ROMA - Chissà se il tifoso inglese pensava veramente di distrarre la squadra avversaria impegnata ai calci dal dischetto.La fotografia, che ritrae il calciatore Diamanti subito dopo il gol decisivo,  ha fatto il giro del mondo e non per il solo gol vincente che ha sancito la vittoria degli azzurri.

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Lunedì, 25 Giugno 2012 17:27

Italia-Inghilterra: le nostre PAGELLE

L’Italia è in semifinale ai campionati europei 2012 di Polonia e Ucraina. Era il grande obiettivo della Nazionale Azzurra, con la vittoria ai rigori sull’Inghilterra. Ora i ragazzi di Prandelli non hanno più nulla da perdere e potranno giocarsi le loro chance nel penultimo atto contro la fortissima Germania. Bisognerà, però, essere più precisi sotto porta. Ecco le nostre pagelle relative all’incontro con l’Inghilterra.

BUFFON - 8

Il clou lo raggiunge ipnotizzando Young e Cole dal dischetto. Ma il bel voto se lo guadagna durante i 120’, quando interviene miracolosamente su un tiro ravvicinato di Johnson e toglie dall’angolino una punizione sibillina di Gerrard. Immenso.

ABATE – 7.5

Al Milan nasce ala e cresce terzino, ma contro gli inglesi mette in campo entrambe le anime, facendo girare la testa sia a Young che a Cole. Nel primo tempo si propone spesso, ma Pirlo preferisce passarla a Balzaretti: quando i compagni si accorgono di lui, diventa pericolosissimo. Esce per infortunio, speriamo non grave. Spina nel fianco.

MAGGIO – 6

Non fortunato il suo ingresso in campo al posto di un Abate stremato. Rispetto al milanista pecca di esperienza e fisicità, ma quando può fa comunque male. Un’ammonizione ingenua (ma forse anche ingiusta) lo esclude dalla semifinale con la Germania. Arrugginito.

BONUCCI - 7.5

Controlla benissimo Rooney ed anche Welbeck non gli dà grossi problemi. Si fa trovare sempre pronto, gioca d’anticipo ed esce palla a piede. E i suoi centimetri in difesa sono una sicurezza. Corazziere.

BARZAGLI - 7

Finché dalle sue parti c’è Welbeck, gioca senza rischi, a parte qualche occasione in cui non è pulitissimo. Alla distanza, viene fuori la sua anima da lottatore. Nonostante i centimetri non lo aiutino, annulla lo spilungone Carrol e mette il tappo ai rigurgiti inglesi. Cagnaccio.

BALZARETTI – 7.5

Questa Italia non può fare a meno da lui. Le sue sovrapposizioni sono una lama tagliente nel fianco dei Tre Leoni ed i movimenti ad allargare il gioco manna dal cielo per gli inserimenti dei centrocampisti. Quando entra Walcott, si ritira in difesa, ed anche lì è bravo a rendere del tutto innocua la mossa di Hodgson. Imprescindibile.

PIRLO – 7.5

Il cucchiaio rifilato ad Hart inverte l’andamento psicologico dei rigori, dopo l’errore di Montolivo, e probabilmente ci consegna la vittoria (oltre a diventare il piatto preferito per gli sfottò verso gli inglesi). Il gioco dell’Italia passa da lui, ma chi lo conosce bene sa che non è ancora il Pirlo di sempre: più lento e macchinoso del solito. Se velocizza il gioco, diventiamo imbattibili. Iceman.

MARCHISIO – 7

Il suo è un gioco oscuro, ma preziosissimo. Lavora da incontrista e da manovratore, si sovrappone e fa girare la palla. Non è facile, per lui abituato a proporsi con continuità nei pressi del portiere avversario. Sacrificato.

MONTOLIVO – 6

Non è il caso di dare insufficienze, ma ancora una volta il ruolo di trequartista è la pedina mancante allo scacchiere di Prandelli. Stavolta, a differenza di Thiago Motta, in campo c’è uno che di mestiere dovrebbe fare il numero 10. Ma, come scrive Cotugno su Corrieredellosport.it, è “a impatto zero sulla partita”. Ecologico.

DE ROSSI – 8

Ormai non abbiamo più parole per descrivere il centrocampista della Roma. Inutile fare confronti con l’immenso Gerrard, ma è di certo uno degli uomini più importanti di questa Nazionale. Fa il difensore, il centrocampista incontrista e palleggiatore, e pure l’attaccante. Gli manca solo di giocare in porta. Esce per infortunio, e questa la notizia più brutta della serata. Sontuoso.

