Lunedì, 25 Febbraio 2013 09:36

Calcio.Derby: né vincitori né vinti. Finisce 1-1 tra Inter e Milan

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MILANO - Il Milan prima alza la cresta ma poi la abbassa, e l'Inter rimonta.

TANTE ASPETTATIVE - Doveva essere il derby di Mario Balotelli e per poco non lo è stato. Doveva essere il Milan delle tre creste, ma Niang è rimasto fuori quasi tutta la gara. Doveva essere, infine, il derby del Diavolo, che dopo aver battuto i marziani del Barcellona, era la squadra favorita per aggiudicarsi la stracittadina. Ma, come al solito, in un derby succedono cose mai viste. 

E succede che l'Inter, incerottata e rabberciata, di Stramaccioni, è riuscita a strappare un pareggio ai cugini rimanendogli vicino a un solo punto.

MILAN CHAMPIONS NEL PRIMO TEMPO - Il primo tempo è stato assolutamente di marca rossonera. Solamente un super Handanovic ha fatto sì che la partita potesse continuare su livelli di incertezza e aperta ad ogni risultato.

Dopo il vantaggio di El Shaarawy (rete di pregevole fattura), il Milan ha avuto parecchie occasioni per affondare l'Inter. Quattro solo con Balotelli. L'ex interista, su una scivola davanti al portiere, su un'altra colpisce forte di testa (qui il numero uno nerazzurro si supera con un carpiato all'indietro), su un'altra ancora colpisce debolmente e infine su punizione è ancora l'estremo difensore dell'Inter a distendersi negandogli la gioia del gol.

Insomma sfortuna e imprecisione. Fattto sta, che la squadra di Allegri non è riuscita ad incrementare il vantaggio che avrebbe di fatto piegato gli interisti sulle ginocchia.

STRAMA NON CI STA -  Lui, che di derby ne ha vinti due su due, nell'intervallo ricarica i suoi apportando i soliti cambiamenti tattici ed accorgimenti in corso d'opera. Gli dice un gran bene, o è particolarmente bravo, quando al 23' del secondo tempo, manda in campo Schelotto al posto di Cambiasso. Trascorrono poco più di due minuti e l'italo-argentino, di testa, su cross di Nagatomo, beffa la difessa rossonera. Lacrime di gioia per l'ex Atalanta che stenta a riprendersi dall'estasi.

PIU' INTER CHE MILAN - Da quel momento in poi, ma gia dall'inizio del secondo tempo, è l'Inter che esercita maggior pressione nella metà campo del Milan. Un po' per orgoglio, un po' per senso di rivalsa, con i denti e con i nervi, riesce a raddrizzare una partita che sembrava quasi chiusa. Addirittura sono i nerazzurri a chiudere in crescita il match, sfiorando il colpaccio con Guarin e, questa volta, è Abbiati che si supera sul portoghese.

Finisce così, 1-1. Un pari prezioso per gli uomini di Stramaccioni, una vittoria mancata per Allegri. Ma, per ora, il punticino conquistato fuori casa, gli permette di stare ancora davanti ai nerazzuri.

Occhio, però, alla classifica avulsa. Se il campionato dovesse continuare fino alla fine, con questa alternanza di risultati, non è escluso che al terzo posto ci arrivino più squadre con gli stessi punti. E lì, varrebbero gli scontri diretti che, nel caso di Inter e Milan, sorridono ai nerazzurri che hanno vinto il derby di andata fuori casa.

Paolo Natale

Giornalista pubblicista

Collaboratore per Book Moda Magazine

Collaboratore per Top Time Magazine

Dottore in Scienze della Comunicazione

www.dazebaonews.it

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