Giovedì, 18 Giugno 2015 13:08

Marino, no a dimissioni rimarrò fino al 2023

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ROMA - Io non ho mai cambiato idea, sono qui per stare fino al 2023”. A dirlo è il sindaco Ignazio Marino durante la la conferenza stampa in Campidoglio per la presentazione dei risultati della riorganizzazione di Ama. Insomma nonostante il terremoto di Mafia Capitale e le numerose richieste di dimissioni, Marino sembra non voler fare nessun passo indietro, anzi si dice sempre più intenzionato a tirar dritto per la sua strada e, a chi gli chiede se abbia ritenuto ingenerose le critiche di questi giorni nei suoi confronti, Marino risponde: "Io giudico l'intervento alla fine, quando il paziente dopo la rianimazione abbraccia i familiari e torna a casa”. 

L’appello di Marino: chiedo a Giunta sforzo per Roma

"Tutto questo nostro lavoro di pulizia si deve accompagnare anche a un risveglio civico, al vero volto di Roma e dei romani. Roma è  una città di persone perbene che merita un'amministrazione perbene, quindi chiedo alla mia Giunta, ai partiti della mia coalizione e alla città, un grande sforzo per portare Roma in ogni settore a essere una Capitale d'Europa e di un Paese del G7". "Onestà e trasparenza non bastano, sono tante le misure che abbiamo preso e stiamo prendendo".

"Poche settimane dopo il mio insediamento convocai una delle figure che ritenevo incompatibili come era Franco Panzironi: gli chiesi le sue dimissioni e la lettera arrivò quello stesso pomeriggio. Lo ritenevo non in grado di governare nessun ramo aziendale del Comune, ma non immaginavo né sapevo che sarebbe stato arrestato e condannato a 5 anni: non è una gara, ma su questo sono arrivato 2 anni prima della magistratura”. 

"Comprendo che quello che stiamo facendo ha determinato anche dei forti disagi  - ha continuato Marino - perché abbiamo interrotto la melma che legava alcuni esponenti di partiti politici e abbiamo dovuto fare come con un pc: si spegne, reset e devi ricominciare. Quindi, con l'aiuto anche di alcune specifiche figure come Sabella, abbiamo interrotto tutto e siamo nelle condizioni di ricominciare".

Rifiuti. Marino: faremo discarica di servizio

Marino poi parlando del problema dei rifiuti ha sottolineato, come già avvenuto in tempi non troppo lontani, la necessità di una discarica di ‘servizio’. 

"Noi abbiamo puntato sulla raccolta differenziata sul modello di San Francisco e lo abbiamo fatto guardando al 2030, quando l'Ue ha detto che tutti gli inceneritori d'Europa dovranno essere spenti. All'interno di questo sistema una discarica di servizio certamente serve, per esempio per quando separiamo di carta e cartone: stiamo andando in quella direzione, vogliamo realizzare prima gli ecodistretti e poi apriremo un confronto nella città su dove questa discarica di servizio sarà localizzata, ma sarà residuale e completamente diversa da Malagrotta, che ospitava il 100% delle 5mila tonnellate di rifiuti che Roma produce ogni giorno".

Maratona di Ncd: Marino molla la poltrona

Intanto oggi partirà in piazza del Campidoglio la ''maratona'' di Nuovo centrodestra per chiedere le dimissioni di Marino: da oggi e fino a richiesta esaudita, esponendo un maxi-striscione con l'immagine del primo cittadino attaccato a una grossa poltrona, eletti e militanti di Ncd saranno in presidio esterno a Palazzo Senatorio in concomitanza di ogni seduta dell'Assemblea capitolina. Da oggi, ha spiegato il coordinatore regionale di Ncd, Roberta Angelilli, "lanciamo una sorta di maratona per le dimissioni, saremo presenti in piazza in concomitanza con tutti i Consigli fino alle dimissioni di Marino, per due motivi innanzitutto: la città non ha più  fiducia nei confronti dell'amministrazione, l'inchiesta di Mafia Capitale ha rotto il legame con i cittadini- ha proseguito Angelilli - ma soprattutto perché Roma é completamente bloccata, non si risolve né muove nulla. Il sindaco non ha più autorevolezza, non basta dichiararsi onesti quando pezzi di maggioranza e Giunta sono indagati e soprattutto dopo le parole di Renzi  c’è grande imbarazzo". Insomma, ha concluso la coordinatrice, “c’è bisogno di tornare alle elezioni per ristabilire un clima di fiducia ma anche di operatività e di reazione, altrimenti la Capitale si piegherà su se stessa provocando gravissimi danni”.

M5s: Marino faccia un passo indietro 

Il sindaco Marino "faccia un passo indietro, la sua Giunta si è rivelata inquinata. Ogni giorno assistiamo a decine di arresti che coinvolgono pesantemente anche persone vicine a Marino, che peraltro, con decine di migliaia di voti presi lo hanno fatto eleggere". Lo ha detto Carla Ruocco parlamentare del Movimento 5 Stelle a Radio città futura. “Marino - ha detto ancora la Ruocco - non deve rispondere solo per se stesso, ma anche per la squadra". Per Ruocco, "un sindaco che abbia buon senso non aspetta il commissariamento, anche solo parziale. E' un fatto di dignità. I romani - ha concluso la parlamentare - devono poter tornare a votare ed avere così l'opportunità di votare gente pulita".

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