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Rita Ricci

Rita Ricci

Una villa incantevole in montagna, il camino acceso, i regali sotto l’albero, la neve che imbianca i pini: un Natale apparentemente magico. 

Attuale e sconvolgente è “La governante”, per la prima volta in scena al teatro Quirino di Roma, per la regia di Guglielmo Ferro. 

Scuote gli animi “La cena delle belve” di Vahé Katchà, per la prima volta a Roma fino al 3 marzo presso il teatro Quirino. Un pluripremiato successo d’oltralpe, ultimo lavoro del maestro Vincenzo Cerami, nel 2013, la cui impronta spicca nella cura dei dettagli, definendo il testo “più adatto al neorealismo italico che a quello francese”. Ultimo lavoro di traduzione per il linguista e drammaturgo, che decise di assistere alle prove per “cucire il testo sugli attori”, esprimendo ogni minima idiosincrasia dei suoi personaggi.

È ben riuscita la messa in scena de “Le notti bianche” al Teatro Ghione di Roma fino al 17 febbraio, per la regia di Francesco Giuffrè

I fasti della Repubblica di Weimar lasciano il passo all’ascesa del nazionalsocialismo. È in questo momento cruciale che a Berlino si incrociano i destini di Susanne Weber, attrice squattrinata della provincia – una sublime Veronica Pivetti - con il cabarettista napoletano Vito Esposito, interpretato da un spassosissimo Yari Gugliucci. Ed è di questa relazione ambientata in una temperie decadente e ricca di contraddizioni che tratta “Viktor und Viktoria”: lo spettacolo per la regia di Emanuela Gamba in scena al teatro Quirino di Roma, liberamente tratto dall’omonimo film di Reinhold Schunzel per la versione originale di Giovanna Gra.

«Si è sempre meridionali di qualcuno». È questo il motto di “Così parlò Bellavista”: inno alla sagacia e all’ironia partenopea, scritto dall’inimitabile Luciano De Crescenzo, in scena al Teatro Quirino di Roma sino al 3 febbraio, per la regia e adattamento del maestro Geppy Gleijeses.

Grande è l’eco per “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, in scena sino al 23 dicembre presso il Teatro Quirino di Roma per la direzione di Sebastiano Lo Monaco, qui regista e interprete.

Per il secondo anno di fila, ancora consensi di pubblico e critica per le “Sorelle Materassi” al Teatro Quirino in Roma.

Protagonisti della scena per un giorno. È questo il sogno di molti, salire alla ribalta per esprimere le proprie emozioni, il proprio dramma.

È un equilibrista Mattia Pascal. In bilico tra la vita e la morte, il bene e il male, l’egoismo e l’altruismo. Un senso di precarietà esistenziale che si sublima nella poetica pirandelliana, già emblema dell’incertezza del Secolo Breve.

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