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ROMA – Mentre l’Italia dal nord al Sud è attraversata da una perturbazione glaciale arriva l’intervento  del noto scienziato Antonello Pasini dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico (Iia) del Cnr di Roma.

“È un paradosso – dice Pasini – . In Italia fa freddo e gelo ma il riscaldamento globale continua. E siamo stati proprio noi uomini a produrlo”. La sua affermazione anticipa i  recenti risultati di una ricerca italiana sul clima impazzito. Uno studio appena pubblicato su Atmospheric Science Letters, sul quale è stato applicato la tecnica econometrica sviluppata dal Nobel per l’Economia Clive Granger ai dati climatici dal 1850 ad oggi. “In questi giorni da noi abbiamo freddo ma l’incremento della concentrazione di gas serra di origine antropica è stato determinante, rispetto agli influssi naturali, nel causare l’aumento delle temperature globali degli ultimi 60 anni –  afferma Pasini, riferendo il risultato dello studio condotto in collaborazione con Alessandro Attanasio e Umberto Triacca dell’Università de L’Aquila.  – Questo problema viene generalmente studiato mediante i classici modelli climatici, i quali mostrano che senza considerare gli influssi umani non si riesce a ricostruire la curva in ascesa della temperatura nell’ultimo mezzo secolo. Ma questi modelli, e dunque i loro risultati, sono spesso sottoposti a critiche. Noi, allora, abbiamo adottato un approccio completamente diverso, applicando la tecnica econometrica sviluppata da Clive Granger ai dati climatici dal 1850 ad oggi”.

Nell’applicazione di Pasini e collaboratori, Y è la temperatura globale e X gli influssi naturali o antropici. «Esaminando un modello previsionale che utilizzi solo i dati della temperatura nel passato, -spiega ancora Pasini- abbiamo verificato che l’inserimento delle forzanti naturali non ha nessun impatto sulla previsione, mentre considerare i gas serra conduce a un miglioramento previsionale significativo, che permette di ricostruire in maniera accurata la curva di temperature globali degli ultimi decenni». «Questo conferma con una confidenza statistica del 99% che i gas serra di origine antropica hanno ‘causatò la temperatura, nel senso di Granger, cioè -spiega ancora lo scienziato- hanno avuto un forte influsso sul riscaldamento globale recente, mentre nessun rapporto di causalità è stato trovato per fattori naturalii». Le ricerche, che continuano con l’analisi del ruolo della variabilità climatica naturale, «mostrano come sistemi complessi apparentemente diversi, quali quelli economico e climatico, -conclude Pasini- possano essere analizzati con tecniche matematiche ‘universalì».

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