Giovedì, 22 Maggio 2014 11:06

Francia, caos e problemi con i nuovi treni

Troppo larghi per le stazioni costruite da più di trenta anni. 50milioni per la soluzione 

ROMA – Se noi italiani ci lamentiamo del loro “non essere mai in orario” i francesi ci batteranno di misura questa volta, perché quanto successo nella “città dell’amore” ha veramente dell’esilarante.

Circa duemila nuovi treni regionali non potranno essere utilizzati perché troppo larghi per le banchine delle stazioni ferroviarie. I mezzi di trasporto, perfettamente pronti per l’utilizzo, non riescono ad entrare nelle stazioni più datate.  Venti centimetri che costano 50 milioni, euro più, euro meno. Non potendo modificare i nuovi colossi, è questa la cifra necessaria per adeguare 1.300 piattaforme, su un totale di 8.700  dell’intera linea, ai nuovi treni extralarge. I lavori per l’adattamento si stima dureranno fino alla fine del 2016.

I responsabili dell’errore pare siano, per quanto riguarda i treni “SNCF” e, per le infrastrutture “Rff”. Quest’ultimo, il gestore della rete ferroviaria, senza aver realmente fatto le verifiche di routine, avrebbe comunicato dati errati. Il portavoce di Rff, Christophe Piednoël, intervistato da una radio francese ha dichiarato: “E' come se aveste comprato una Ferrari e non riusciste a parcheggiarla nel garage perché è di una misura sbagliata” cosi da giustificare un errore che sicuramente non fa fare bella pubblicità ai trasporti francesi. “Un dramma comico” l’ha definito invece  il ministro dei trasporti francesi Frédéric Cuvillier. Anche la ministra dell’ambiente ha detto la sua: “Come possono essere prese decisioni così sfasate e lontane dalla realtà [..]. Le regioni non pagheranno per questi errori inverosimili, che dimostrano soltanto che negli uffici a Parigi c’è gente troppo distante dalle realtà del territorio”.

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Mercoledì, 14 Settembre 2011 15:15

Nuove regole per l'agenzia europea Frontex

L' agenzia per il controllo delle frontiere esterne della Ue dovrà assicurare in maniera più rigorosa il rispetto dei diritti fondamentali. Frontex, agenzia per il controllo delle frontiere esterne degli stati componenti la Ue, nominerà un ispettore che assicuri che i controlli alle frontiere europee rispettino i diritti fondamentali, in accordo con i cambiamenti al mandato dell'agenzia adottati martedì 13 settembre dal Parlamento Europeo. L'agenzia potrà possedere le proprie attrezzature in modo da non dipendere dagli impegni di spesa degli stati membri. Le nuove regole per Frontex sono state adottate con 431 voti a favore, 49 contrari e 48 astensioni.

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