 

NOCERINO – 7.5

Debutta agli Europei sostituendo il giocatore più importante della Nazionale, ma il suo ingresso blocca definitivamente il centrocampo inglese. A pochi minuti dalla fine dei supplementari va pure in gol, ma con mezza gamba in fuorigioco. Il suo rigore, infine, è da freddo cecchino. Probabilmente, per tutta la carriera pagherà il paragone con Gattuso, rispetto al quale ha una tecnica decisamente superiore. Incursore.

CASSANO – 6.5

Lo vediamo tirare in porta e questo è già un sollievo. I difensori inglesi lo marcano stretto, lui però riesce a far circolare palla ed a tratti a impegnare Hart. Se giocasse più vicino all’area di rigore, sarebbe più pericoloso spendendo di meno a livello fisico. Volenteroso.

DIAMANTI – 7.5

Una bella favola quella del trequartista rossoblu: una carriera, fra alti e bassi, in squadre come Livorno, West Ham e Bologna. Poi l’arrivo agli Europei e un apporto straordinario alla causa azzurra, senza lasciar trasparire alcuna tensione, ma con la sola voglia di divertirsi. Tuttavia, non lo vedremo mai dietro due punte di ruolo. Accontentiamoci della sua esultanza dopo il match-ball dal dischetto. Incosciente.

BALOTELLI – 6.5

Prandelli lascia a casa tutti i centravanti, ma poi schiera Mario vertice alto dell’attacco, lui che è una seconda punta e non ha mai segnato moltissimo. Le sue non-doti di uomo d’area si vedono tutte, ma è un pericolo costante per la difesa di Hodgson, che lo teme. Gioca per la squadra e solo la prova straordinaria di John Terry gli nega il gol. Diligente.

PRANDELLI – 6.5

L’organizzazione di gioco è per buona parte impeccabile, il tentativo di cambiare mentalità anche. Mai l’Italia aveva schiacciato per tutta la partita una squadra come l’Inghilterra, mai aveva rischiato di uscire ai rigori dopo aver subito, e non imposto, il catenaccio. E questo è un fatto, di cui va reso merito al ct. Detto questo, non avremo pace finché non ci spiegherà qual è la sua idea di trequartista e quali siano i suoi piani per raggiungere quello che, in fondo in fondo, resta l’obiettivo del calcio: fare gol. Cocciuto.

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Calcio, economia e politica: un mix esplosivo che ha scatenato la fantasia ma anche il sarcasmo della stampa tedesca in occasione dell'incontro di questa sera tra Germania e Grecia per i quarti di finale degli Europei 2012.

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Martedì, 19 Giugno 2012 12:52

Italia-Irlanda, le nostre PAGELLE

L’Italia vince ma non convince. Il successo per 2-0 sull’Irlanda e la qualificazione ai quarti di finale sono un risultato importante, soprattutto dopo il disastro in Sudafrica, i cocci rimessi insieme da Prandelli e il vuoto generazionale intercorso fra i Totti-Del Piero-Inzaghi e la promettente Under 21 di Ciro Ferrara. Tuttavia, la sterilità in attacco e il fiato corto degli azzurri non lascia spazio a grosse aspettative per i quarti di finale. Ecco le nostre pagelle relative al 3° match del girone di qualificazione.

BUFFON – 6

Non è chiamato a grossi straordinari, ma la parata su Andrews vale quasi come un gol. In un momento di nervosismo, si becca l’ammonizione per i compagni. Certezza.

ABATE – 6.5

E’ il terzino di cui l’Italia aveva bisogno. Soffre un po’ quando il Trap decide di attaccare sulla sua fascia, ma esce sempre vincitore dai duelli e aiuta egregiamente la difesa. Roccioso.

CHIELLINI – 6

E’ il solito muro tutto cuore, lotta e muscoli. Rischia di commettere un altro errore stile Croazia, ma si ravvede in tempo per coprire su Duff. Esce a causa di uno stiramento, tutto il Paese spera che non sia nulla di grave. Sfortunato.

BONUCCI – 6

Si prepara in 30 secondi e subentra a Chiellini in un momento di difficoltà per gli Azzurri. Molto attento e bravo palla al piede, il miglior intervento lo fa su… Balotelli, tappandogli la bocca dopo il gol. Censore.

BARZAGLI – 6.5

Ritorna dall’infortunio e si cala subito nel clima dell’Europeo. Lotta egregiamente per tutto il match e tiene in piedi, con fisicità ed esperienza, le redini della difesa dopo l’uscita di Chiellini. Combattente.

