Mercoledì, 18 Febbraio 2015 10:46

Grecia. Da braccio di ferro con Eurogruppo all’elezione del presidente

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ATENE - “Non accetto ultimatum, l’austerity è morta”. È a partire da questa premessa, ribadita davanti al Parlamento di Atene, che il Premier greco Alexis Tsipras ha rilanciato la proposta all’Eurogruppo di un prestito ponte di 6 mesi con condizioni da negoziare. “Non accetteremo una proroga del piano di aiuti così come disegnato dalla Troika nemmeno con una pistola alla testa” ha quindi ribadito Tsipras.

Ed è proprio questo il punto su cui non intende cedere l’Eurogruppo, che esige da Atene la proroga di un piano di aiuti che sia vincolato al mantenimento delle misure di austerità negoziate con la Troika dal precedente governo. Un braccio di ferro che avviene mentre l’esecutivo ha trovato l’accordo sulla figura del prossimo Presidente della Repubblica, Prokopis Pavlopoulos, ex Ministro degli Interni nel governo di Costas Karamanlis. Il Ministro della Sanità Panayotis Kouroublis: “È una scelta che dimostra la maturità con cui il nostro governo e il Premier sanno trattare gli affari di Stato” ha detto. La scelta di Pavlopoulos, esponente conservatore di Nuova Democrazia, rappresenta il compromesso con i Greci Indipendenti che fanno parte dell’alleanza di governo. L’elezione di Pavlopoulos, 64 anni, avvocato e docente di diritto amministrativo, dovrebbe avvenire sin dal primo voto con una maggioranza richiesta di 180 deputati. Il meccanismo dell’elezione del Capo dello Stato è infatti modificato rispetto allo standard dei 2/3 di voti necessari per i primi due turni. “Così lasciano intendere tutti i segnali” conferma il nostro corrispondente ad Atene. “Grazie ai voti combinati della maggioranza e all’appoggio dell’opposizione conservatrice la soglia dei cento ottanta voti dovrebbe essere ampiamente superata”. Oggi a mezzogiorno il premier greco Alexis Tsipras sarà ricevuto dal presidente della Repubblica uscente Karolos Papaoulias per informarlo della sua scelta riguardo il suo successore. Poche ore più tardi, alle 19:30, il Parlamento sarà quindi chiamato ad eleggere Prokopis Pavlopoulos (Nea Dimokratia, centro-destra) alla poltrona di capo dello Stato. Un incarico di "eccezionale onore e di responsabilità che gli darà la possibilità di lottare per la Grecia e per tutta l'Europa", ha affermato Pavlopoulos al termine di un incontro con il premier. Secondo tutte le indicazioni, la proposta di Tsipras dovrebbe ottenere 238 voti a favore: 149 da Syriza, il partito della sinistra radicale al governo, 76 da Nea Dimokratia e 13 da Greci Indipendenti (estrema-destra). Il quorum per eleggere il presidente alla prima tornata è di 200 voti. I due partiti dell'area di centro-sinistra, To Potami, (19 seggi) fondato e guidato da Stavros Theodorakis, e il Pasok (13 seggi) guidato da Evanghelos Venizelos, hanno proposto un loro candidato, il costituzionalista Nikos Alevisato, docente all'Universita di Atene. I parlamentari di Chrysi Avghì (Alba Dorata), il partito filo-nazista greco, da parte loro hanno annunciato che non voteranno il candidato di Syriza, mentre il Partito Comunista, voterà scheda bianca come fa di consueto alle elezioni del presidente della Repubblica.

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