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ROMA –  La singolare coincidenza della nomina di un nuovo Ministro per I Beni e le Attività Culturali all’indomani dell’ufficializzazione delle commissioni di valutazione per il cinema italiano (dalla produzione alla promozione) induce a una profonda riflessione anche il mondo dei festival.

Così come già hanno fatto le associazioni degli Autori, anche l’AFIC sottolinea come la procedura seguita e le scelte intraprese suscitino più di un legittimo dubbio: nessuno pretende che I controllati (nel nostro caso i festival) decidano I nomi dei controllori (i membri della commissione). Una volta di più però sarebbe stato logico e corretto discutere di modi e competenze con gli interessati prima ancora di dover approvare o temere la maggiore o minore competenza dei “giudici”.
Nonostante la reiterata disponibilità dell’AFIC in tal senso invece, il Ministro non ha mai sentito il bisogno di un confronto. Un’occasione perduta a cui chiediamo voglia rimediare il nuovo Ministro, prof. Ornaghi. Quanto ai designati, vale per loro l’etica personale: se si sentono davvero competenti nella materia della promozione e dei festival, se davvero ritengono immotivato rimettere a disposizione il mandato appena ricevuto, li attendiamo al confronto.

Consiglio direttivo

 

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