnia sale sale a 11 morti. Ma la situazione peggiore è quella di  Maglaj e Doboj dove  seimila  persone sono rimaste isolate dall'acqua che ha sommerso completamente le due città costringendo centinaia di persone a salire sui tetti. Il livello dei fiumi continua a crescere, miglia glia di famiglie  sono senza elettricità, ovunque frane e smottamenti stanno inghiottendo le abitazioni e bloccando le strade, impedendo così l’arrivo dei  soccorsi. In alcune zone montuose della Bosnia la neve ha raggiunto i due metri obbligando all'evacuazione tante famiglie di pastori con le loro greggi. In Croazia la parte più colpita dalle inondazioni è la regione di Pozega dove non si registrano vittime finora ma sono state evacuate oltre mille persone. L'Esercito è stato mobilitato ovunque e i danni all'agricoltura e alle infrastrutture ammontano finora a dieci milioni di euro.

In Serbia il bilancio è più incerto non volendo le autorità comunicare le cifre ufficiali finché i soccorsi sono in atto. Finora le vittime accertate sono sei  ma per il premier Aleksandar Vucic sarebbero molte di più dato che  a  suo avviso sarebbero morti anche diversi soccorritori. Oltre settemila sono state finora le persone evacuate. L'emergenza maggiore  si registra a Sabac e Obrenovac  completamente sott'acqua e minacciate rispettivamente dai fiumi Sava e Kolubara. Secondo Vucic è necessario evacuare e mettere al sicuro buona parte degli abitanti delle due città, dove anche squadre  minatori lavorano a  sostegno dei soccorritori. Il Danubio il  Savae il Drina sono in piena,  ingrossati a dismisura dalle piogge incessanti e dai numerosi affluentie,e  fanno davvero paura. L'esercito è mobilitato anche qui  con migliaia di uomini. La Russia ha inviato in Serbia tre aerei Ilyushin con squadre di specialisti in situazioni di emergenza e aiuti in generi alimentari e medicinali. Altri aiuti arrivano anche da Slovenia, Croazia, Montenegro, Macedonia, Israele e Unione europea.

Gianluca Petracca

Laboratorio Giornalismo Università Tor Vergata

www.dazebaonews.it

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