Martedì, 28 Agosto 2018 09:57

Teatro. Pingitore e la sua idea di Nerone

Il regista e fondatore della banda del Bagaglino porta a teatro una nuova commedia, dal titolo “Nerone vs. Petronio – La cena del Satyricon”. Interpreti principali,  Federico Perrotta, Valentina Olla e Luca Biagini. Prima nazionale a Chieti il 29 agosto, poi tappa ad Anzio il 31.

Published in Cinema & Teatro
Martedì, 28 Agosto 2018 09:52

Pazzie d’amore

Nel 1978 Claudio Scimone e i Solisti veneti presentarono a Verona, in occasione del trecentenario della nascita di Antonio Vivaldi, l’Orlando Furioso con un cast eccezionale.
Tre dischi che fecero storia – e che fino a poco tempo fa erano difficilmente reperibili – sono nuovamente in commercio grazie alla WCJ (Warner Classic & Jazz).

Un dramma in tre atti su libretto di Grazio Braccioli, in scena al Teatro Sant’Angelo di Venezia nel 1727, tributa a Vivaldi successo e lo rivela impresario abile operista. Il barocco rivisto delle vicende cavalleresche del paladin di Francia è un tema avvincente che contiene tutti gli ingredienti per una storia appassionante e surreale. L’Amore è un sentimento che porta, se vissuto con esasperazione, alla follia e Orlando, sulle corde di Marilyn Horne, è un pupo pirotecnico carico di una forza naturale che vive la sua pazzia farneticando un dramma imminente.

I Solisti Veneti commentano gli interventi dei personaggi con precisione tramite colpi d’arco improvvisi, regalando una intensa emozione oggi rara in tante esecuzioni “filologiche”. L’organo s’alterna al clavicembalo nella gestione dei recitativi foriero di guerra e passione in un sapiente mosaico di scene fantastiche, commentate da una musica a programma che richiama echi noti e cori che, talmente ben riusciti, saranno riutilizzati, dallo stesso Vivaldi, in altre rappresentazioni.

Solisti eccellenti come Lucia Valentini-Terrani, Victoria de los Ángeles e Sesto Bruscantini, coordinati da Claudio Scimone direttore e concertatore dell’opera, ruotano intorno ad Orlando in un turbinio d’azioni dal sapore cavalleresco.
Furioso, innamorato, pazzo è l’animo del guerriero che alberga in ognuno di noi in un Vivaldi squisitamente moderno e attuale, eroe unico nel suo genere.

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ROMA - Nel corso dell’incontro stampa al Nuovo Sacher di Roma, cinema della casa di produzione di Nanni Moretti e Angelo Barbagallo, è stato presentato il film “Beate”, diretto da Samad Zarmandili, una commedia che affronta con leggerezza temi attuali quali la perdita del lavoro e la sua delocalizzazione.

Published in Cinema & Teatro

Presentata a Roma nella Sala Spadolini del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la kermesse jazzistica coinvolgerà oltre 100 artisti in 4 concerti nelle città simbolo dei terremoti del 2009 e 2016. Tra i presenti, oltre alle autorità, il direttore artistico Paolo Fresu, Filippo Sugar (SIAE) e Andrea Miccichè (NUOVO IMAIE) 

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Baltasar KormάKur, il regista di “Resta con me” (il titolo in inglese è il più avventuroso Adrift, ovvero Alla deriva), oltre che appassionato di storie sulla lotta per la sopravvivenza è anche un esperto uomo di mare.

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Mercoledì, 22 Agosto 2018 19:16

Futuro incerto per la Cloaca Maxima

Il concetto di Bene Culturale si é molto evoluto nel tempo. Dapprima, soprattutto statue, palazzi, quadri; oggi anche siti ambientali, strumenti scientifici ed altro ancora frutto dell'ingegno e dell'intuito umani. Oggi, da chimico suggerisco una visita ad un bene culturale ed ambientale di insolita natura: intendo parlare della Cloaca Maxima, la regina di tutte le fogne, la più antica della vecchia Roma, ancora percorribile e visitabile, vero Museo dell'ingegno umano.

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Due nuovi premi collaterali alla Mostra di Venezia:        Premio dell’Hollywood Foreign Press Association (HFPA) a tre cineasti vincitori di Orizzonti per un programma in residenza /        Premio Fundación Casa Wabi – Mantarraya al regista vincitore di Venezia Opera Prima per un programma in residenza 

Scrivere di morte fa sempre attualità, specialmente in questi giorni dove tutti fanno a gara nel misurarsi in sentimenti di umanità senza confini.  La notizia veloce e bombarola che piace tanto ai giovani capaci di condividere piatti di pasta, feste e atti osceni ha bruciato ogni senso pudico e ha succhiato senza pietà ogni possibilità d’immaginazione. Così siamo sbattuti, pubblicati, deturpati e decapitati con una bella tutina rossa in nome dell’Internet – l’unico vero Dio che tutti adorano.

