Uno studio internazionale, al quale hanno partecipato l’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr e l’Università di Torino, dimostra che le dimensioni corporee degli animali invertebrati in futuro varieranno a causa del cambiamento climatico e dell’urbanizzazione. La scoperta, pubblicata su Nature, fornisce indicazioni per una pianificazione accurata delle aree verdi urbane che possa mitigare l’effetto del riscaldamento globale sulle comunità animali 

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ROMA - I cambiamenti climatici causeranno una nuova ondata di profughi nel 2017: il numero dei migranti ambientali e climatici salirà a 48 milioni e molti di loro busseranno proprio alle porte dell'Europa ed in particolare dell'Italia.

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Circa 250 mila morti in più ogni anno per le conseguenze del cambiamento climatico sulla salute, 7 milioni i decessi causati dell’inquinamento dell’aria. Sono alcune delle stime che l’Organizzazione Mondiale della Sanità diffonde in occasione della Seconda Conferenza Globale sulla Salute e sul Clima, in programma a Parigi il 7 e l’8 luglio

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Entro il 2050 barriere coralline addio e un’invasione di meduse nel Mediterraneo. Oggi il declino del 50% delle specie marine minaccia l'uomo e la natura Ma la cura per gli Oceani è nelle nostre mani: riduzione emissioni CO2 e acquisti consapevoli per il pesce di prodotti ittici

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ROMA - Sono già trascorsi sei mesi dal vertice sul clima di Parigi(COP21), nel quale i potenti del mondo si erano accordati di tenere la temperatura del pianeta sotto un grado e mezzo per evitare il disastro ecologico. L’accordo raggiunto era stato osannato come “l’accordo del secolo”.

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ROMA - Il cambiamento climatico viene oggi percepito dalla stragrande maggioranza degli italiani come uno dei più gravi problemi ambientali, al pari dell'inquinamento dell'aria e delle acque. Il 73% lo considera un problema "molto grave", percentuale che sommata a quella di chi lo considera "abbastanza grave" arriva al 94%.


E' questo il risultato di un sondaggio eseguito dall'istituto GfK per conto del WWF in occasione del prossimo grande evento internazionale dedicato proprio al cambiamento climatico, Ora della Terra/Earth Hour del 19 marzo. L'evento centrale sarà a Roma: sabato alle 20.30 Piero Angela, volto storico della divulgazione scientifica e testimonial del WWF, spegnerà le luci che illuminano la Fontana di Trevi. 

Il cambiamento climatico è una preoccupazione che accomuna gli elettori di tutti gli schieramenti politici e trova accentuazione tra gli studenti della scuola secondaria - probabilmente sensibilizzati al tema dai loro insegnanti - e tra gli adulti di età compresa tra i 45 e i 54 anni che sono evidentemente testimoni diretti dei cambiamenti in atto. L'88,5 per cento degli intervistati ritiene che il cambiamento climatico sia dovuto alle attività umane, e solo una ristretta minoranza (6%) ritiene che non vi sia correlazione tra questo fenomeno e l'azione dell'uomo. Anche per questo aspetto i più convinti sono i giovani tra i 14 e i 24 anni.Gli italiani dichiarano un'elevata disponibilità a cambiare le proprie abitudini per favorire la riduzione dei gas serra, complessivamente l'85%. Infatti per più di un terzo si tratta di una disponibilità accentuata (36% molto o moltissimo), per quasi la metà (49%) di una disponibilità più contenuta (abbastanza) ma comunque orientata in positivo. La disponibilità a modificare i propri stili di vita e di consumo risulta maggiore tra le fasce maggiormente scolarizzate. 4b227bd76.jpg

