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ROMA – Vi ricordate quando Silvio Berlusconi diceva che la crisi non c’era? Che i ristoranti sono pieni e diventa difficile prenotare un volo aereo? 

Evidentemente si riferiva al bilancio della sua azienda Mediaset che stando alle dichiarazioni del figlio, nonchè vicepresidente Pier Silvio Berlusconi  prevede di chiudere il bilancio 2011 con oltre 200 milioni di utili. Insomma secondo il numero due del biscione “i ricavi pubblicitari vanno molto meglio della media del mercato”. E poi aggiunge Pier Silvio, durante un’intervista rilasciata a La Stampa,”operiamo in un settore ciclico e come tutti gli editori siamo colpiti dal calo dei consumi. Per questo abbiamo avviato un profondo lavoro di efficienza che ci porterà in un triennio a diminuire i costi di almeno 250 milioni l’anno. I primi effetti si vedranno nel 2012″.

Insomma per il figlio del Cavaliere tutto fila a gonfie vele: “Stiamo rivedendo – aggiunge – tutti i processi di spesa, cercando efficienza nelle grandi e piccole cose: la manovra si basa su due punti cardine: non ridurremo il livello dei programmi e non toccheremo l’occupazione”.

Poi Pier Silvio Berlusconi lancia una frecciatina: “Da sempre si guarda a Mediaset con la lente distorta della politica, per cui per qualcuno questa azienda è il male assoluto. Capisco che tutto nasce da 17 anni di presenza in politica del nostro azionista, ma ora basta. Si valuti Mediaset per la grande impresa che è. Mediaset non ha mai ricevuto nessun contributo statale. Mai. Sarebbe ora fosse vista per quello che è davvero, un gruppo che dà all’Italia una delle poche leadership europee che le rimane, quella nella tv commerciale, un primato conquistato rischiando e investendo tantissimo”.
Peccato si dimentichi che il conflitto d’interessi rimane una distorsione democratica tutta italiana.

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