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ROMA – La bella salita del Campidoglio  romano conduce all’interno dove, sotto la volta della Sala della Protomoteca, il pubblico in attesa della quarantaduesima edizione del premio Simpatia, applaude convinto all’annuncio dei primi riconoscimenti.

Per arrivare al giubilo ci vuole l’ingresso di Gianna Nannini, giovanile, grintosa, avvolta dalla sua musica.  Urla di  “brava!” da un  gruppo di ragazzine. Le donne e i loro diritti,  impegno morale e civile che da sempre caratterizza la rockstar ha convinto la giuria  al premio: una rosa in bronzo, opera dello scultore Assen Peikov.  “In genere io non vado a ritirare i premi, ma in Campidoglio non potevo non esserci. Sapete la storia delle oche? – ha esordito la cantante sedendosi sul tavolo – Si racconta che furono le oche del Campidoglio, che i romani non avevano mangiato ritenendole sacre, ad avvertire i romani, starnazzando, che i Galli stavano tentando l’assedio che cosi’ fu respinto. Ecco perche’ sono voluta venire in Campidoglio. Io non sono un’oca, ma sono dell’Oca”, con un gioco di parole che allude alla Contrada della sua Citta’, Siena.

Caratteristica del Premio Simpatia è quella del “carattere umano e popolare, vuole essere la cronaca di un anno con scelte che cadono su personaggi, oltreché conclamati dalla pubblica notorietà, anche umili e sconosciuti ma che sappiano esprimere per nobiltà di azioni una immagine viva di simpatia e di successo civile”. Così a riscuotere applausi non solo le star,  è accaduto anche al realmente ‘Simpatico d’Italia’ Sergio Agnoli, maratoneta classe 1926. La sua strabiliante avventura inizia all’età di sessant’anni quando, pensionato, trova che il modo migliore per impiegare il tempo sia quello di far andare le gambe e qualificarsi in molti campionati del globo.  Seguono applausi con affetto sincero, soprattutto dalla stampa, agli esponenti del celeberrimo studio Lucherini-Pignatelli, il più grande ufficio stampa italiano del cinema;  al giornalista cinematografico, organizzatore di Primo Piano sull’Autore, dei Nastri d’argento e dei David di Donatello  Franco Mariotti detto simpaticamente “Francotti” e come tale reperibile su facebook.

Ricca e articolata la rosa dei trentasette premiati nelle diverse categorie selezionate da famosissimi giurati come Carlo Verdone, Christian De Sica, Cesare Andrea Bixio, Pippo Baudo, Giorgio Assumma, Alessandro Nicosia, Carlo Gianni, Gigi Magni, Simona Marchini, Marisela Federici, Renzo Gattegna, Bruno Piattelli, Athos De Luca, Gigi Proietti, e Micol Fontana.

L’evento, presentato da Paola Saluzzi e Pino Strabioli, ha premiato per il governo, Paolo Peluffo, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e quindi l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e tutte le Forze dell’Ordine.

Per la ricerca, il professor Vito Pansadoro, per letteratura e storia lo scrittore e critico Giordano Bruno Guerri.

Per lo spettacolo premio a Pierfrancesco Favino, ovvero l’indimenticabile “Libanese” della Banda della Magliana in “Romanzo Criminale”, di Michele Placido, che proprio di recente ha conquistato il David di Donatello per la sua interpretazione in “Romanzo di una strage”, di Marco Tullio Giordana. E ancora premi a Stefania Rocca, Carolina Crescentini, Milena Vukotic, Ricky Memphis, Marco Giallini, Enzo Decaro, Antonello Fassari, Brenno Placido, per la regia Dario Argento, allo studio Lucherini – Pignatelli,Franco Mariotti (Cinecittà) , per il teatro Alberto Macario e “La compagnia degli ex giovani“ dell’Associazione Alberto Sordi. Per l’arte Federica Galloni, direttore  Beni Culturali e paesaggisti del Lazio, Marcello Pezzetti, direttore Museo della Shoah, Maurizio Varamo, direttore delle scenografie del Teatro dell’Opera, e Santo Versace, presidente “Operation Smile”.

Riconoscimento al “Simpatico d’Italia” Sergio Agnoli, maratoneta classe 1926. E per le storie  premio ad Alfredo Tonelli per il recupero dei ragazzi del Laurentino 38 e poi a Giancarlo Proietti, direttore del giornale “Cara Garbatella”, e allo storico guardaportone del Campidoglio Edo Citti.

Per la solidarietà, premio speciale agli abitanti de L’Isola del Giglio. Per le tradizioni romane, la Storica Bottega Colletti. Per lo sport il “Progetto Filippide”, dedicato ai ragazzi autistici, e per l’imprenditoria Eugenio Batelli, presidente  dell’Acer.

 

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