Blog di Caterina Carbonardi

Mi chiamo Caterina Carbonardi e sono  Life & Business Coach – Associated Certified Coach presso La International Coaching Federation. PIU' INFO

Mercoledì, 23 Marzo 2016 11:47

Coaching: gli ostacoli al cambiamento, se li conosci li superi!

Scritto da

ROMA - Non sempre al desiderio di cambiamento sono collegati pensieri positivi, a volte è naturale associarvi la preoccupazione di quello che sarà ossia l'incognita dell'imprevisto.


La paura che ne consegue, può portare ad evitarlo, con il rischio di rimanere fermi in uno stato che non ci soddisfa, ma che conosciamo e controlliamo.

Il cambiamento deve essere sostenuto da un impiego di energia importante, forza di volontà, determinazione e voglia di tener duro, perché ci aiutino a superare gli scogli su cui rischiamo di rimanere arenati, ostacoli e difficoltà davanti a cui il desiderio di tornare indietro può vincere. 

Se l’obiettivo è chiaro, ben delineato e consistente,  sarà il nostro faro a cui rivolgere lo sguardo nei momenti di buio e trovare la rotta da proseguire.
Fare il primo passo è la cosa più difficile, significa aver scelto.   

Altre paure sono collegate al nostro contesto relazionale. Cosa ne penseranno gli altri?
Gli altri, attribuiamo un gran valore spesso all’esterno di noi, delegando la nostra realizzazione al mondo che ci circonda. 
Ascoltare una opinione, confrontarsi è sempre utile, se è fatto in modo costruttivo, ma a volte le insicurezze degli altri si sommano alle nostre, amplificando la paura di non farcela.

“Chi lascia la strada nuova per quella vecchia, sa quello che lascia ma non quello che trova.”
La mia generazione conosce bene questo vecchio detto. Ma non dice che forse quello che “lasci e conosci”, se lo vuoi lasciare, è perché non ti fa stare bene!
Sicuramente sarà successo a quasi tutti di vivere dei cambiamenti nel nostro passato, voluti o dovuti. E’ successo anche a me, di questi momenti ho chiaro il ricordo anche del dolore e della fatica di lasciare cose conosciute, anche meno belle ma note. 

Ad oggi so però che, una volta fatto, i benefici mi hanno sempre ripagata.  Questo mi conforta oggi per ogni cambiamento che devo affrontare. Credo sia umano sentire il dolore per ciò che si lascia o la paura di come sarà dopo.  Cosa può aiutarci in questi momenti?  A volte può succedere di non riuscire a farlo da soli, chiedere aiuto o sostegno può essere funzionale quando non si è in grado di attuare il cambiamento da sé. 
Ma l’aiuto va chiesto a specialisti adatti alla propria situazione, non sempre i familiari e gli amici sono in grado di sostenerti, hanno paura per te e ti frenano per “amore” insidiando  i dubbi più grandi.
Io lo feci. Anche io qualche anno fà chiesi aiuto, per fare una analisi di un mio cambiamento che aveva un impatto importante nella mia vita, ad un professionista, per avere un supporto esterno, asettico e strutturato.
Grazie a questo percorso fatto, oggi  mi è più facile accettare o progettare dei cambiamenti, ma comunque non sempre in modo indolore. 

L’esserci passata, mi ha fatto sviluppare un punto di forza nella mia professione, la fiducia nei confronti dei miei clienti che se accompagnati con metodo sempre risolvono la loro situazione nel modo migliore per se stessi, valutando tutte le possibilità, scegliendo da soli l’area di cambiamento e pianificando le azioni nel rispetto delle loro capacità e valori.

