I ricercatori degli Istituti per la sintesi organica e la fotoreattività e per lo studio dei materiali nanostrutturati del Cnr, in collaborazione con le Università di Vanderbilt, Bari e Bologna, hanno dimostrato di poter eccitare gli astrociti con la luce infrarossa.

Una ricerca di Elena Prodi con APSTI descrive il network dei parchi scientifici e tecnologici italiani 

Martedì, 21 Aprile 2020 06:50

Ripartenza: l’importanza del digitale

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Dopo varie settimane di lock down l’Italia sta per ripartire. Quando effettivamente questo avverrà è ancora da stabilire, di certo molte aziende già stanno pensando a come rimettersi sul mercato.

Lunedì, 20 Aprile 2020 11:28

Inquinamento e Covid-19. Quale correlazione?

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Uno studio dell’Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac), pubblicato su Atmosphere, analizza la possibile correlazione tra l’inquinamento dell’aria e la diffusione e la mortalità del Covid-19, evidenziando le conoscenze scientifiche attuali, possibili conclusioni e ambiti di approfondimento

In tempi duri come questo del Coronavirus la ricerca assume un ruolo ancora più fondamentale. C’è da auspicare che questa drammatica situazione sia da stimolo ai governi, alle istituzioni affinchè si ponga una maggiore attenzione e consapevolezza sull’importanza di investimenti mirati, capaci di portare linfa vitale a un settore così strategico per la crescita di un Paese.

FEM e APSS hanno ottenuto dalla Fondazione per la Valorizzazione della Ricerca Trentina il finanziamento per sequenziare il genoma del virus SARS-CoV-2

L’Università Ca’ Foscari Venezia e la start-up innovativa italiana Delphinus Biotech collaborano nella ricerca e sviluppo di un disinfettante resistente in grado non solo di eliminare batteri e virus (coronavirus compresi), ma anche di mantenere sulle superfici sulle quali viene spruzzato una protezione attiva per diversi giorni. 

Uno studio condotto dall’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibiom) di Bari insieme all’Università di Bari e all’Università Statale di Milano, pubblicato su bioRxiv, ha dimostrato una marcata omogeneità genetica dei genomi virali analizzati e provenienti da diverse aree geografiche. I risultati ottenuti non mostrano evidenze dell’emergenza di un ceppo virale più aggressivo di quello cinese originario  

Martedì, 14 Aprile 2020 11:26

Ulisse Biomed: scoperto come muta il Coronavirus

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La startup triestina, in collaborazione con l’Institute of Human Virology di Baltimore (USA) e il coinvolgimento dei noti scienziati Robert Gallo e Davide Zella, ha caratterizzato alcune mutazioni del virus SARS-CoV-2. Questo lavoro potrebbe dare un contributo significativo per lo sviluppo di diagnostici e terapie di ultima generazione.   

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