Questo risultato è molto incoraggiante, perché mostra la tendenza dei cittadini a fare la propria parte per contribuire alla soluzione del problema, pur a fronte dell'attuale scarso impegno degli attori pubblici e privati (istituzioni e imprese).A questa elevatissima preoccupazione, però, corrisponde una altrettanto diffusa insoddisfazione per l'informazione da parte dei media, con un 36% che addirittura ritiene di aver ricevuto "poca o nessuna informazione": un monito che dovrebbe indurre carta stampata e TV a moltiplicare gli sforzi di approfondimento, e non solo negli spazi dedicati. Tra coloro che chiedono maggiore informazione, ancora una volta si distinguono i giovani. L'indagine GfK ha rilevato che alla domanda su chi sia più impegnato attualmente contro il cambiamento climatico, non c'è da sorprendersi che la maggioranza (61%) risponda "le associazioni ambientaliste". Al secondo posto, ma con poco più della metà dei consensi (36%) l'Unione Europea, mentre il Governo italiano e le grandi imprese sono considerati molto meno credibili (intorno al 15%), poco più delle imprese petrolifere multinazionali (13%). 

La volontà di cambiare 'il cambiamento climatico' sarà proprio al centro dell'Ora della Terra, l'evento mondiale del WWF che trascina con sè lo spirito delle mobilitazioni che hanno portato all'Accordo di Parigi sul clima e dunque alla decisione di affrontare globalmente il rischio climatico. Sabato 19 marzo si spegneranno simbolicamente le luci per un'ora, dalle 20.30 alle 21.30 di ciascun paese: si comincia dalle isole del Pacifico per compiere in 24 ore una 'ola di buio' fino alle coste atlantiche. Sui social si può seguire e condividere l'evento con #oradellaterra. L'Ora della Terra nel 2015 ha spento la luce in 7000 città e oltre 170 paesi e regioni del mondo, coinvolgendo oltre 2 miliardi di persone e centinaia di imprese. Quest'anno l'evento, giunto alla sua decima edizione, ha numeri da record: aderiranno ben 366 luoghi o monumenti simbolo in 178 Paesi , tra cui l'Empire State building di New York, l'Opera House di Sidney, la Tour Eiffel a Parigi, il Marina Bay sands a Singapore (il terzo casinò al mondo formato da tre grattacieli sormontati dallo Sky Park lungo 340 metri a forma di nave), il Kourou space centre nella Guyana francese (sede del principale centro di lancio europeo di missili spaziali) e Taipei 101, il quinto grattacielo più alto del mondo.

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Oltre 90 dei 178 paesi partecipanti andranno oltre il semplice spegnimento e l'iniziativa simbolica, e metteranno in campo iniziative concrete di riduzione degli impatti e dei consumi in funzione della sostenibilità, coinvolgendo cittadini, comunità e istituzioni sui temi dell'energia rinnovabile, gestione dei rifiuti, cibo e foreste.In Italia hanno aderito finora oltre 200 luoghi tra comuni e palazzi storici dal nord al sud: Maschio Angioino, Castel dell'Ovo e piazza del Municipio a Napoli, scalinata del Pincio a Bologna, Castello Sforzesco a Milano. Una chicca tra gli spegnimenti simbolo avverrà nel Comune di Monte Isola, minuscola isoletta al centro del lago di Iseo, dove quest'anno verrà aperto il ponte galleggiante di Christo, monumento effimero della land art di eco internazionale; è un ponte che legherà idealmente terra e acqua, come una strada virtuale della sostenibilità. Si spegneranno le luci del Palazzo del Turismo.A Parma spengono le luci il Battistero e il Palazzo del Governatore; a Bologna la scalinata del Pincio Palazzo vecchio, Ponte Vecchio, Cupola del Duomo, Davide San Miniato, Palazzo medici Riccardi, Palazzo Socrate Strozzi, la facciata della Stazione di SM Novella a Firenze, Piazza del Campo a Siena e Pisa con Piazza dei Miracoli. Anche nella città 'simbolo' dei cambiamenti climatici, Venezia, si spegne Piazza S. Marco mentre a Verona l'Arena, a Padova Piazza dei Signori, Piazza della Frutta, Piazza delle Erbe e la Facciata di Palazzo Moroni. In Abruzzo aderisce il Parco Nazionale della Majella, che spegne le luci della propria sede di Sulmona mentre si spegnerà tutto il centro storico di Vasto. In Molise sono ben 43 i comuni che aderiscono tra cui Campobasso (spegne il Municipio) e Isernia (Fontana Fraterna). In Sicilia aderiscono Palermo, che spegnerà le luci del teatro Massimo, e Catania (Piazza e Palazzo dell'Università.L'evento centrale sarà a Roma: sabato alle 20.30 Piero Angela, volto storico della divulgazione scientifica e testimonial del WWF, spegnerà le luci che illuminano la Fontana di Trevi. 

