Il punto

Ennesimo terremoto ed ennesimo fiume di polemiche. A cominciare da quelle sulla sicurezza degli edifici.  Subito dopo la fine dei servizi sui terremotati salvati, comincia la solita tiritera sullo stato degli edifici nel territorio del sisma.

Che fine ha fatto quello spicchio di riviera che dal largo appariva come quinta verde di un teatro che inscenasse una favola di fate e gnomi? L’ha ingoiato il lago o l’oblio degli uomini? Fitto il mistero, mentre il lago continua a perdere la sua acqua. 

Mercoledì, 23 Agosto 2017 13:03

Bruno Trentin e il coraggio dell'impopolarità

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Se ne è andato dieci anni fa, con la furia di un ragazzo: la stessa con la quale, del resto, aveva sempre vissuto e affrontato la sua avventura di sindacalista in prima linea. Aveva ottant'anni, la dignità degli ultimi come una bussola, la liberazione del mondo del lavoro come una meta da raggiungere, i diritti dei lavoratori come un valore da difendere ad ogni costo e il coraggio smisurato di un galantuomo capace di assumere spesso decisioni impopolari.  

ROMA  - 'Esprimiamo il nostro cordoglio per le vittime del terremoto ad Ischia e vicinanza alla comunità ischitana. Ma riteniamo inaccettabile che per una scossa di non elevata intensità le case possano crollare.  Come ha sottolineato Egidio Grasso, presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania, si tratta di una magnitudo che, in condizioni normali, non provocherebbe simili danni a persone o cose, ma si possono essere verificati per via di costruzioni abusive e realizzate senza alcuna verifica sismica.

Lunedì, 21 Agosto 2017 18:07

Lo Stato si consegna alle mafie

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Pochi giorni fa il Procuratore Nazionale Antimafia nella sua relazione annuale sulla criminalità organizzata e sul terrorismo ha puntualizzato alcuni aspetti che in pochi hanno letto e in pochissimi hanno visto in tv e nei telegiornali. A tal proposito, come presidente dell’Osservatorio Regionale Antimafia del Molise, vorrei tornare sull’argomento. Franco Roberti ha detto, senza mezzi termini, che la mafia ormai si è infiltrata in tutti i gangli vitali dello Stato italiano.

Travolta dalle polemiche sull’irresponsabile prelievo di mille e duecento litri d’acqua al secondo dal lago di Bracciano, l’Acea, l’azienda comunale di Roma, fa sentire finalmente la sua voce con  un clamoroso  mea culpa. Nonostante la difesa d’ufficio offerta gratuitamente dalla sindaca Raggi, il  suo presidente è inquisito per disastro ambientale e oggi fa un passo indietro.  

Venerdì, 18 Agosto 2017 09:48

Bracciano, un lago di bugie

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Ferragosto è passato e il “caso Bracciano” è fermo li. La pioggia non arriva, l’Acea continua a mungere acqua dal lago, le autorità preposte si producono nell’antica pratica  dello scaricabarile, le rive del lago si stanno prosciugando giorno per giorno, ad approfittarne  sono i bagnanti della domenica che hanno spostato ombrelloni e sdraio sulla spiaggia sorta dove prima c’erano le boe di ormeggio delle imbarcazioni a vela.

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