Scuola

ROMA - "Questa notte abbiamo fatto un blitz notturno itinerante al MIUR, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, del Lavoro e a Palazzo Chigi per mandare un messaggio chiaro ai responsabili della legge 107.

ROMA - Domani in occasione della prima grande mobilitazione del mondo della scuola anche l’Unione degli Universitari scenderà in piazza al fianco della Rete degli Studenti Medi per contrastare le politiche di questo governo sull’intero mondo dell’istruzione. A partire dall’ormai conclamata emergenza ISEE, emersa in tutta la sua evidenza con l’uscita delle prime graduatorie territoriali per l’assegnazione delle borse di studio e degli altri benefici. La denuncia della nostra organizzazione, partita mesi fa e continuata con il blitz di due giorni fa davanti al Ministero dell’Istruzione, sarà portata domani in tutte le piazze italiane da migliaia di studenti universitari che chiederanno a gran voce provvedimenti immediati per evitare il crollo definitivo del nostro sistema di diritto allo studio.

Dichiara Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Nonostante i nostri avvertimenti, il Ministero e le Regioni non stanno dando risposte adeguate all’emergenza ISEE. La convocazione del tavolo ministeriale con Regioni, ANDISU e CNSU per il 16 ottobre è solo un piccolo passo avanti, ma gli studenti chiedono certezze immediate. Si deve necessariamente ripartire dallo stanziamento di consistenti finanziamenti strutturali, a cui deve seguire una rivisitazione dei criteri economici e l’emanazione di nuovi bandi per la concessione dei benefici del diritto allo studio”.

Conclude Dionisio: “Per questo domani, 9 ottobre saremo nelle piazze di tutta Italia al fianco della Rete degli Studenti Medi. Saremo protagonisti di questa mobilitazione, non soltanto perché vogliamo risposte concrete alle tante emergenze che attanagliano il diritto allo studio italiano, a partire dall'ISEE e dalla piaga degli idonei non beneficiari, ma anche perché vogliamo un sistema d’istruzione che sia, ad ogni livello, inclusivo ed accessibile per tutti. E’ necessario investire sul diritto allo studio, strumento principale per abbattere le crescenti disuguaglianze che caratterizzano la condizione studentesca nel nostro Paese. Su questo non siamo disposti ad alcun passo indietro e non smetteremo mai di gridare la nostra volontà di costruire, mattone dopo mattone, un futuro in cui la conoscenza sia al centro delle politiche del nostro Paese.”

ROMA - Nella giornata del 9 ottobre gli studenti medi e universitari si mobiliteranno in tutta italia per mostrare il loro dissenso nei confronti delle politiche che in questi anni stanno smantellando l’istruzione pubblica rendendola sempre più elitaria ed escludente.  

ROMA - L’ assemblea che si è svolta l’1 e il 2 ottobre a Roma, promossa dall’Flc, aveva come tema l’uscita dalla situazione di emergenza ormai strutturale nell’università italiana.

Le misure del Governo sono insufficienti e controproducenti

ROMA -  Ieri l'Unione degli Studenti, in quanto componente del forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative, ha preso parte al tavolo sul diritto allo studio convocato dal MIUR per discutere del decreto legislativo che il Governo dovrà elaborare sul tema, come definito dalla delega data con legge 107.

ROMA - L’ONF - Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha recentemente pubblicato il sesto rapporto nazionale sui costi delle università italiane. 

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