Published in Note fuori dalle righe

VENEZIA  - La consueta serata di benvenuto alla stampa, tra libri e cinema, si rinnova anche quest’anno, il 28 agosto, con la VII edizione del Premio Bookciak, Azione! (www.premio-bookciak-azione.it), evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori, con SNGCI e Spi-CGIL.

Di Gianmaria Tesei

TAORMINA (nostro inviato) Un importante momento letterario ha contraddistinto Taomoda, manifestazione che unisce la moda, il design, la cultura e l’arte in un insieme armonico a gradevole.

L’ideatrice del “Caffè letterario” Maria Teresa Papale, ha moderato un incontro, con l’ausilio di una Catena Fiorello interessante conduttrice, coinvolgendo il pubblico nelle intime visioni di tre autori: Manuela Diliberto, Roselina Salemi, Michele Torpedine.

La scrittrice palermitana Manuela Diliberto, autrice de “L’oscura allegrezza”, ha evidenziato come l’essere umano debba sempre cercare in sé la propria collocazione interiore e come nel suo libro emerga “il senso di responsabilità”, che nei personaggi si traduce nell’interrogarsi sul vero comprendere e il giusto agire: caratteristiche che hanno segnato Borsellino, scomparso proprio il 19 luglio del 1992. La Diliberto, autrice e archeologa, ha spiegato di avere vissuto, quasi in modo diretto i tragici momenti del 1992. Dai quali emerge anche la sicilianità positiva di cui essere fieri. Come ha affermato Catena Fiorello, i protagonisti del libro sono una sorta di “perifrastica attiva”, un continuo accostarsi per diventare coppia per poi realizzare un amore diverso da quello che si poteva presumere. Il libro riesce a farci vivere un tratto importante della storia italiana, rendendo leggero il romanzo storico sviluppato con grande abilità in un arco di 560 pagine. La scrittrice ha poi aggiunto come l’arte, in una famiglia come la sua, si respirasse appieno attraverso la figura del padre Maurizio, noto regista e assiduo frequentatore del festival del cinema di Taormina. Il noto Pif – con il quale ha un rapporto di stima e complementarietà - è suo fratello. L’autrice, che vive da anni a Parigi, definisce la scrittura come un elemento in lei innato. 

L’evento è proseguito con Roselina Salemi e il suo “Mariti inutili”, sorta di prontuario sui mariti imperfetti e sulle mogli che, nonostante tutto, desiderano tenerseli stretti in vari modi. Il tutto redatto con un velo di sorriso e ironia, venate da un’amarezza di fondo per i problemi legati al vivere assieme, al logorio quotidiano, al ruolo maritale che col tempo, per essere accettabile, paradossalmente si giustifica solo se connesso a una qualche funzione e utilità.

Michele Torpedine, che si è detto contrario ai talent televisivi, ha discusso del suo “Ricomincio dai tre”, dove ha narrato le vicende che l’hanno legato al mondo della musica, come batterista prima, e poi manager di talenti internazionali come Bocelli, da lui scoperto, Zucchero, il Volo, Gino Paoli, solo per citarne alcuni. Questo libro nasce dalla necessità dell’autore di fare chiarezza su quelle che ritiene menzogne dette sulla sua persona. Il testo si basa anche sul valore della riconoscenza (nel libro l’agente dello spettacolo menziona Jovanotti che ringrazia sempre Cecchetto che l’ha lanciato), che a lui è mancata da parte di Zucchero, con il quale ha avuto un rapporto fatto di momenti di sintonia ma conclusosi malamente. Decisamente migliore quello con Gino Paoli, cui deve i suoi esordi da agente e la sua affermazione e del quale è stato batterista. In un momento non particolarmente brillante della carriera di Gino Paoli, Torpedine ha detto come abbia saputo dare nuova linfa all’attività dello stesso cantante, creando la tournée con la Vanoni. Torpedine ritiene che il livello attuale degli artisti musicali sia basso perché caratterizzato da personaggi e non talenti puri. 

A conclusione si è approfondita la triste realtà che spesso vede i talenti artistici e la cultura poco tutelati in Italia (al contrario, ad esempio, di ciò che accade in Francia), paese che invece dovrebbe essere l’esaltazione dell’arte sotto ogni aspetto e forma.

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