Ma colpo di scena! Questa  tipologia di percorsi parte dalla analisi dello stato attuale e, in alcuni casi, possono uscire fuori dei falsi problemi e che quello che si ha non è poi cosi male, ma che ci sono solo piccoli aggiustamenti da fare. A volte il percorso porta invece a rivalutare lo stato in cui ci si trova, osservando in modo diverso cosa sta funzionando e se quello che vogliamo cambiare è davvero un motivo valido che ci porterà in uno stato diverso di maggiore soddisfazione.
Oppure può succedere di trovare non basi solide al cambiamento pensato e decidere di sceglierne un altro più consono al proprio contesto.
Insomma affrontare l’insoddisfazione e la voglia di cambiare non sai mai dove ti porta, ma sicuramente in un stato migliore di benessere!

Insomma parola d’ordine è comprendersi, chiarire cosa non sta funzionando, analizzare lo stato attuale, valutare tutte le alternative e decidere l’obiettivo che può essere andare altrove oppure sistemare quello che si ha. 

Un obiettivo scelto e ben determinato ci darà la direzione, la forza e la determinazione ad eseguire un piano di azioni anche nel mezzo di momenti più difficili. Conoscere gli ostacoli al cambiamento è una naturale conseguenza, superarli è frutto di una analisi e della pianificazioni di azioni ad hoc.

Se il passato può non essere stato sempre frutto di scelte libere,  il futuro può esserlo.
Oggi valuto, scelgo alcuni cambiamenti, altri no, poi pianifico e passo vado avanti altrimenti continuo sulla strada nota sistemandola un po’.
A volte dimentico la sensazione di benessere del dopo cambiamento, ma ormai la ho nel DNA e torna sempre a galla. Non è stato un dono, ma un percorso di allenamento avvenuto nel tempo fra obiettivi raggiunti e scossoni.
A volte è più faticoso perché gli ostacoli pesano di più.
So bene però quanto è pericoloso vivere nel limbo del volere un cambiamento o dover accettare uno dovuto e rimanere fermi.
Fare il primo passo è davvero la cosa più difficile, ma il rischio di rimanere in un stato di insoddisfazione ha un peso maggiore! 
Andare avanti su una strada differente un passo alla volta ci fa scoprire anche nuove capacità che non sapevamo di avere.
Procedere passo passo, scegliendone la lunghezza adatta a ciascuno, ci fa acquisire fiducia, man mano la forza e l’energia sarà sempre più grande. Tutto ciò che ci spaventava viene ridimensionato ed affrontato. La montagna che volevamo scalare e vedevamo insormontabile, sarà divisa per tappe e ad ogni tappa ci sentiremo sempre più vicini alla vetta.
Ci si rende conto che quindi i cambiamenti sono attuabili, le barriere superabili, le paure vinte e ad ogni cambiamento che verrà, insito nella natura della nostra Vita, acquisiremo maggiore sicurezza di farcela.

Prendere il cambiamento come una opportunità per sistemare le cose che non vanno e sviluppare ciò che da tempo avremmo voluto può essere una buona riflessione di partenza.

Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena. (Lil Wayne)

Caterina Carbonardi

Business Coach – Associated Certified Coach presso International Coaching Federation

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

artemagazine.jpg

Opinioni

A Bari nasce il CRM, Centro Regionale del mare, l’eccellenza dei nuovi laborator…

Lunedì 7 ottobre l’inaugurazione alla presenza delle cariche istituzionali della Regione e della Città  

BARI -  

 L’Arpa, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale di Bari, si pone...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Prima edizione di “Sinfonia d’impresa”, dedicata a Glauco Dei

MONTEPULCIANO - Il 22 settembre alle Cantine Dei di Montepulciano si è svolta la prima edizione di Sinfonia d'Impresa dedicata all'ingegner Glauco Dei, un industriale che ha saputo coniugare cultura...

Paola Dei -  Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI - avatar Paola Dei - Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI

Passione animale

Stop al santuario per la riproduzione delle balene nell'Oceano Atlantico

Il Giappone vince ancora e il summit mondiale in Slovenia vota “no”. «È un’enorme delusione - spiega Kitty  Block di Humane Society International - hanno vinto nuovamente quelle nazioni con un...

Maria Grazia Filippi - avatar Maria Grazia Filippi

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]