Italo Rossi

Italo Rossi

WASHINGTON – Più soldi ai lavoratori in un periodo in cui altrove si parla di ridurre il costo del lavoro, sia quello inerente a quello legato al costo che va nelle tasche dello stato (cuneo fiscale) che in quello che va nelle tasche dei lavoratori (salario netto). Non si tratta di un miraggio o di una mera promessa elettorale ma della proposta che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama illustrerà stasera, quando in Italia saranno le 3, agli Americani durante il suo quinto discorso sull'Unione.

PARIGI – Diciannove poliziotti feriti e 250 arresti durante quella che è stata definita la “giornata della collera” (Jour de la Colère), una grande manifestazione antigovernativa che ha sfilato nel centro della capitale nella giornata di ieri. Nessuno degli agenti feriti, secondo quanto riferiscono fonti vicine alla polizia, risulterebbe grave.

NEW YORK – Gli abitanti dei quartieri ricchi di New York si lamentano di Bill De Blasio e richiamano a gran voce il suo predecessore Michael Bloomberg. La polemica, esplosa in rete e finita su autorevoli quotidiani anglofoni, è dovuta la fatto che a seguito della seconda grande ondata di maltempo, con precipitazioni nevose che hanno imbiancato totalmente le strade, i quartieri più ricchi sarebbero stati abbandonati all'incuria. Nella giornata di martedì nessuno spazzaneve è infatti giunto nella Upper East Side, uno dei quartieri più in della “Grande Mela”. Tra i vip che vivono in quella zona, guarda caso, c'è proprio l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg.

AMSTERDAM – Far pagare le spese detentive ai carcerati. E' quanto è chiamato a discutere entro l'anno il parlamento olandese su proposta del governo tra socialdemocratici e liberali di destra. Un conto abbastanza salato: quasi 16 euro per stare dietro alle sbarre. La proposta è sotto al vaglio al Consiglio generale dello stato e del Consiglio della Magistratura olandese.

PECHINO – Risveglio tra la nebbia artificiale dello smog per Pechino e per i suoi 20 milioni di abitanti. Secondo quanto si apprende dalla stampa internazionale, la visibilità per strada sarebbe ai minimi. Polveri sottili superiori di 25 volte il minimo consentito. 671 microgrammi contro i 500 microgrammi per metro gruppo legalmente sostenibili.

 

MADRID – La Spagna sforna infermieri, ma a causa della disoccupazione è costretta a mandarli lontano dai confini nazionali. Una situazione che preoccupa molto, e che potrebbe causare un buco numerico di personale nei prossimi anni, quando la crisi sarà un brutto ricordo ma le persone continueranno ad ammalarsi.

PECHINO – Nessuno sconto di pena per l'ex astro nascente del partito comunista cinese Bo Xilai. L'alta corte di Shandong ha confermato in appello la condanna emessa lo scorso settembre nei confronti dell'ex segretario della città di Chongqing all'ergastolo per i reati di corruzione, a sette anni per abuso di potere e 15 anni per appropriazione indebita.

MADRID – La crisi morde forte in Spagna: “Vendo rene per motivi economici. Prezzo da concordare e costi clinici a parte e a carico del compratore. Il gruppo sanguigno è 0 positivo. Non bevo non fumo o assumo droga. Sono totalmente sano. E' urgente.” Quello di Juan Josè è solo uno degli annunci che popola il web spagnolo e che allarma l'ONT, l'organizzazione nazionale dei trapianti in Spagna, che ha inoltrato la segnalazione di questi annunci alla polizia postale spagnola. Vendere organi è infatti un'attività illegale in spagna, che è punita fino a 12 anni di reclusione. Da parte sua la brigada dei delitti informatici in spagna della guardia civil iberica ha minacciato di chiudere i siti che contengono annunci simili qualora dopo la segnalazione non segua un provvedimento.

ATENE – Pagati per stare in carcere dopo aver ucciso a colpi da arma da fuoco il sindaco che con ogni probabilità era coinvolto in loschi affari con i carnefici. La storia che ci racconta il quotidiano economico internazionale “Wall Street Journal” proviene dalla Grecia, e più precisamente dal comune di Pangaio, 31 mila abitanti nella periferia della Macedonia orientale.

NEW YORK – Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il presidente iraniano Hassan Rouhani hanno avuto un colloquio telefonico di 15 minuti a margine dell'assemblea generale delle nazioni unite, in programma a New York in questi giorni. Durante il colloquio, che secondo quanto riportato dalla Cnn che ha intervistato il consigliere della sicurezza nazionale Susan Rice, sarebbe stato richiesto dalla delegazione iraniana in seno al palazzo di vetro, si sarebbe discusso del tema del nucleare iraniano. Il tema è nell'aria da giorni e il colloquio, che rompe un silenzio che durava dal 1979, da quando cioè il presidente Carter chiamò lo Scià Reza Pahlavi poco prima che venisse deposto dalla rivoluzione islamica guidata dall’Ayatollah Khomeini.

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