Mercoledì, 18 Luglio 2012 16:19

Cina. Il governo censura, giornalisti epurati

PECHINO (corrispondente) - Sara’ l’atmosfera tesa che accompagna il conto alla rovescia verso il 18esimo Congresso del Partito, sta di fatto che la censura cinese si fa di giorno in giorno sempre piu’ intransigente.

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ROMA - Lunedì i giornali aprivano con due grandi notizie: le elezioni presidenziali in Francia e lo scudetto alla Juventus, seguivano foto quasi identiche, gente in piazza festante con bandiere. Con colori differenti naturalmente. Quindi in lode a Queneau i socialisti francesi avrebbero potuto essere benissimo a Torino a festeggiare il neo presidente e gli juventini a Place de la Bastille per il loro scudetto. Oppure socialisti per la Juve e juventini per Hollande. Scene di straordinaria esultanza.


Elezioni amministrative in Italia. A ognuno il suo. Stavolta qualcuno che perde c’è e anche chi vince. Chi perde dice che vince l’antipolitica, chi vince dice che vince contro la politica (messa in atto dai partiti), ma i partiti non comprendono… Pare che anche i dinosauri prima di sparire non comprendessero… In tutti casi la parte più interessante è sempre nelle divagazioni semantiche e dilatazioni linguistiche dei cosiddetti politici e dei commentatori (giornalisti a vario livello o meglio coreografi dei politici) delle loro non necessarie argomentazioni. Infatti quasi sempre si preferisce consegnare ai cittadini lo spettacolo terminale di un signore che dice una frase qualsiasi, senza contesto, senza soggetto, senza predicato e che viene, nella maggioranza dei casi, addirittura commentata. De asini umbra disceptare.
Elezioni in Grecia. Qui la novità è in un revival; l’avanzata del partito (udite, udite) neo-nazista! (che dire, tragedia greca). A proposito la Germania ha dichiarato che se proprio la Grecia non ce la fa a risollevarsi dalla crisi nonostante gli aiuti, esca dall’Euro e torni da dove è venuta, in Grecia appunto.
Qualche nota su cenni di confusione: il neo presidente della Francia si chiama Olanda, la seconda tappa del giro d’Italia si è corsa in Danimarca, la scatola nera è arancione, la Juventus vince il suo 28° scudetto ma dice che si tratta del 30°. Andare a puttane si dice “burlesque”.


Gli imprenditori strangolati dai debiti si suicidano lasciando messaggi (e debiti agli eredi suppongo) e subito si aggiorna la contabilità corredata da una frase: è salito a 21, 22 o 23 il numero degli imprenditori che si sono tolti la vita a causa della crisi… Qualcuno tenta di individuare le responsabilità (o meglio vivendo in un paese cattolico, le colpe) e qualcun altro agita le code di paglia: è indegno addossarci le colpe di una situazione così particolare e grave, andate a vedere altrove. Alla fine si scoprirà che gli imprenditori che si ammazzano sono solo delle adolescenti deboli a livello psicologico che non sanno affrontare le difficoltà, delle mammolette che non reggono lo stress da fallimento (quindi ne parlerà lo psicologo dell’età, in questo caso, involutiva) e non delle vittime collaterali di un modello economico che è all’apice del proprio funzionamento (anzi batte in testa come si direbbe di un motore) e non può che dare risultati di questo genere.


A proposito -per la serie la grande Commedia dell’Arte- continuano in Italia i casi di accadimenti paranormali in cui il soggetto non sa bene cosa gli sia accaduto in passato, anche se nel presente continua a goderne i benefici. Dopo le storie del politico a cui avevano pagato a sua insaputa il mutuo, dell’altro che abitava in uno sfarzoso appartamento ma non sapeva chi pagava l’affitto, delle ristrutturazioni non chieste ma eseguite a forza da terzi che addirittura facevano questione di pagare le ditte a fine lavori, senza che l’interessato ne sapesse l’importo, delle vacanze ai Tropici che si pensava fossero un regalo, del conto di un partito usato come un bancomat personale pensando che si potesse fare perché se ne conosceva il codice di accesso, etc etc, siamo arrivati al figlio del politico che si compra con i soldi del partito una laurea in Albania senza mai esserci andato e soprattutto prima di finire il liceo (in realtà ha applicato i principi della formazione a distanza che aboliscono i concetti di spazio e tempo) che inoltre dichiara “Non ne so nulla deve esser stato un regalo di mio padre”.


