Lunedì, 28 Luglio 2014 17:54

Morti due operai per esalazioni in una ditta di compostaggio di Aprilia

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ROMA - Sono morti  questa mattina nell'impianto di compostaggio Kyklos di Aprilia due operai. I vigili del fuoco sono intervenuti nella ditta e hanno recuperato i corpi dei due operai in una vasca.

Stavano lavorando sopra un'autocisterna nello stabilimento in via Delle Ferriere 15. Da una prima ricostruzione, sembra che i due abbiano aperto un boccaporto della cisterna e siano stati investiti dalle esalazioni. Uno dei due è poi precipitato dall'autocisterna. 

A quanto pare i due operai stavano scaricando del percolato ed erano in un piazzale aperto. Secondo quanto si è appreso gli addetti della ditta esterna all'azienda che si occupa di recupero rifiuti organici e compostaggio non era la prima volta che andavano nell'impianto poco lontano dalla via Pontina. Lo stabilimento Kyklos è dell'Acea e sinora - si sottolinea - non erano mai avvenuti casi simili.  

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda tristezza la notizia del tragico incidente sul lavoro verificatosi presso un impianto di compostaggio di Aprilia in cui hanno perso la vita due operai, ha espresso ai familiari delle vittime sentimenti di partecipe cordoglio e di affettuosa vicinanza. Così una nota del Quirinale.

In una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri, esprimendo il loro cordoglio, hanno dichiarato: «La tremenda notizia della tragedia sul lavoro accaduta questa mattina ad Aprilia, con due operai rimasti uccisi dalle esalazioni tossiche fuoriuscite da un impianto di compostaggio, deve richiamare l'attenzione di tutti, una volta di più, sulla sicurezza del lavoro perchè diventa oramai insostenibile che quasi quotidianamente, nella nostra regione, si faccia un bollettino con i caduti di guerra». Così «Con la differenza però non banale- aggiungono- che non si tratta di una guerra ma del lavoro. Il dato della diminuzione è in realtà fittizio, dovuto prevalentemente al calo della forza lavoro. Per questo chiediamo l'immediata convocazione del comitato regionale di coordinamento, anche per ridefinire un piano di azione capace di agire con efficacia sulla prevenzione.

Non vorremmo che chi deve vigilare e far rispettare le normative sulla sicurezza se ne sia dimenticato. Noi questo non lo accettiamo. Non possiamo più accettarlo». Infine, dicono i tre segretari dei sindacati, «esprimiamo il nostro cordoglio alle famiglie delle due vittime che hanno perso la vita e con profonda rabbia chiediamo alle istituzioni di farsi carico di un rinnovato e più forte impegno affinché la sicurezza del lavoro sia un bene davvero per tutti e non per pochi».

 

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