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Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

ROMA - Alessandro Longobardi, direttore del teatro Sala Umberto per diciotto anni, per sua definizione dice di essere stato “sempre in trincea” contro il degrado, la superficialità, la burocrazia, cercando di tutelare il suo pubblico, il gruppo di lavoro e di contenere i compromessi.

CANNES – Le opere cinematografiche create e scelte per la kermesse del 2019 distinguono la sensibilità di un gruppo sociale, il suo desiderio di indirizzare il mondo, in una parola la cultura e il messaggio. 

CANNES -  “Il traditore”, film di Marco Bellocchio e unico italiano in concorso a Cannes,  ha per protagonista il famoso pentito di mafia Tommaso Buscetta, chiamato il “Boss dei Due Mondi”, quando nel 1984, estradato dal Brasile, tornò in Italia dove trovò una guerra sanguinosa per il traffico di stupefacenti scatenata da Riina e dal clan dei Corleonesi. 

CANNES – “Parasite”,  in italiano “Parassita” , è il film in concorso a Cannes del regista coreano Bong Joon Ho. Racconta di una famiglia di disoccupati composta di marito moglie, figlio e figlia, che vivono in un seminterrato dalle cui finestre  si vedono rifiuti e ubriachi pisciare per strada.

CANNES - Franz Jagerstatter è un personaggio realmente esistito:  contadino austriaco, obiettore di coscienza, per aver rifiutato di giurare fedeltà a Hitler fu ghigliottinato.

CANNES – “Dolore e gloria” di Pedro Almodovar, in concorso al 72mo festival di Cannes, racconta di Salvador Mallo, regista in crisi creativa, provato da malesseri fisici  e non più giovane. Il duro mestiere di vivere gli fa guardare con distacco i successi  e gli riporta alla memoria i giorni dell’infanzia che, anche se fatti di povertà estrema, ora gli sembrano poetici.

CANNES - Ken Loach, due volte Palma d’oro - nel 2006 con Il vento che accarezza l’erba e nel 2016 con I, Daniel Blake – alla vigilia del suo ottantatreesimo compleanno torna al festival di Cannes con un film che affronta i problemi dei diritti sindacali del nuovo mondo, dal punto di vista non solo sociologico ma psicologico.

CANNES – In concorso alla 72° edizione del Festival di Cannes, opera prima di Ladj Ly, “Les Miserables” riprende il titolo del celebre romanzo di Victor Hugo per raccontare la realtà della Parigi periferica, dove vivono i miserabili di oggi: gitani ed emigrati di prima e seconda generazione.

CANNES - Quest’anno è toccato a Charlotte Gainsbourg et Javier Bardem varare il festival di Cannes che durerà fino a sabato 25 maggio, dopo una breve cerimonia di apertura presentata da Edouard Baer.

ROMA – Uno spettacolo sicuramente diverso e da vedere va in scena fino 12 maggio, al Teatro Argentina, a firma di Michele Santeramo e Fabrizio Sinisi per la regia di Gabriele Russo e Andrea De Rosa: TITO /GIULIO CESARE due atti riscritti in chiave contemporanea dei capolavori shakespeariani, beffarda e innovativa riflessione sul dovere sociale e sulle conseguenze del potere, con un linguaggio moderno e potente associabile alla cronaca contemporanea.

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