A proposito, per significare che viviamo in un paese meraviglioso dove tutto è possibile, Federico Moccia dopo esser diventato scrittore, è diventato anche sindaco…
Continuiamo con un altro zappino: scompare un aereo indonesiano, anzi si schianta dopo un volo dimostrativo (bella dimostrazione verrebbe da dire) e cosa dice subito la signorina? “Non ci sono italiani a bordo” (degli altri non ce ne frega mai una sega) “Peccato che non ci siano anche italiani” sarebbe stato un commento carino e in linea con un pensiero equo e solidale.
Tornano gli Indignados, ma non trovano nessuno, era sabato.


Andiamo avanti: GRANDE SCOOP, la Guardia di Finanza scopre che una buona parte della grande evasione è fatta dai professionisti (avvocati, notai, architetti, medici) e non è una bella cosa (avrei detto che questa evasione è di migliore qualità poichè svolta in maniera professionale o professionistica). A proposito propongo che sia tolta, dallo spot governativo contro l’evasione, quello sui vari parassiti per intenderci, la faccia del parassita finale, l’evasore cattivo, la cui faccia trasandata ricorda un turpe scafista o uno scaltro parcheggiatore abusivo. Nell’agenzia pubblicitaria a cui è stato commissionato lo spot devono aver ben chiaro di cosa si tratta quando si parla di un odioso delinquente. Cambiate la faccia e metteteci un tizio sorridente in giacca e cravatta. Cambierà poco ma almeno saremo un po’ più vicini alla realtà.
Un paio di campionati di calcio di varie serie sono stati taroccati da calciatori corrotti. Prende sempre più corpo l’ipotesi che il calcio sia come il wrestling, molto movimento, molte urla, molti colori, ma alla fine tutto assolutamente finto, poiché quando si investe così tanto denaro, non c`è spazio all’improvvisazione… It’s a football baby! Dall’oppio dei popoli al panem et circenses quotidianum per popoli in anestesia generale o locale, a seconda dell’entità dell’intervento.


Belen, caduta dal motorino è in via di guarigione e Lapo si è vestito di azzurro per andare a una importante riunione. Telefonata di Schettino “Ti devo lasciare ho sentito un colpo, bum!”.
Gli ultrà del Pescara vogliono cacciare i rom dalla città poichè uno di loro ha ucciso uno di loro. Ku, Klux, Klub.
Finalmente molotov e assalti agli uffici di Equitalia. Finalmente un nemico visibile, non se ne poteva più di non riuscire a sapere chi fosse che ci stava fottendo. Almeno qui c’è addirittura un ufficio e un logo. Evviva le rivolte contro gli esattori. Evviva il nuovo Medio(New)Evo.
Frasi della settimana: Coniugare il rigore con la crescita, senza rigore non si cresce, è necessario pensare ai giovani e agli anziani di questo paese, è ora le riforme, senza solidarietà a non si va da nessuna parte.
Ultima notizia (solo casualmente scelta tra le tante) è la rivendicazione di un attentato a un dirigente Ansaldo fatta dagli Anarchici Informali. Informali? Cosa vuol dire che fanno gli assalti vestiti casual con le scarpe da tennis e prima di gambizzarti ti danno del “tu”? Possibile che in Italia non si riesca più a essere seri nemmeno nella lotta armata? A proposito la Cellula che ha eseguito l’attentato si chiama Olga…

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ROMA - Da uno studio internazionale  emerge un quadro inquietante sull'uso del computer da parte dei minori. Infatti un ragazzo su tre (31%) tra i 16 e 17 anni ammette di avere avuto incontri, anche intimi, con persone conosciute in rete.

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Martedì, 13 Settembre 2011 16:40

Le vittime dei preti pedofili accusano il Papa

L'AJA - Benedetto XVI e tre alti esponenti del Vaticano sono stati denunciati alla Corte penale internazionale dell'Aja (Cpi). L'accusa: copertura di crimini contro l'umanità. La denuncia - che non ha precedenti - è stata depositata da un'associazione di vittime dei preti pedofili (Il Survivors Network of those Abused by Priests - Snap) e da un'organizzazione per i diritti umani (il Center for Constitutional Rights). Il ricorso consiste in un fascicolo di 80 pagine che accusa il Vaticano di "tollerare abusi e molestie su minori in tutto il mondo e di proteggere i responsabili".

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ROMA - I casi del pediatra di Vicenza, Domenico Mattiello, e del suo collega americano Earl Bradley, di  Lewes, nel Delaware, hanno riportato a galla un mondo sommerso e parallelo nel quale, questi due criminali malati di mente, per molti anni, hanno impunemente abusato e violentato bambini e bambine durante le visite mediche.

