Rita Ricci

Rita Ricci

Roma - Al Teatro Quirino è da poco calato il sipario sul “Mastro Don Gesualdo”: un vero e proprio capolavoro per la regia di Guglielmo Ferro con l’imitabile Enrico Guarneri. 

«Tina è una moderna Amélie che vive in un mondo fantastico, pur essendo sempre conscia della sua realtà». A dirlo è l’impareggiabile Lunetta Savino impegnata sul palco del Piccolo Eliseo a Roma con “Non farmi perdere tempo: tragedia comica per donna destinata alle lacrime”. 

È l’invidia, nella sua manifestazione più feroce, ad andare in scena al Teatro Quirino di Roma con “Amadeus” di Peter Shaffer, per la regia del talentuoso russo Andrei Konchalovsky.

E' da poco calato il sipario su “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare messo in scena nello storico teatro di Via delle Fornaci, per la regia di Giancarlo Marinelli con un impareggiabile Mariano Rigillo. Sovrasta il pubblico con la sua maestosità nei panni di Shylock, il mercante ebreo, che per nulla fa rimpiangere l’interpretazione del compianto Giorgio Albertazzi. 

“L’anima buona di Sezuan” in scena fino al 10 novembre seduce il pubblico del teatro Quirino di Roma con il suo inno al bene universale e le sue atmosfere suggestive. Protagonista e regista, l’impareggiabile Monica Guerritore, che rende omaggio al suo mentore Giorgio Strehler riproponendo, inoltre, un suo audio originale in cui commenta la poetica di Bertolt Brecht ribadendo che: “essere buoni non deve mai essere una colpa”. 

Grande plauso per Alessandro Gassman al teatro Quirino, che dirige sino al 27 ottobre “Il silenzio grande” dello scrittore Maurizio De Giovanni famoso per la serie “Il commissario Ricciardi” e “I bastardi di Pizzofalcone”, con Stefania Rocca e Massimiliano Gallo, nei panni dei protagonisti.

Si apre il sipario su “Piccoli crimini coniugali” di Éric- Emmanuel Schmitt per la regia di Michele Placido, in un rinnovato teatro Quirino impreziosito da pareti damascate in stile art déco e nuove fiammeggianti e accoglienti sedute. Uno stile prezioso degno di un teatro nazionale, attirando sin dalla prima un pubblico più numeroso, sia per la maggiore comodità che per la ricchezza della nuova stagione, che armonicamente alterna classici e contemporanei in un’ottica rinnovata e mai banale. 

Rosso è il colore predominante in “Riccardo III”, capolavoro di Shakespeare, che ha incantato il teatro romano di Villa Borghese, con la sua inesauribile vis scenico-drammaturgica e l’incomparabile cast, per la regia di Marco Carniti.

Inaugura “Palcoscenico”: la retrospettiva incentrata sulla città di Roma del fotografo Paolo Cencioni curata dalla Takeawaygallery presso Le Tartarughe Eat & Drink, nella strepitosa cornice di Piazza Mattei n° 7, dal 3 ottobre al 15 novembre.

ROMA - È da poco calato il sipario su “Cásina” di Plauto, spettacolo di chiusura della 50° stagione dell’Anfiteatro della Quercia del Tasso al Gianicolo, che ha ottenuto il consenso del pubblico e della critica. Il merito della messa in scena spetta alla compagnia “La Plautina” di Sergio Ammirata, attore e regista talentuoso, già direttore del Teatro Anfitrione.

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