ROMA - Se ieri è stato un giorno straordinario con il secondo posto in super-g di Christof Innerhofer a Kitzbuhel, oggi lo è stato ancora di più perché Dominik Paris ha dominato la discesa libera vincendo per la terza volta in carriera sulla mitica Streiff (due libere e un super-g).

SUPER PARIS – Grande prova dell’atleta azzurro che ha regalato emozioni a tutti gli appassionati di sci, giungendo al traguardo davanti a circa 80 mila persone, un vero pubblico da stadio di calcio, con sensazioni uniche, da far accapponare la pelle.

Ormai la Streiff è la sua pista, nessun italiano era mai riuscito a vincere tre volte su questa terribile discesa. Una gara affrontata senza timori, con il giusto equilibrio e con il coraggio di chi vuole lasciare il proprio nome impresso negli annali, quello del vincitore. Nella trappola dell’Hausberkante, non solo è passato indenne ma ha addirittura fatto la differenza.

Dominik è riuscito nell’impresa e ora comanda la classifica di specialità davanti a Svindal (142 punti l’italiano, 140 il norvegese). Per poco poteva essere una doppietta azzurra sul podio, ma a rovinare la festa ci hanno pensato i due atleti transalpini, Moine e Clarey, mentre il nostro Peter Fill si è dovuto accontentare del 4° posto, risultato comunque più che positivo. Quindi, due italiani e due francesi nei primi quattro posti e per vedere il primo austriaco bisogna scorrere la classifica fino all’8° posto, quello occupato dal tanto atteso vincitore del super-g di ieri, Matthias Mayer. Una delusione per il pubblico di casa che tutto l’anno aspetta questa gara straordinaria.

Domani saranno impegnati gli atleti delle discipline tecniche con lo slalom speciale.

REGINA VONN – Dopo il duplice infortunio patito l’anno scorso (il primo a febbraio con il ginocchio sinistro e poi a novembre con la frattura dell’omero della spalla destra) l’atleta statunitense torna alla vittoria alla sua seconda gara in Coppa del Mondo quest’anno, riprendendosi lo scettro di Regina delle nevi. Lindsey Vonn oggi è stata praticamente perfetta sulle nevi di Garmisch in una libera che l’ha vista subito protagonista e vincente davanti a Lara Gut.

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ROMA - Termina amaramente l'avventura in Champions per l'Inter. I francesi dell'Olympique segnano una rete a tempo scaduto e il 2-1 finale per i nerazzurri non vale la qualificazione. Apre le marcature Milito, poi Brandao al 91' approfitta di un liscio di Lucio e trafigge Julio Cesar. Al 92' rigore su Pazzini ed espulsione del portiere francese. Segna lo stesso 'Pazzo' ma ormai non c'è più tempo per recuperare. Grande amarezza sugli spalti ma anche tanto affetto per la squadra che comunque ha dato tutto quello che al momento può dare.

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