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Sarò sincero: non mi sorprende ciò che un coraggioso ricercatore universitario ha portato alla luce registrando determinate conversazione e non esitando a sporgere denuncia. Ha fatto benissimo, dimostrando un profondo senso civico che farebbe un gran bene anche a noi italiani, visto che il suddetto era per metà inglese e probabilmente forgiato dalla cultura etica di quella Nazione anziché della nostra, da sempre allevata e cresciuta a "Furbara".  

Lunedì, 25 Settembre 2017 22:34

La triste Europa che non apprezza gli statisti

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Potremmo star qui a commentare la crisi storica, e diremmo quasi epocale, della sinistra europea; potremmo stigmatizzare l'assurda scelta dell'SPD di trasformarsi in una sorta di corrente progressista, e neanche troppo, della CDU-CSU; potremmo scagliarci contro la barbarie delle larghe intese, assurte a totem di questa stagione con le conseguenze che ormai sono sotto gli occhi di tutti; potremmo concentrarci su questi pur significativi dettagli ma perderemmo di vista l'aspetto più inquietante che è emerso ieri dalle elezioni tedesche.  

Tornano libri e mostre sugli anni di piombo, un periodo collettivamente rimosso 

Più d’una volta, nei racconti di Andrea Camilleri, di cui è protagonista il commissario Salvo Montalbano, ricorre la citazione: “Prese un romanzo di Simenon e cominciò a leggere”. Oppure: “Fece come Maigret: decise di andare a mangiare”.

Gli scrittori di oggi hanno copiato dai titoli di coda dei film di ieri il vezzo di ringraziare tutti quelli che hanno collaborato alla fattura del film, fino all’ultimo elettricista. E ringraziano chi gli ha dato l’idea del libro, chi ha letto per primo il manoscritto, chi gli ha segnalato incredibili sviste, chi ha rivisto le bozze: per lo più sono componenti della famiglia coinvolti volenti o nolenti nell’impresa.

E’ stato un incontro molto “strano” quello di fine agosto a Jackson Hole, dove si sono confrontati Janet Yellen, presidente della Federal Reserve e Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea.  

Lunedì, 18 Settembre 2017 18:52

Trinità de’ Monti, l’orda va affrontata

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Dopo un anno di sindacatura, Virginia Raggi, s’è data un bel sette e mezzo come voto convinta di aver fatto più che bene il suo lavoro in Campidoglio. Beata lei. A un anno esatto dalla grande opera di restauro e pulitura fatta con i soldi di un mecenate del calibro di Paolo Bulgari, titolare dell’omonima maison di via Condotti, la scalinata di Trinità de’ Monti è tornata lurida come prima.

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Cultura

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