TRIESTE - Ultima seduta della settimana all’insegna dell’incostanza per gli indici di Piazza Affari e delle principali Borse europee, influenzate negativamente dai crescenti timori per un default di Cipro. Dopo la bocciatura parlamentare del “piano-capestro” di aiuti comunitari proposto dalla Troika (UE, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale) ed il fallimento della trattativa con la Russia per ottenerne il sostegno, il Governo cipriota ha tempo sino a lunedì per trovare una nuova soluzione che risulti praticabile per tutti le parti coinvolte, pena il taglio dei fondi alle banche del paese da parte della BCE (Banca Centrale Europea) che spinge per l’accettazione delle condizioni UE (ovvero la tassazione dei depositi bancari).

Published in Borsa Shop

ROMA - È stato proclamato per il 22 marzo, lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Dico discount, gestito dalle 7 cooperative di consumo, e pronto a cedere parte della propria rete al gruppo TUO, storico operatore nella distribuzione laziale, da cui acquisirà contestualmente i supermercati a insegna Despar e Ingrande presenti principalmente a Roma e nel Lazio.

Published in Lavoro
Giovedì, 21 Marzo 2013 19:18

Gli oracoli nefasti delle agenzie di rating

ROMA - E’ incredibile assistere ancora una volta all’immediata genuflessione dell’intero mondo politico, economico e massmediatico del Paese dinanzi alle “sentenze” delle agenzie di rating.

Published in Focus Economia

TRIESTE - L’ottava che conclude oggi la settimana borsistica è stata caratterizzata da due eventi principali, l’asta dei titoli di stato italiani tenutasi mercoledì scorso ed il vertice dei  capi di Stato del Consiglio Europeo con il presidente della BCE (Banca Centrale Europea) Mario Draghi apertosi ieri a Bruxelles.

Published in Borsa Shop

E' questo quello che emerge dal rapporto Eurostat sui rifiuti urbani nel Vecchio Continente pubblicato in questo e relativo ai dati raccolti nell'anno 2011. Secondo il Rapporto ogni anno i cittadini europei producono ben 253 milioni di tonnellate con una media di 503kg di rifiuti pro capite, di cui il 37% è finito in discarica, il 23% incenerito, il 25% riciclato e il 15% compostato. Rispetto al 2001 Eurostat sottolinea un certo miglioramento delle percentuali medie europee (che si attestavano su un 56% di rifiuti in discarica, 17% inceneriti, 17% riciclati e solo il 10% compostati).

Questi dati significano che: 

90 milioni di tonnellate di cibo viene sprecato ogni anno in Europa, quando 80 milioni di cittadini europei vivono sotto la soglia di povertà,

Cresce la disoccupazione europea, quando 400.000 posti di lavoro potrebbero essere creati solo con l’attuazione della normativa sui rifiuti. 

Siamo sempre  più dipendenti dall'importazione delle materie prime, ma continuiamo a non riciclare la maggior parte dei rifiuti mandando in discarica o incenerendo il 60% dei rifiuti dell’UE.

La cosa è veramente priva di senso quando, entrando nello specifico delle singole situazioni, ci si rende conto come, prendendo esempio da esperienze virtuose europee e anche italiane, esistono margini di miglioramento esponenziali .

Il paese europeo che produce più rifiuti pro-capite è la Danimarca: 718kg di rifiuti a cittadino prodotti nel 2011, seguita a ruota da Lussemburgo, Cipro ed Irlanda, con valori tra i 600 e i 700kg pro-capite. Sul terzo gradino del podio, nel range 500-600kg pro-capite, si trovano Italia, Germania, Austria, Paesi Bassi, Spagna e Malta; un'ottima compagnia per l'Italia, che nel 2011 ha prodotto 535kg pro-capite di rifiuti (solo 32kg sopra la media europea), che tuttavia si trova ben al di sotto delle medie continentali relative allo smaltimento. 

