Blog di Caterina Carbonardi

Mi chiamo Caterina Carbonardi e sono  Life & Business Coach – Associated Certified Coach presso La International Coaching Federation. PIU' INFO

Giovedì, 15 Dicembre 2016 20:43

Coaching: Quando tutto sembra andare a rotoli, salta in macchina e guida!

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Ci sono momenti della vita in cui tutto sembra andare a rotoli, periodi in cui non solo un aspetto non va bene, ma tutti gli ambiti della nostra vita sembrano essere segnati da eventi che condizionano la nostra serenità parlo di progetti che vanno male, lavoro insoddisfacente, complicazioni in famiglia, amici che si allontanano, ecc.. insomma sembra che tutto sia contro di noi. E allora cosa fare?

Il titolo sembrerebbe un invito a fuggire, ma in realtà se ci sofferma alle parole è un invito a guidare, ma quale macchina? Quella più preziosa di tutte: la macchina della nostra Vita. 

“Non volevo dimostrare niente a nessuno, la sfida era solo con me stesso, ma se il mio esempio è servito a dare fiducia a qualcun altro, allora tanto meglio. Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa". Alex Zanardi 

Se abbiamo la sensazione che ”tutto stia andando a rotoli”, la prima immagine che mi viene è quella di una ruota o meglio più ruote, ad esempio quelle di una macchina su cui siamo seduti, anche un pò scomodi, che stanno andando per conto loro, portandoci su un percorso tipo fuori strada, senza tener conto che noi non abbiamo mai fatto un corso di guida sportiva!!!! Come faremo ad uscirne vivi???

Intanto la prima riflessione che mi viene è: se c’è una ruota che sta rotolando per conto suo, non sappiamo dove ci porterà, potremmo scoprire con un po' di pazienza, terre sconosciute, che ancora non abbiamo mai visitato e che potrebbero piacerci più di del posto che siamo stati costretti a lasciare. Possiamo quindi attendere che si avveri il confortante detto popolare: prima o poi la ruota gira!

La seconda considerazione, risponde alla domanda: chi è al volante della mia vita la macchina? Se non sono io, chiunque sia non importa, devo riprendermi il mio posto alla guida nel più breve tempo possibile!!! Possiamo quindi con tanta buona volontà e determinazione riprendere le redini della nostra situazione.

Il mix fra queste due potrebbe essere la chiave di volta, ossia non smettere di sperare che il meglio debba ancora arrivare, darsi comunque da fare in prima persona, ma soprattutto aprirsi davvero a nuove possibilità, che potrebbero presentarsi nella nostra vita, proprio perché quello che abbiamo perso ha lasciato spazio e posto per farne entrare di nuove.

Sapete quanto amo la saggezza popolare… quante volte ho sentito la mia Mamma dire: “non tutti i guai vengono per nuocere” oppure “chiusa una porta si apre un portone”. Oggi posso dire che a posteriori, dai guai e qualche porta presa in faccia, sono spesso arrivate nuove opportunità anche meglio di quelle a cui avevo dovuto rinunciare.

Riprendendo la metafora della macchina: può darsi che ad un certo punto la macchina sia uscita fuori strada, portandoti in una direzione completamente diversa da quella che pensavi, può darsi che sei anche solo in quella macchina, perché gli altri nel momento di difficoltà sono saltati fuori dall’abitacolo, ma se sei ancora vivo, basta il tempo di renderti conto che sei ancora in grado di riprendere il volante, guidare, di frenare, di fermarti, ragionare su come rimetterti in carreggiata e ripartire con la marcia giusta verso nuove mete che stai osservando per la prima volta ed il gioco è fatto!

Non è facile, ma nemmeno impossibile.

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.
(Martin Luther King)

Ci sono momenti di ripartenza in cui la fase iniziale è veramente dura, ma non appena si inizia a compiere i primi passi, anche solo in un ambito della propria vita, ci sentiremo più fiduciosi e piano piano si affronteremo anche gli altri aspetti, a volte basta sistemarne solo uno che gli altri si assesteranno da soli.  Certe “sventure”, spesso sento chiamarle così, a 360° sono strettamente collegate e anche la loro risoluzione è in stretto collegamento. Magari è solo un’area che non va bene e penalizza tutto il resto. 

Nel coaching spesso si lavora sulla ripartenza, sulla realizzazione di nuovi progetti, senza guardare dentro queste sventure e dove non ci siano ovviamente problematiche più ampie (per questo ci sono specialisti con competenze diverse), quello che interessa nel coaching è che alla guida della macchina, per scegliere dove riportare la tua Vita, ti ci metta tu stesso!

 Il coach ti accompagnerà in questo viaggio, nel farti scegliere da quale ambito iniziare la tua ripartenza (sarai tu con responsabilità, fiducia e consapevolezza a stabilire le priorità), decidere la nuova meta verso cui dirigerti e delineare il percorso corretto per te stesso per arrivarci. 

Creare consapevolezza e responsabilità è l’essenza di un buon coaching.
(John Whitmore)

Caterina Carbonardi

Business Coach – Associated Certified Coach presso International Coaching Federation

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