BALZARETTI – 7

Il periodo di scarsa forma è alle spalle. L’esterno del Palermo è tornato la solita ruspa sulla fascia sinistra. Fa impazzire gli irlandesi, si sovrappone, salta l’uomo e crossa. Copre bene ed a volte fa anche la punta esterna. Inesauribile.

PIRLO – 5.5

Una delle sue peggiori partite in Nazionale. Due svarioni rischiano di farci capitolare, è lento e sulle gambe. I suoi minuti buoni sono coincisi con la migliore Italia. E non è un caso. Spento.

MARCHISIO – 5.5

Non è stata una delle sue migliori prove. Nei suoi rari inserimenti, arriva al tiro stanco e poco lucido. Buono il lavoro di contenimento, ma per quello sarebbe bastato Nocerino. Eclissato.

THIAGO MOTTA – 5.5

Che sia lento è una sua caratteristica, ma contro l’Irlanda è stato anche impreciso e si è poco adattato al suo ruolo di trequartista. Poco incisivo anche in fase di copertura. Molle.

DE ROSSI – 7.5

Nella giornata storta del centrocampo azzurro, tiene in piedi la baracca: difende, imposta e gioca da capitano in campo. Se resta nel suo ruolo può essere l’Europeo della consacrazione. Mostruoso.

CASSANO – 6.5

Mezzo voto in più per il gol. La speranza è che si sia sbloccato anche dal punto di vista realizzativo. Diverse belle giocate, compreso un tiro da fuori che impegna Given. Prandelli ormai sembra non voler andare oltre le 2 punte: sta a lui riprendersi definitivamente l’Italia. Recuperato.

DIAMANTI – 6.5

Entra in campo come seconda punta e regala corsa e sostanza, anche se avremmo voluto vederlo dietro le due punte. Piedi, gambe e tanta applicazione. Propositivo.

DI NATALE – 6

Positivo il suo debutto dal primo minuto, da riproporre. Da rivedere l’intesa con Cassano, ma c’è da dire che da dietro non arrivavano palloni interessanti. Sfiora un gol da cineteca tirando da fondocampo. Titolare.

BALOTELLI – 7

Il voto è soprattutto per il gol, finora forse il più bello di Euro 2012. In 20’ scarsi fa in tempo a litigare con tutta la Nazionale irlandese. Si insidia nella difesa ‘green’ con il suo peso specifico. Se fosse un trascinatore, sarebbe genio e sregolatezza, ma finora il ‘genio’ è rimasto ancora un ‘lampo’. Per il momento ci basta. Mina vagante.

PRANDELLI – 6

La sufficienza è per “il risultato più importante della carriera”, ovvero la qualificazione ai quarti di finale. Ma ci sono cose che ancora non convincono del suo operato. Contro l’Irlanda i tre gol di scarto erano alla portata, ma si è scelto a un certo punto di giocare con una punta e mezza (Diamanti + Balotelli). Thiago Motta trequartista, poi, è un insulto alla tradizione azzurra dei numeri 10. Solo la Spagna può permettersi di arrivare in porta con il pallone. Agli altri, per vincere la partita, servono gli attaccanti ed il gioco offensivo. Timoroso.

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ROMA - Ultimo atto, dentro o fuori. O si batte l'Irlanda o si va a casa, sempre che la Spagna non pareggi 2-2 con la Croazia.Prandelli ci crede e afferma che quella di stasera, è "la partita più importante della sua carriera".

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La banale ma diffusa confusione geopolitica e la cultura nostalgica e un po’ gerontocratica di un Paese morbosamente affezionato agli anni ’60, fanno credere alla maggior parte dei sostenitori della Nazionale italiana che la bestia nera degli Azzurri sia la Corea.

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''La partita con la Croazia sara' decisiva. E' la gara chiave, non dobbiamo pensare di aver risolto i nostri problemi''. Cesare Prandelli archivia il pareggio per 1-1 contro la Spagna e volta pagina. L'Italia giovedi' si gioca una grossa fetta della qualificazione ai quarti di finale di Euro 2012: contro la Croazia bisogna vincere per puntare alla seconda fase del torneo continentale.

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E’ ‘contropiede’ la parola d’ordine per la prima eurosfida dell’Italia di Prandelli contro la Spagna.

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Andrea Pirlo ha cominciato regolarmente l'allenamento con gli azzurri sul terreno dello stadio di Cracovia.

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Parte oggi ufficialmente l'avventura dell'Italia per gli Europei 2012 in Polonia e Ucraina.

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