Se i cittadini danesi vedono smaltire in discarica il 3% dei loro rifiuti (quasi 200kg pro-capite in più), gli italiani vedono crescere drammaticamente la percentuale, fino al 49% di rifiuti smaltiti in discarica: non a caso l'Italia ha le discariche più grandi d'Europa (Malagrotta, Bussi, Chiaiano) uno dei sistemi di smaltimento meno efficiente e meno sostenibile dei 27 Paesi Ue. Dei 535kg pro-capite di rifiuti italiani prodotti, 505kg vengono trattati ma solo il 34% di questi viene compostato o riciclato: il 17% del totale viene incenerito.

Se osserviamo invece come i danesi smaltiscono i loro rifiuti, notiamo che il 53% del totale viene incenerito: la Danimarca è il paese che più spesso ricorre a questo sistema davanti a Svezia (51%) e Belgio (42%). Sul compostaggio dei rifiuti l'Austria primeggia su tutti gli altri: il 34% dei rifiuti prodotti dal paese di lingua tedesca viene correttamente compostato, una percentuale di gran lunga superiore alla media europea e che denota una visione d'insieme del problema smaltimento decisamente più virtuosa che altrove. Al secondo posto per la percentuale di compostaggio ci sono i Paesi Bassi (28%); medaglia di bronzo per Belgio e Lussemburgo (20%). 

Dati veramente impressionanti sono quelli relativi alle percentuali di smaltimento in discarica: se da un lato c'è quasi un eccesso di virtuosismo, come in Belgio, Germania, Olanda, Svezia che smaltiscono in discarica l'1% dei rifiuti prodotti, dall'altro notiamo come certi sforzi vengano vanificati da percentuali terribili: 99% di rifiuti in discarica in Romania, 94% in Bulgaria, 80% in Grecia, persino la Spagna smaltisce in discarica il 58% dei rifiuti che produce. 

Uscendo dall'Unione europea, ma non andando troppo lontano, il caso svizzero è clamoroso: 0% di rifiuti smaltiti in discarica (689kg pro-capite l'anno), il 50% viene incenerito, il 35% viene riciclato e il 15% compostato.

A fronte di questi dati viene spontaneo domandare ai nostri governanti ed strateghi di economia, a cui evidentemente sfugge (?) lo spreco enorme di ricchezza che quotidianamente viene buttato letteralmente nella spazzatura: non è giunto finalmente il momento di fare i conti anche con questi numeri?

 

 

 

 

Published in Ambiente & Lavoro

NEW DELHI - Ci saranno «conseguenze» se l'Italia non restituirà all'India Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò accusati di aver ucciso due pescatori indiani in un'operazione anti-pirateria. È l'avvertimento lanciato dal primo ministro di Nuova Delhi, Manmohan Singh.

Published in Mondo

ROMA - Dispense quasi deserte, frigoriferi vuoti: gli italiani stringono la cinghia anche a tavola. La lunga crisi economica ha portato a un crollo dei consumi alimentari: in cinque anni, tra il 2007 e il 2012, la spesa alimentare ha subito un taglio di 20 miliardi di euro (-10%).

Published in Economia

ROMA - L’Istat conferma che il 2012 è stato un anno nero per il nostro Paese: il PIL è calato del -2,4%. La realtà ha superato ogni aspettativa, anche la più pessimista, smentendo in pieno chi intravedeva, già a fine 2012, l’uscita dalla crisi.

Published in Economia

VENEZIA - Nel confronto con i dati del 2011, gli indicatori economici del 2012 sono da brivido:

Published in Economia

ROMA - Purtroppo, quanto rilevato oggi da Confcommercio sull’andamento dei consumi non sorprende affatto.

Published in Economia

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

Musica. Note fuori le righe

I fiori di J.S. Bach

Preludi costruiti per presentare un tema noto in fuga, le toccate per organo di J.S.Bach sono vere e proprie “introduzioni” o “intonazioni” improvvisate, composte per il piacere di suonare a...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cultura

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]