Giovedì, 05 Giugno 2014 16:11

Atac. I sindacati denunciano le “bufale“ del Tempo: un attacco ai diritti

Scritto da

ROMA - Sempre più frequentemente si profila il rischio di destrutturazione dei diritti basilari nel mondo del lavoro facendoli passare per privilegi.

Questa volta a essere attaccato è lo Statuto dei lavoratori, in particolare la parte relativa all’attività sindacale regolamentata da accordi che forniscono nelle aziende gli strumenti di tutela delle lavoratrici e lavoratori. L’accordo sulla rappresentanza sindacale in Atac viene chiamato in un articolo de Il Tempo di ieri “patto scellerato tra Atac e i sindacalisti”.” Capiamo che è in corso un tentativo di screditare chi si oppone al disegno di privatizzazione del trasporto pubblico locale- affermano in una nota  Filt Cgil, Fit Cisl Uil trasporti e Ugl Autoferrotranvieri - ma la battaglia sulle domeniche a casa dei sindacalisti di Atac forse arriva in una fase di totale assenza di argomentazioni e soprattutto in una fase in cui qualcuno deve pagare i conti delle scelleratezze gestionali aziendali e politiche della precedente amministrazione che hanno portato Atac sull’orlo del baratro. Peccato che Il Tempo-prosegue la nota sindacale- si affida a informatori poco informati o tendenziosi e la notizia si rivela una vera e propria bufala, piena di inesattezze e populismo, condito da rancore. Desideriamo fare qualche precisazione, ma solo per coloro a cui l’articolo ha casomai instillato il dubbio. I 300 sindacalisti che ruberebbero le domeniche sono in realtà 212, di cui 66 Rsu e il resto attivisti sindacali, nominati dalle organizzazioni sindacali per svolgere attività sindacale all’interno delle rimesse.”

Le Rsu in Atac hanno un turno con media lavorativa di 5 ore anziché 6 (non di 3 ore, come dice la presidentessa) e riposano sempre di domenica. L'orario ridotto delle Rsu non è una regalia: consente ai rappresentanti sindacali eletti democraticamente dai colleghi di prestare sostegno di qualunque tipo a chi ne abbia bisogno sul posto di lavoro. Gli attivisti, invece, che riposano anch’essi di domenica, rinunciando a 9 riposi in un anno-conclude il comunicato sindacale svolgono turni o di mattina o di pomeriggio con media lavorativa di 6 ore.Facendo due calcoli i sindacalisti del gommato, avendo il riposo fisso, perdono rispetto a un normale conducente 9 riposi l'anno lavorando pertanto 9 giorni in più rispetto agli altri. In totale grazie a questo al presunto “patto regalo” dell'azienda ai sindacati l’Atac può disporre di 1908 giornate lavorative in più l'anno. Senza considerare che il riposo fisso di domenica e nelle festività comporta anche una busta paga più leggera.Inoltre, lavorando 6 giorni su 7 i sindacalisti coprono il servizio dal lunedì al sabato, proprio quando la richiesta di servizio è maggiore. Se non riposassero di domenica, per come sono impostate le ciclazioni, si creerebbe uno squilibrio sui turni del sabato (quando il servizio non è ridotto come di domenica e nei festivi), molti dei quali rimarrebbero scoperti. Questo per dovere di cronaca".

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Opinioni

Sinergie nella «Silicon Valley italiana». A Roma un nuovo «polo aggregativo» tr…

La Formazione Professionale incontra il mondo scolastico,  imprenditoriale, ecclesiale, sindacale e politico

Greta Crea - avatar Greta Crea

"Le parole ribelli" di Susi Ciolella. Recensione

Strofe precise che pesano come pietre ma che trasudano di grande umanità. Sono quelle di Susi Ciolella che esce con il suo secondo libro di poesie, dal titolo “Le parole ribelli”...

Sara De Leonardis - avatar Sara De Leonardis

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]