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Recentemente la Chiesa ha dichiarato che la Sacra Sindone, conservata a Torino, è un oggetto di culto e come tale venerato da milioni di cristiani, quindi la sua eventuale inautenticità storica non ne intacca il valore spirituale.

Appena 11 mesi fa da queste stesse colonne consigliavo l’acquisto dei titoli greci. In un articolo il cui  titolo oggi suona profetico, “Tre buoni motivi per cui il 2017 potrebbe essere l’anno della rinascita greca”, prospettavo un rendimento eccellente per chi avesse avuto fiducia nell’economia greca nel corso di quest’anno. Ecco come è andata a finire.

Mercoledì, 06 Dicembre 2017 16:19

Antonino Caponnetto: una ferita mai rimarginata

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Antonino Caponnetto, di cui ricorre oggi il quindicesimo anniversario della scomparsa, era un uomo, prim'ancora che un magistrato, nei cui occhi si potevano leggere la sofferenza e il dispiacere. Erede di Rocco Chinnici alla guida del Pool antimafia (di cui Chinnici era stato l'ideatore), una vita dedicata alla giustizia in una terra difficile e straziata dal malaffare come la Sicilia, trascorse gli ultimi dieci anni a scrivere e a girare per le scuole, con l'obiettivo di ricordare e far conoscere alle giovani generazioni le figure di due colleghi e amici straordinari come Falcone e Borsellino.  

La previdenza pubblica, la pensione statale, il celebre primo pilastro della previdenza individuale, minaccia sempre più di crollare, non tanto per un fallimento del nostro Paese quanto per la spinta sempre più forte ad un ricalcolo degli assegni in essere o a venire con il molto meno vantaggioso sistema contributivo.

Il titolo dell’articolo, è un pensiero di Paolo Borsellino, ci conferma che il contrasto alle mafie non si esaurisce nel lavoro della magistratura e delle forze di polizia. La lotta alle mafie è anche un’attività culturale di squadra, di gruppo, di unità.  C’è ancora tantissimo da fare perché le mafie nonostante gli sforzi e i risultati ottenuti non sono per nulla sconfitte, anzi sono più forti di prima. 

 Alda Merini si è spenta, a settantotto anni, il primo novembre 2009. Ha avuto funerali di Stato con camera ardente in Duomo. La sua tomba è nel cimitero monumentale di Milano nella cripta del Famedio destinata alla sepoltura dei personaggi illustri. Dopo una vita più che difficile, dentro e fuori dalle cliniche psichiatriche e un lungo periodo di difficoltà economiche, una morte con tanti onori. 

Domenica, 05 Novembre 2017 11:32

Giorgio La Pira e l'umiltà della politica

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Per la Firenze dell'immediato dopoguerra, Giorgio La Pira fu molto più di un sindaco. Se il Pignone esiste ancora, tanto per citare un esempio, il merito è suo e della coraggiosa richiesta che rivolse all'allora presidente dell'ENI, Enrico Mattei, salvando con quella scelta non solo una miriade di posti di lavoro ma anche uno dei simboli della città.

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