Sabato, 24 Dicembre 2011 21:02

Nigeria nel caos. Oltre 100 morti

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LAGOS – Dopo diversi giorni di disordini nelle città di Damaturu e Potiskum, nel Nord Est, le autorità danno notizia di circa 100 vittime dopo gli scontri tra la polizia e un gruppo terroristico islamico denominato “Boko Haram” (in lingua nigeriana “l’educazione occidentale è peccato”).  Il bilancio delle vittime è destinato a salire, i disordini infiammano tutta la regione nord orientale.


Un portavoce dell’organizzazione terroristica ha dichiarato all’agenzia di stampa internazionale AFP “Siamo i responsabili degli attacchi nelle città di Maiduguri, Damaturu e Potiskum, abbiamo iniziato questa guerra per vendicare i nostri fratelli musulmani uccisi dalle forze dell’ordine nel 2009, continueremo questa lotta fino a quando non sconfiggeremo questo sistema secolare  e  porteremo al potere uno stato islamico”
Boko Haram è la stessa organizzazione responsabile ,nello scorso agosto , dell’attacco suicida al quartier generale delle Nazioni Uniti ad Abuja, la capitale nigeriana. Solo durante il 2011 si sono macchiati di 450 uccisioni in tutto il Paese. Poco si sa delle loro risorse e delle loro fonti di sostentamento. Sembra siano coinvolti anche in una serie di rapine ai danni di molte banche nel Nord della Nigeria.

La Repubblica Federale della Nigeria, è lo stato più popoloso del continente, con oltre 160milioni di abitanti, è una repubblica costituzionale di tipo federale comprendente 36 stati. La Nigeria è il maggiore produttore di petrolio in Africa e l’ottavo nel mondo. L’otto percento del petrolio importato dagli Stati Uniti arriva direttamente dal Delta del Niger. La Shell è la principale società petrolifera attiva nel paese.
Tra i rapporti diffusi da Wikileaks lo scorso anno, uno parlava della Shell e dei suoi rapporti con il governo nigeriano. La compagnia energetica avrebbe scambiato informazioni di intelligence con gli Stati Uniti: l’azienda petrolifera avrebbe fornito ai diplomatici americani nomi di politici nigeriani sospettati di sostenere le attività di guerriglia nel paese e gli Stati Uniti avrebbero girato alla Shell informazioni sulla possibilità che i guerriglieri si fossero muniti di missili antiaerei.  
Ovunque si giri lo sguardo sul nostro pianeta sono in atto stravolgimenti politici e sommosse, mai come quest’anno ci sarebbe bisogno che Babbo Natale portasse giustizia e pace nel mondo.  “Auguri e buona Rivoluzione a tutti”.

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