Il monumento si colorerà poi 'virtualmente' durante lo spegnimento, grazie al lighting designer, Claudio Berettoni, attraverso un sistema di proiezioni a led alimentate esclusivamente ad energia solare, con i colori del pianeta terra, mentre a cura di ICompany, il gruppo Dixie Booster, si esibirà in brani di musica Jazz-dixieland animando la piazza. Sempre a Roma anche la Basilica di San Pietro e il Colosseo si spegneranno insieme alle facciate di alcuni palazzi delle istituzioni: Palazzo Montecitorio, sede della camera dei Deputati, Palazzo Madama, sede del Senato. Earth Hour vedrà a Roma lo spegnimento delle luci del bellissimo Palazzo Valentini sede della Città metropolitana di Roma Capitale, grazie alla collaborazione con il progetto SHAAMS (Strategic Hubs for the Analysis and Acceleration of the Mediterranean Solar sector) in cui partecipa anche il WWF Mediterraneo.main.jpg

Anche per il 2016 Marco Mengoni conferma il suo sostegno alla campagna con il messaggio " Earth Hour 2016, la Terra sono io, unisciti a me su www.loradellaterra.org". Tra i testimonial quest'anno è arrivata anche l'adesione di Fedez . Insieme a loro sostengono l'Ora della Terra anche Neri Marcorè, Nicolò Fabi, Vittorio Brumotti, Lisa Casali. Anche il mondo dello sport è sceso in campo a fianco del WWF: l'invito a diventare 'campioni del clima' arriva dalla Federazione Italiana Rugby e dalla Nazionale Azzurra. Adesione anche dal mondo del calcio con tutte le squadre della Lega B attraverso B Solidale, con i capitani che indosseranno le fasce verdi al braccio durante la gara, e del basket con Lega Basket. Qui sempre i capitani vestiranno le maglie verdi durante il riscaldamento e verrà letto un messaggio prima dell'inno mentre sui led apparirà un messaggio a sostegno di Earth Hour.

 

 

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ROMA - Noi li chiamiamo cambiamenti climatici, gli Yanomami (tribù isolata che abita nelle foreste pluviali e sui monti al confine tra il Brasile settentrionale e il Venezuela meridionale) li chiamano "motokari".

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Solo il 29% degli italiani sa cos’è la COP21

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Secondo un nuovo studio della Scripps Institution of Oceanography dell'Università della California, della Florida State University e del National Center for Atmospheric Research anche se distano migliaia e migliaia di chilometri le grandi città esercitano notevoli effetti negativi sul clima e le temperature.

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Mercoledì, 22 Febbraio 2012 19:01

100 piazze contro gli F35

ROMA - Dal 7 febbraio associazioni e gruppi locali si sono attivati a sostegno della campagna “Taglia le ali alle armi” promossa da Sbilanciamoci!, Tavola della Pace e Rete Italiana per il Disarmo con il sostegno di Unimondo, GrilloNews e Science for Peace per chiedere al nostro Governo di non procedere all’acquisto di 131 caccia bombardieri Joint Strike Fighter F-35.

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