Martedì, 18 Novembre 2014 17:48

Marino, caso multe. “Non dovevo pagare ma ho pagato”. Urla in aula, “Dimettiti”

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ROMA - Dopo una interrogazione del senatore Andrea Augello (Ncd), la denuncia ai carabinieri  e l'apertura da parte della Procura di Roma di un fascicolo contro ignoti, oggi la vicenda  multe non pagate di Ignazio Marino è arrivata in Consiglio Comunale.  Un clima da derby quello che respirava in aula Giulio Cesare con fazioni pro e contro Marino. Infatti oltre ai militanti del centrodestra e dell'opposizione inneggiante le dimissioni del sindaco,  erano presenti anche decine di sostenitori ed esponenti della Lista civica, e anche la sorella del sindaco, che gridavano "Vai avanti", esponendo i cartelli ''Io sto con Marino''.

"Sul caso multe ci metto la faccia e le ho pagate anche se non dovevo". Si è sfogato così il primo cittadino nel corso del suo intervento, dove è stato più volte interrotto e contestato. "Te ne devi andare", hanno urlato alcuni del pubblico mascherati da pagliacci. 

"Mi sono state indicate le somme e ho pagato. Non alla cassa dell'ufficio contravvenzioni che non poteva ricevere il pagamento, visto che le multe erano annullate, ma all'ufficio postale con semplici bollettini che ho compilato per un totale di 1.021,52 euro che almeno ritroveremo nelle casse del Comune in vista dell'assestamento di bilancio" ha spiegato Marino."L'automobile è sempre stata autorizzata a circolare ed è per questo che le famose multe di cui da giorni si parla sono state automaticamente annullate" ha continuato il primo cittadino, aggiungendo di aver trovato surreale tutto questo dibattere su queste fatidiche multe. Infine si è comunque scusato con i romani, "In questa settimana di morbosa attenzione la mia auto è anche stata fotografata in divieto di sosta. Anche di questo mi assumo la responsabilità e chiedo scusa a romane e romani”. 

Marino ha poi parlato di interessi e poteri forti coalizzati contro di lui, per screditare la sua immagine e il suo operato scomodo, identificando i suoi avversari in "chi vede finire monopoli, rendite di posizione, abusivismi, corruzione, mancato rispetto delle regole". "Ho detto che ci sono tanti poteri e tanti interessi che non gradiscono il lavoro che stiamo facendo, e lo confermo: chi in quel sistema che stiamo contrastando trovava la ragione della propria forza, e' normale che non gradisca il nostro lavoro e che ci osteggi duramente" ha dichiarato Marino.

Infine il sindaco ha detto che non ci sono elezioni in vista, niente dimissioni e niente elezioni dunque. "Spero che si smetta di chiedere le mie dimissioni: sarebbe l'unico caso al mondo in cui si chiede di dimettersi ad un sindaco che ha pagato multe che non doveva pagare" ha aggiunto. "Concentriamoci invece sulle cose da fare, che sono tante, - ha concluso Marino - e sui cambiamenti attivati e da realizzare”. 

 

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