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ROMA - "Personalmente non condanno a priori le relazioni tra adulti e bambini". A dirlo non è nientepopodimeno che  il capo dei Salesiani per l'Olanda, padre Herman Spronck,  il quale sta già provocando una reazione a catena per le inquietanti parole, per di più dal tono spregiudicato, pronunciate in un'intervista rilasciata a rtl.nl e rilanciata dal sito  Messa in latino. 

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GENOVA - Il parroco della chiesa di Santo Spirito di via Calda di Sestri Ponente è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Milano per violenza sessuale su minore. Il parroco arrestato si chiama don Riccardo Seppia ed è nato nello stesso luogo dove gestisce la parrocchia, il primo maggio 1960. Sull'inchiesta al momento gli investigatori mantengono uno stretto riserbo, ma, da quanto si è appreso, il reato sarebbe stato compiuto a Genova, benchè ad eseguire l'arresto sarebbero stati i carabinieri del Nas di Milano. Questi ultimi hanno agito insieme con i colleghi del Comando provinciale di Genova. Don Riccardo prima di diventare parroco a Sestri Ponente, nel 1996, è stato nella chiesa di San Giovanni Battista, a Recco (Genova) e poi in quella di San Pietro di Quinto (sempre nel Levante genovese), in val Brevenna (nell'entroterra di Genova).

La vicenda che ha determinato oggi l'arresto del parroco della chiesa di Santo Spirito di Genova Sestri Levante, don Riccardo Seppia, per abusi su minore e cessione di sostanze stupefacenti è emersa nel corso di un'altra inchiesta che stavano svolgendo i carabinieri del Nas. I militari, infatti, stavano lavorando su tutt'altra vicenda: nel corso delle indagini si sono «imbattuti» nei fatti che poi hanno determinato l'arresto del sacerdote. Don Riccardo Seppia, secondo quando trapela dagli inquirenti, avrebbe avuto rapporti sessuali con un ragazzino genovese di 16 anni. Secondo gli investigatori, gli abusi sarebbero stati ripetuti e si sarebbero protratti nel tempo. Non si esclude che possano aver coinvolto anche altri ragazzi della zona. Nell'indagare e intercettare alcune persone nell' ambito di una inchiesta riguardante un presunto traffico di cocaina nel capoluogo ligure che avrebbe coinvolto anche minorenni, i carabinieri si sarebbero «imbattuti» nell'adolescente che frequentava don Riccardo. Da alcune telefonate, dunque, gli inquirenti avrebbero accertato e compreso i rapporti tra il sedicenne e il sacerdote.

«Sgomento, vergogna e totale disapprovazione se le accuse dovessero dimostrarsi vere». Sono alcune delle parole che l'arcivescovo di Genova, card.Angelo Bagnasco, ha pronunciato durante l'omelia della messa celebrata questo pomeriggio nella chiesa di Santo Spirito. «Non è soltanto questa comunità ad essere ferita ma tutta la chiesa di Genova - ha aggiunto - ribadisco la mia fiducia nella magistratura». «Questa santa messa - ha proseguito - è per voi e per le vostre famiglie e per chi è stato eventualmente colpito, affinchè la ferita dello scandalo sia sanata». Il cardinale ha preso la parola per pronunciare l'omelia: fino a quel momento la messa era stata concelebrata con un altro sacerdote. Quando è stato il momento del discorso alla comunità religiosa, l'arcivescovo si è rivolto ai fedeli ed ha fatto il suo intervento. Poi, insieme con l'altro sacerdote, ha continuato a celebrare la messa.

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Mercoledì, 27 Aprile 2011 18:39

Wojtyla santo subito o protettore di pedofili

ROMA - Ad una persona pensante non gliene può fregare di meno, direbbero alla Magliana, quartiere periferico di Roma divenuto noto per una celebre fiction, che individui di un’associazione privata, negli spazi che gli sono permessi dalle leggi, vadano in giro travestiti da Arlechin Batocio, cantino canzoni in ungherese,  si dicano l’un con l’altro ‘Manitù è amore’, e poi mettano in effige un defunto della loro setta dicendo che egli aveva poteri sovrannaturali … come Superman.

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Mercoledì, 17 Novembre 2010 11:24

Chiesa e pedofilia, una tragedia millenaria

Il nuovo libro di Federico Tulli, Chiesa e pedofilia,  fa luce sulla storia della pedofilia nella Chiesa cattolica, dai primi secoli fino agli orrori di oggi

Published in Letteratura
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