Lunedì, 04 Luglio 2016 11:08

Roma. Sgominata banda di spacciatori. Vendevano droga anche a domicilio

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ROMA - I carabinieri della compagnia Roma Montesacro hanno dato esecuzione a 14 misure cautelari nei confronti di persone ritenute appartenenti a tre diverse bande criminali specializzate nello spaccio di stupefacenti nelle periferie romane di Tor Sapienza, La Rustica e Ponte di Nona.

Due persone sono finite in carcere, sette ai domiciliari e per cinque è stato disposto l''obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L''attività investigativa trae spunto da un''altra indagine, denominata ''Simsar'' e condotta dallo stesso Reparto, che ha consentito di arrestare nel novembre 2015, all''interno del Tribunale ordinario di Roma, tre persone ritenute responsabili di usura ed estorsione, consumate nei confronti di un dipendente di un''impresa di servizi. L''organizzazione, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, spacciava anche ''su ordinazione'': gli spacciatori, durante il tragitto per le consegne, trasportavano quel minimo quantitativo di droga sufficiente sia per soddisfare il cliente, che per dimostrare il semplice uso personale nel caso di un eventuale controllo di polizia, potendo così cavarsela con una ''''banale'''' sanzione amministrativa. Lo spaccio a domicilio veniva effettuato per lo più da giovani incensurati tra i 20 ed i 35 anni.

Dalle indagini sono emersi collegamenti fra tre diversi gruppi di spacciatori che operavano autonomamente nei rispettivi quartieri di influenza, consentendo, già nella fase preliminare, di arrestare in flagranza di reato sette persone, di denunciarne cinque e di sequestrare circa 1,5 kg di sostanza stupefacente, tra cocaina, marijuana e hashish, e denaro contante, provento dell''attività illecita. Le indagini nei confronti di un gruppo di pusher nel quartiere Ponte di Nona hanno permesso, altresì, di risalire all''autore dell''accoltellamento di M. D. G., avvenuto il 15 ottobre 2015. In particolare la vittima, all''epoca dei fatti sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, fu raggiunta da C.S. nella sua abitazione e pugnalata, per futili motivi maturati presumibilmente sempre nell''ambito dello spaccio di stupefacenti.

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