Giovedì, 09 Giugno 2016 08:42

Iran. Arrestata docente canadese dai guardiani della rivoluzione

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TEHERAN - Homa Hoodfar, docente di antropologia all'Università di Montreal, è stata arrestata dalle autorità di Teheran dopo circa tre mesi di interrogatori da parte dei servizi di intelligence iraniani ed è attualmente detenuta nel famigerato carcere di Evin.

Lo ha denunciato sua sorella, Katayoon Hoodfar, al quotidiano Guardian. Doppia cittadinanza iraniana e canadese, quello di Hoodfar è l'ultimo caso di una serie di cittadini iraniani con doppia cittadinanza presi di mira negli ultimi mesi e finiti dietro alle sbarre, spesso con accuse che vanno dallo spionaggio al collaborazionismo con un governo ostile. La professoressa, 65 anni, era tornata in Iran a febbraio per motivi personali, ma nella Repubblica islamica aveva continuato il suo lavoro di ricerca in ambito accademico, come ha spiegato la sua famiglia. Il suo rientro in patria era coinciso con le elezioni parlamentari durante le quali un numero mai visto di candidate è stato eletto al Majlis, il Parlamento di Teheran, con una maggioranza di alleate del presidente Hassan Rohani.

A marzo, il giorno prima della sua prevista partenza per Londra, i Guardiani della Rivoluzione iraniana hanno condotto un raid nell'appartamento di Hoodfar. In quell''occasione le furono confiscati beni personali e i suoi tre passaporti, impedendole così di raggiungere la sua famiglia nella capitale britannica dove si sarebbe dovuta recare per festeggiare il nuovo anno persiano e il 70esimo anniversario del fratello. Finora la famiglia di Hoodfar non aveva denunciato quello che stava accadendo pensando che si trattasse di un'incomprensione e che gli interrogatori sarebbero finiti presto. Homa ''è stata portata lunedì nel carcere di Evin dove le era stato detto che sarebbe stata ulteriormente interrogata, invece è in cella - ha detto la sorella - Siamo molto preoccupati per la sua salute. Soffre di una rara malattia neurologica e spesso ha dei mal di testa molto forti'. La docente non ha parenti prossimi in Iran e l''ambasciata canadese è chiusa. E' stato impedito al suo avvocato e al cugino di farle visita. L'Iran non le riconosce la doppia cittadinanza e la considera una propria cittadina, negando contatti diplomatici esterni.

In passato Hoodfar si è recata più volte in Iran, ma non di recente a causa della malattia del marito, che è morto lo scorso anno. La sua famiglia ritiene che sia stata arrestata dai Guardiani della Rivoluzione iraniana che agiscono in modo indipendente rispetto al governo di Rohani e in più occasioni hanno tentato di ostacolarlo. Il precedente governo conservatore del Canada aveva chiuso l'ambasciata di Montreal a Teheran e nel settembre del 2012 aveva espulso i diplomatici iraniani nel Paese. A peggiorare i rapporti già tesi tra Montreal e Teheran è stata la morte a seguito di torture del fotografo iraniano-canadese Zahra Kazemi nel 2003. L''attuale premier canadese Justin Trudeau ha annunciato l''intenzione di riaprire l''ambasciata a Teheran e a febbraio ha tolto tutte le sanzioni contro l''Iran.

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