Martedì, 25 Ottobre 2016 11:19

Attentato in Pakistan. Una carneficina, 59 morti 110 feriti

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Almeno 59 persone sono morte e 110 sono rimaste ferite in un attentato in un accademia della polizia nella cittadina pakistana di Quetta.  

Alle 23.20 ora locale  di lunedì un gruppo di 3 attentatori pesantemente armati ha attaccato la sede della scuola di polizia uccidendo due guardie e dirigendosi direttamente verso i dormitori che ospitano circa 200 cadetti. 

L’attacco, durato circa 5 ore,  è iniziato con colpi di arma da fuoco e lancio di granate, ma la maggior parte delle morti sono state causate dalle esplosione suicida di due dei tre terroristi. Il terzo è stato ucciso dalle forze speciali prima che si facesse saltare in aria. 

Due gruppi terroristici hanno rivendicato l’attacco, lo Stato Islamico ha rilasciato una dichiarazione attraverso un’agenzia di stampa locale e un gruppo che si fa chiamare Tehreek-e-Taliban Karach ha inviato una serie e-mail di rivendicazione a diversi giornalisti. 

Secondo quanto ricostruito dal Guardian le autorità tendono a ritenere più attendibile la seconda rivendicazione. Le motivazioni dell’attentato sono legate all’uccisione di alcuni uomini legati al gruppo per mano di agenti di polizia durante la permanenza in carcere. Il messaggio di rivendicazione contiene minacce di futuri attacchi e nomina l’ascesa del proprio leader Mullah Dawood Mansoor Hafsullah, vicino al gruppo dei pakistani talebani. 

Nonostante gli sforzi delle autorità per contenere le attività terroristiche della regione al confine con l’Afghanistan gli attentati continuano a susseguirsi nel paese, l’ultimo è avvenuto solo lo scorso agosto nel quale avevano perso la vita 73 persone. 

Per lo sviluppo del paese è fondamentale che si riesca a raggiungere una maggiore stabilità. In ballo ci sono gli accordi con la Cina per un oleodotto, l’accordo prevede un piano di investimenti per oltre 10 anni, proprio nella regione maggiormente coinvolta dagli attacchi. Il fallimento del programma di collaborazione lascerebbe il Pakistan  in una realtà economica arretrata, viceversa il successo della partnership trasformerebbe l’economia del paese in una delle maggiori e più fiorenti della zona. 

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