Lunedì, 16 Maggio 2016 11:46

Argentina: processo a Cristina Fernandez de Kirchner per la causa nominata “dollaro futuro”

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BUENOS AIRES - Si tratta di un business multimilionario, che senza dubbio ha beneficiato a corporazioni e al potere finanziario, per il quale il Banco Central vendeva dollari a un prezzo minore di quello del mercato, secondo quanto affermano i denuncianti, il senatore macrista Federico Pinedo e il deputato radicale Mario Negri. 

Secondo la denuncia per la quale la Fernandez ha dovuto testimoniare un mese fa, a causa di questa vendita del “dolar futuro” a prezzo inferiore a quello di mercato, l’attuale amministrazione del Banco Central ha dovuto far fronte a pagamenti milionari.  La ex presidente nega di aver agito scorrettamente e assicura di “essere vittima di una persecuzione politica” da parte del nuovo governo. 

La decisione del giudice Bonadio riguarda anche l’ex ministro dell’economia Axel Kicillof, all’ex presidente del Banco Central Alejandro Vanoli, e altri 12 ex funzionari di governo, tutti processati per la stessa causa.

Queste 15 persone sono state processate con l’imputazione penale di “defraudazione all’amministrazione pubblica per amministrazione abusiva o infedele”.  Il giudice ha ordinato l’embargo di beni e denaro degli imputati per un valore fino a 1 milione di USD ciascuno.  Il giudice è considerato un “nemico” del kirchnerismo, movimento politico contro il quale ha avuto forti scontri in passato.

Dall’altra parte, lo scorso mese la Fernandez ha accusato il suo successore, Mauricio Macri, di persecuzione politica. Il giudizio afferma che “ E’ impensabile che una operazione finanziaria di questa portata (…), che avrebbe chiari effetti economici e politici in un futuro immediato, sia sviluppata senza l’approvazione espressa dai massimi livelli decisionali economico/politico del potere Ejecutivo Nacional.  In particolare, menziona le istruzioni impartite dalla Fernandez “affinché l’operazione venisse portata a termine”.                  

Secondo il giornale La Nación, la pena  che potrebbe avere la Fernandez in caso di colpevolezza, andrebbe da 2 a 6 anni di prigione, ai quali si aggiungerebbe “l’interdizione speciale perpetua”. Cristina è imputata anche in un’altra causa per riciclaggio di denaro, nella quale si indaga su ex funzionari di stato e impresari per un presunto dirottamento di fondi pubblici durante il suo mandato.                           

Roberto Simeone

Corrispondente da Buenos Aires

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